Contrattazione: anche lo Snals non ci sta

da Tuttoscuola

Contrattazione: anche lo Snals non ci sta

All’indomani del varo dell’ipotesi di CCNL 2016-2018, sottoscritta il 9 febbraio scorso soltanto dai sindacati scuola di Cgil, Cisl e Uil, Tuttoscuola per prima aveva rilevato che l’eventuale non sottoscrizione del Contratto definitivo avrebbe comportato l’esclusione dalla contrattazione integrativa a tutti i livelli dei due sindacati non sottoscrittori (Gilda e Snals).

Tutti i precedenti contratti, come quest’ultimo, hanno sempre previsto che alla contrattazione integrativa potevano partecipare soltanto i sindacati firmatari del CCNL.

Più precisamente, la disposizione è riportata nell’art. 22 del CCNL 2016-2018, ora definitivamente sottoscritto (solamente dai tre sindacati confederali), che così recita:

La contrattazione integrativa per il settore scuola si svolge: a) a livello nazionale, tra la delegazione costituita dal MIUR e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali nazionali di categoria firmatarie del presente CCNL; b) a livello regionale, tra il dirigente titolare del potere di rappresentanza nell’ambito dell’ufficio o suo delegato e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL; c) a livello di istituzione scolastica, tra il dirigente scolastico e la RSU e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL, che costituiscono la parte sindacale.

Va detto che il dispositivo è presente da sempre in tutti i contratti pubblici e si riferisce non tanto alle relazioni sindacali, bensì alla contrattazione integrativa.

Ma i due sindacati rappresentativi non firmatari non ci stanno.

Gilda ha annunciato il ricorso alla Corte di giustizia europea e lo Snals ha preso una decisa posizione con il seguente comunicato stampa.

“Con condotta contraria ai canoni della correttezza che dovrebbero ispirare le relazioni sindacali – soprattutto nei rapporti tra le OO.SS. – FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA stanno esercitando pressioni sull’Amministrazione al fine di estromettere la nostra sigla da tutti i modelli relazionali in quanto non firmataria del vigente CCNL.

In ordine alla questione dell’ammissione alla contrattazione integrativa, si comunica che lo SNALS ha proposto ricorso al Giudice del Lavoro. Quanto invece all’informativa e al confronto, si rappresenta che, a norma del vigente CCNL (art. 4, 5 e 6), le dette forme di partecipazione sindacale sono esclusivamente subordinate al solo possesso del requisito della rappresentatività, a prescindere da ogni questione di firma; così come, del resto, lo stesso diritto ad essere ammessi alla contrattazione integrativa, come dimostrato nel ricorso presentato all’autorità giudiziaria.

In tale senso si comunica che la competente Direzione Generale del MIUR ha correttamente invitato lo SNALS-CONFSAL, unitamente alle altre sigle sindacali, ad una importante riunione di informativa sulle tematiche del personale AFAM celebratasi in data 9/5/2018.

Si coglie dunque l’occasione per ribadire come lo SNALS-CONFSAL non accetterà alcuna forma di discriminazione, contraria ai principi di cui agli artt. 3, 39 e 97 della nostra Costituzione, oltre che dello stesso testo unico del Pubblico Impiego, D. Lgs. 165/2001, in forza dei quali l’organizzazione sindacale ha diritto di partecipare alle relazioni sindacali laddove maggiormente rappresentativa, ancorché del tutto legittimamente abbia ritenuto, con atto di coraggio, di non condividere un testo contrattuale giudicato per i suoi contenuti economico-normativi non soddisfattivo del diritto e degli interessi dei lavoratori del comparto”.

Il Segretario Generale Elvira Serafini

È facile prevedere che da questo momento le relazioni sindacali, soprattutto a livello di istituzione scolastica, saranno accompagnati da fibrillazioni.

Se ne parlerà all’inizio del prossimo anno scolastico quando partirà la contrattazione integrativa d’istituto.

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