Gli indirizzi per la redazione del PTOF del Dirigente scolastico

Gli indirizzi per la redazione del PTOF del Dirigente scolastico

di Stefano Stefanel

 

         Il testo che propongo pubblicamente non è propriamente un articolo o un approfondimento, ma un punto all’ordine del giono del Collegio docenti e del Consiglio d’Istituto redatto in forma discorsiva anche nella sua versione ufficiale. Per poter realizzare un lavoro completo che coniughi innovazione e rigore ho deciso di dare al Collegio docenti e al Consiglio d’istituto gli indirizzi per il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (2019/2022) – da approvarsi entro il 31 ottobre 2018 – al termine del presente anno scolastico (Collegio docenti del 19 giugno 2018 e Consiglio d’Istituto del 27 giugno 2018) per permettere un’elaborazione estiva del documento, da limare poi nel primo periodo scolastico che – nel Liceo che dirigo – corrisponde anche al primo dei due periodi di valutazione (la scansione dei due periodi disomogenei è 11 settembre/31 ottobre e 2 novembre/11 giugno).

         Prima di emanare i nuovi indirizzi ho pensato fosse utile dare una lettura dei primi indirizzi (quelli per il PTOF 2016/2019) al fine di stabilire un’organica conseguenza a quanto progettato. E’ nato così il documento che allego e che costuisce già un piccolo Bilancio sociale non redatto per un pubblico ampio, ma per i pubblici più ristretti e riflessivi degli Organi Collegiali (Collegio docenti e Consiglio d’istituto). Il documento ha una prima parte in cui vengono analizzati nel dettaglio i primi indirizzi e una seconda parte in cui vengono comunicati i secondi indirizzi senza alcujna spiegazione, visto che sarà il corpo docenti a dare voce agli indirizzi nel documento ufficiale e conclusivo.

         Il documento di indirizzo è comunque già ordinato in funzione di una futura redazione del Bilancio sociale. Se poi verrà tutto cancellato da una nuova visione ministeriale della scuola questo sarà comunque stato un utile elemento di analisi.


PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNI SCOLASTICI 2019/2020 – 2020/2021 – 2021/2022

da approvare entro il 31 ottobre 2018

 

INDIRIZZI PER LE ATTIVITA’ DELLA SCUOLA E DELLE SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE

 

ANALISI DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PTOF 2016/2019. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il periodo 2016/2019 è stato approvato dagli organi collegiali delle scuole in prima battuta entro il 16 gennaio 2016, in base alle linee di indirizzo date dal dirigente scolastico. Entro il 31 ottobre 2018 va approvato il nuovo Piano Triennale dell’Offerta Formativa, attivo dal 1° settembre 2019 al 31 agosto 2022. Non è dato di sapere oggi se sarà veramente così o se questa innovazione rimarrà relegata alla sola sua prima attuazione. Poiché, comunque, si rende necessario elaborare nuove linee di indirizzo che tengano conto di quanto avvenuto al Liceo Marinelli, delle novità intervenute (PON – Piano Operativo Nazionale, PNSD – Piano Nazionale Scuola Digitale, PNF – Piano Nazionale di Formazione, alternanza scuola-lavoro, ecc.), delle possibilità e necessità delle scuole, delle mutazioni anche notevoli in alcuni settori formativi, credo sia necessario analizzare preliminarmente il ruolo che hanno avuto nei primi due anni di attuazione del PTOF le “vecchie” linee di indirizzo, prima che il PTOF nuovo si affianchi all’ultimo anno del primo PTOF.

Riporto quindi in un unico testo in tabella tutte e dieci le mie Linee di indirizzo e poi ne analizzo lo sviluppo una per una.

 

INDIRIZZI PER IL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

(Anni scolastici 2016/17 – 2017/18 – 2018/19)

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1. Mantenimento della seconda lingua comunitaria tra le opzioni e trasformazione delle stesse in insegnamenti opzionali (ai sensi del comma 28 dell’art 1. della legge n° 107/2015)

2. Integrazione nell’ambito di un curricolo plurilinguistico delle attività della scuola con ricadute sia formali (italiano, latino, inglese), sia non formali e informali (seconda lingua comunitaria, friulano, altre lingue anche solo introdotte a livello culturale, lingua madre)

3. Inserimento di tutte le attività della scuola nell’ambito di due diversi settori in cui gli apprendimenti formali-non formali e informali vengano tutti equamente e regolarmente valutati con attribuzione di voti o crediti disciplinari agli studenti:

a. Attività che hanno diretta incidenza sulle discipline curricolari ordinarie, che avranno la prevalenza anche nelle fonti di finanziamento e devono prevedere sempre valutazioni (voti o crediti disciplinari)

b. Attività di carattere formativo che non possono avere un riconoscimento nell’ambito dei curricoli ordinari del liceo e che avranno canali secondari di finanziamento

4. Personalizzazione delle attività della scuola riferite alle azioni di recupero degli studenti in difficoltà e di potenziamento degli studenti in posizione di eccellenza, ai sensi del comma n° 29 dell’art. 1 della legge 107/2015. Applicazione dei principi di trasparenza e tempestività previsti dal DPR 122/2009 nella valutazione riferita al percorso personalizzato dell’alunno, nell’ambito di una finalità liceale unica (apprendimento dello studente) in cui le procedure valutative costituiscano mero sostegno all’apprendimento e non elemento a se stante

5. Redazione e realizzazione di attività inserite all’interno di curricoli verticali in raccordo con le scuole secondarie di primo grado del territorio e con le università, che escano dalla logica del programma solo nominalmente modificato. Gestione diretta di materiali curricolari o editoriali prodotti nell’ambito del Liceo Marinelli con un’attinenza diretta con la didattica

6. Potenziamento delle attività attinenti al potenziamento dell’organico con le seguenti priorità, attivate dopo una precisa valutazione dei curricula presenti negli ambiti di scelta:

a. Area linguistica: docenti di inglese/tedesco ed eventualmente inglese/francese

b. Area scientifica (matematica e fisica ed eventualmente scienze)

c. Area artistica e umanistica (lettere ed eventualmente storia/filosofia, disegno e storia dell’arte)

7. Sviluppo di attività didattiche e formative connesse con l’utilizzo sistematico delle tecnologie sia a livello individuale sia a livello laboratoriale, con potenziamento della strumentazione di proprietà del Liceo nell’ambito di Piani di sviluppo e l’utilizzo sistematico di quanto di proprietà degli studenti (Comma 56 dell’art. 1 della legge 107/2009).

8. Inserimento delle attività della scuola dentro due periodi scrutinati disomogenei (inizio dell’attività didattica-fine ottobre, inizio di novembre fine della scuola) con una processuale diversificazione valutativa delle attività valutate dopo il 30 aprile e con uno sviluppo sistematico – soprattutto nel secondo periodo dell’ultimo anno – di quanto previsto al comma 30 dell’art. 1 della legge n° 107/2015.

9. Integrazione delle attività di alternanza scuola-lavoro e di orientamento nell’ambito del curricolo verticale e delle attività didattiche ordinarie (commi 33 e 35 dell’art. 1 della legge 107/2015). Avvio e processualizzazione ordinaria di prove scritte su più discipline con valutazioni distinte per ognuna delle discipline coinvolte (non più quesiti di materie diverse, ma un’unica prova che abbia una valutazione linguistica – italiano o inglese – e una valutazione contenutistica (altra disciplina)

10. Potenziamento, sviluppo o introduzione delle competenze nei settori tecnico e amministrativo ai fini della dematerializzazione, sburocratizzazione, semplificazione di tutta l’attività del Liceo in supporto all’azione didattica

 

LINEA DI INDIRIZZO N° 1 “Mantenimento della seconda lingua comunitaria tra le opzioni e trasformazione delle stesse in insegnamenti opzionali (ai sensi del comma 28 dell’art 1. della legge n° 107/2015)”.

 

La Riforma Gelmini ha tolto l’insegnamento delle seconde lingue comunitarie dall’organico dei Licei scientifici. A suo tempo (prima del mio arrivo) il Liceo Marinelli scelse la lingua inglese, trasformando la seconda lingua comunitaria (francese, tedesco, spagnolo) in corsi a pagamento inseriti per alcune classi nell’orario mattutino, passando così dalle 27 ore canoniche alle 30 con l’attività opzionale. A partire dall’anno scolastico 2018/19 gli alunni delle classi terze hanno potuto aggiungere una materia al proprio curricolo di studi e dunque reinserire la seconda lingua comunitaria tra le materie valutate. Il passaggio dall’opzionalità a pagamento all’obbligatorietà disciplinare, reso possibile dall’organico dell’autonomia che ha aggiunto due docenti di tedesco al Liceo Marinelli, è stato accompagnato da azioni di supporto, affinché l’opzione fosse scelta da studenti con buone competenze in seconda lingua, in modo che questa materia aggiuntiva fosse un elemento di solo arricchimento e non di appesantimento. Le ore aggiuntive settimanali saranno due portando il monte ore obbligatorio degli studenti che hanno aderito all’opzione a 32. Una parte delle ore sarà coperta con i docenti dell’organico dell’autonomia e una parte contrattualizzandone altri con fondi propri del Marinelli. Questi i numeri delle scelte:

  • Tedesco – 59
  • Francese – 16
  • Spagnolo – 24

 

LINEA DI INDIRIZZO N. 2. “Integrazione nell’ambito di un curricolo plurilinguistico delle attività della scuola con ricadute sia formali (italiano, latino, inglese), sia non formali e informali (seconda lingua comunitaria, friulano, altre lingue anche solo introdotte a livello culturale, lingua madre)”

 

La realizzazione di un reale pluringuismo si è dimostrata molto complessa e sta interessando solo una parte del Liceo, sia pure con esperienze molto innovative e coinvolgenti. Lo spettro plurilinguistico non è difficile da enunciare e studiare e il Liceo Marinelli ha dato vita fin dal suo avvio alla Settimana del pluringuismo (anche organizzando un Convegno), ma la penetrazione di una coscienza plurilinguistica nella scuola rimane parzialmente ostacolata da problemi di integrazione disciplinare di molti insegnanti anche di materie linguistiche. La Linea di indirizzo non si può ritenere pienamente applicata, anche se i grandi sforzi progettuali ed economici del Liceo sono evidenti e documentabili, ed hanno permesso un oggettivo miglioramento soprattutto degli studenti con maggiori competenze.

 

LINEA DI INDIRIZZO N. 3. “Inserimento di tutte le attività della scuola nell’ambito di due diversi settori in cui gli apprendimenti formali-non formali e informali vengano tutti equamente e regolarmente valutati con attribuzione di voti o crediti disciplinari agli studenti:

  1. Attività che hanno diretta incidenza sulle discipline curricolari ordinarie, che avranno la prevalenza anche nelle fonti di finanziamento e devono prevedere sempre valutazioni (voti o crediti disciplinari)
  2. Attività di carattere formativo che non possono avere un riconoscimento nell’ambito dei curricoli ordinari del liceo e che avranno canali secondari di finanziamento”

 

Lo sforzo del Liceo Marinelli in riferimento a questa Linea di indirizzo è stato notevole ed ha consentito significativi risultati, anche se l’enorme mole di attività, progetti e proposte spesso ha determinato difficoltà di rendicontazione e raccolta dati. Nel complesso però l’influenza del non formale e dell’informale è stata notevole e la sua ricaduta sullo sviluppo in senso positivo del Liceo è stata senza dubbio sensibile. E’ proprio lo sviluppo dell’informale e del non formale da parte del Liceo che ha permesso di intercettare le molte proposte del territorio e le linee di tendenza culturali e didattiche degli anni a venire.

 

LINEA DI INDIRIZZO N. 4. Personalizzazione delle attività della scuola riferite alle azioni di recupero degli studenti in difficoltà e di potenziamento degli studenti in posizione di eccellenza, ai sensi del comma n° 29 dell’art. 1 della legge 107/2015. Applicazione dei principi di trasparenza e tempestività previsti dal DPR 122/2009 nella valutazione riferita al percorso personalizzato dell’alunno, nell’ambito di una finalità liceale unica (apprendimento dello studente) in cui le procedure valutative costituiscano mero sostegno all’apprendimento e non elemento a sé stante

 

Le azioni messe in atto dal Liceo Marinelli sono state di altissimo livello, sia sul piano del recupero, – molto più efficace anche grazie alla diversa articolazione dei due periodi dell’anno scolastico – sia su quello della valorizzazione delle eccellenze che, secondo quanto deliberato, avrà la sua piena attuazione nel terzo anno del PTOF. Per quanto attiene alla valutazione si è sviluppata in modo sensibile e con piena coerenza dalla semplice misurazione ad un rapporto armonico tra misurazione, certificazione e valutazione come elemento finale del processo. In questo senso c’è stata una vera personalizzazione solo per una parte degli studenti del Liceo, ma in realtà azioni personalizzanti sono state messe in atto per tutti gli studenti del triennio, partendo dall’alternanza scuola lavoro e terminando nel lavoro del Piano per l’inclusione e il supporto all’orientamento e allo sviluppo delle proprie competenze. L’alternanza scuola lavoro sta rendendo irreversibile il processo di personalizzazione in senso positivo degli studenti del triennio (e dei loro curricoli). Inoltre è stato possibile aumentare le prestazioni didattiche degli studenti medi dentro un percorso di aumento degli studenti con risultati molto positivi.

 

LINEA DI INDIRIZZO N. 5. Redazione e realizzazione di attività inserite all’interno di curricoli verticali in raccordo con le scuole secondarie di primo grado del territorio e con le università, che escano dalla logica del programma solo nominalmente modificato. Gestione diretta di materiali curricolari o editoriali prodotti nell’ambito del Liceo Marinelli con un’attinenza diretta con la didattica

 

La linea di indirizzo è stata solo parzialmente attuata. La verticalità dei curricoli è solo teoricamente enunciata e comunque si lega spesso alla rielaborazione di programmi. Si sta tentando di rendere sempre meno occasionali i rapporti con l’università, anche attraverso l’interazione dei nostri docenti e con le attività di alternanza scuola lavoro. Notevole è stata invece la spinta verso pubblicazioni del Liceo Marinelli sia da parte degli studenti, sia da parte dei docenti.

 

LINEA DI INDIRIZZO N. 6. Potenziamento delle attività attinenti all’organico con le seguenti priorità, attivate dopo una precisa valutazione dei curricula presenti negli ambiti di scelta:

  1. Area linguistica: docenti di inglese/tedesco ed eventualmente inglese/francese
  2. Area scientifica (matematica e fisica ed eventualmente scienze)
  3. Area artistica e umanistica (lettere ed eventualmente storia/filosofia, disegno e storia dell’arte)

 

L’organico dell’autonomia assegnato al Liceo Marinelli ha rispecchiato per almeno 11/13 le richieste fatte tramite piattaforma. Ha toccato le seguenti discipline:ù

  • Tedesco (richiesto, anche se la materia non è curricolare nel Liceo scientifico): 2 docenti
  • Inglese: 2 docente
  • Matematica e fisica: 3 docenti
  • Fisica: 1 docente, che non è stato richiesto, ma che insegnando una materia presente nel Liceo scientifico è stato regolarmente inserito nell’organico
  • Italiano e latino: 1 docente
  • Filosofia e storia: 1 docente
  • Scienze naturali, chimiche e biologiche: 1 docente
  • Storia dell’arte: 1 docente non inseribile nell’organico ordinario in quanto la sua classe di concorso non è presente nel Liceo scientifico
  • Discipline pittoriche: 1 docente. In questo caso il Liceo Marinelli ha stipulato una convenzione con il Liceo artistico Sello di Udine (ai sensi dell’art. 7 del DPR 275/99) e pertanto la docente di discipline pittoriche svolge la sua attività al Liceo artistico e un altro insegnante di fisica è entrato nell’organico del Liceo scientifico sia pure attraverso un profilo progettuale

La situazione creatasi oltre a rispecchiare le reali esigenze del Liceo Marinelli ha anche permesso di attuare azioni di recupero in matematica e fisica, potenziamenti linguistici di vasta portata e un abbattimento della quota richiesta ai genitori per l’insegnamento della seconda lingua comunitaria nel biennio. Inoltre lo sviluppo di progetti e e di azioni di miglioramento è stato reso possibile dall’ottimo personale docente entrato al Liceo Marinelli attraverso l’organico dell’autonomia. Una certa criticità si è solo avuta dal regime di part time delle docenti di tedesco, che ha costretto ad una ricerca di supplenti in una classe di concorso quasi esaurita, con inevitabili difficoltà nell’offerta formativa.

Per il Liceo Marinelli di Udine tornare alla situazione pre-organico dell’autonomia sarebbe veramente complesso, poiché grazie ad esso si sono trasferita ore nella progettualità per circa 50 degli oltre 100 docenti della scuola, visto che l’organico è stato spalmato attraverso esoneri orari e non lasciato interamente sui 13 insegnanti aggiuntivi. Questo ha favorito la crescita e lo sviluppo delle iniziative offerte agli studenti.

 

LINEA DI INDIRIZZO N. 7. Sviluppo di attività didattiche e formative connesse con l’utilizzo sistematico delle tecnologie sia a livello individuale sia a livello laboratoriale, con potenziamento della strumentazione di proprietà del Liceo nell’ambito di Piani di sviluppo e l’utilizzo sistematico di quanto di proprietà degli studenti (Comma 56 dell’art. 1 della legge 107/2009).

 

L’azione di deregolamentazione a fronte della strutturale trasformazione informatica in atto colloca il Liceo Marinelli a livelli altissimi di BYOD. L’azione monitorante dell’animatrice digitale ha permesso di analizzare in tempo reale i mutamenti nella penetrazione del BYOD nel Liceo. verificare il veloce sviluppo del digitale andando verso un’integrazione sempre più didatticamente significativa tra gli studenti, i docenti e le tecnologie. L’integrazione di studenti e docenti con le tecnologie mostra un velocissimo sviluppo di competenze digitali e l’utilizzo di nuovi ambienti per l’apprendimento. Anche in questo caso il ritorno al passato provocherebbe nel Liceo Marinelli molti problemi, perché il rapporto con le tecnologie è quotidiano, ordinato e in costante sviluppo.

 

LINEA DI INDIRIZZO N. 8. Inserimento delle attività della scuola dentro due periodi scrutinati disomogenei (inizio dell’attività didattica-fine ottobre, inizio di novembre fine della scuola) con una processuale diversificazione valutativa delle attività valutate dopo il 30 aprile e con uno sviluppo sistematico – soprattutto nel secondo periodo dell’ultimo anno – di quanto previsto dal comma 30 dell’art. 1 della legge n° 107/2015.

 

I risultati della periodizzazione atipica sono sotto gli occhi di tutti e i ritmi del Liceo Marinelli sono fortemente cambiati a favore di un apprendimento in cui la valutazione sia un supporto e non un fine. Inoltre l’assenza nei mesi di dicembre e gennaio di azioni valutative ha permesso un grosso sviluppo di attività di alto livello nell’istituto. La processuale diversificazione valutativa dopo il 30 aprile risulta non accettata per diversi docenti.

 

LINEA DI INDIRIZZO N. 9. Integrazione delle attività di alternanza scuola-lavoro e di orientamento nell’ambito del curricolo verticale e delle attività didattiche ordinarie (commi 33 e 35 dell’art. 1 della legge 107/2015). Avvio e processualizzazione ordinaria di prove scritte su più discipline con valutazioni distinte per ognuna delle discipline coinvolte (non più quesiti di materie diverse, ma un’unica prova che abbia una valutazione linguistica – italiano o inglese – e una valutazione contenutistica (altra disciplina)

 

La linea di indirizzo è stata solo parzialmente attuata. La pluridisciplinarietà nei primi due anni PTOF ha solo mosso i primi passi. La logica del “compito in classe” ancora condiziona il sistema di valutazione, che non riesce ad evolvere su forme ordinarie e pienamente sviluppate di valutazioni di processo. Il forte impatto dell’alternanza scuola lavoro sugli studenti e sulla scuola ha avuto un ritorno valutativo ancora in fase di sistematizzazione, che nel terzo anno del PTOF avrà uno sviluppo più sistematico.

 

LINEA DI INDIRIZZO N. 10. Potenziamento, sviluppo o introduzione delle competenze nei settori tecnico e amministrativo ai fini della dematerializzazione, sburocratizzazione, semplificazione di tutta l’attività del Liceo in supporto all’azione didattica

 

La linea di indirizzo è stata nel complesso attuata con successo. Per sua natura il personale amministrativo ha una predilezione per il cartaceo, ma si deve notare come professionalità e disponibilità del personale abbiano comunque trasformato il Liceo Marinelli in una scuola che regge strutture complesse territoriali grazie al lavoro amministrativo. L’attuazione dei PON, del PNSD, del PNF di Ambito sono solo alcuni degli elementi di forza della struttura in applicazione della linea di indirizzo. Qualora da parte ministeriale vi fosse un rallentamento e una razionalizzazione nella trasmissione di incombenze alle segreterie delle scuole il Liceo Marinelli potrebbe raggiungere una situazione di standard amministrativo nettamente al di sopra di tutte le scuole della Regione e di gran parte delle scuole d’Italia.

 


 

INDIRIZZI PTOF 2019/2022. Dopo aver attentamente valutato quanto sopra esposto emano i seguenti indirizzi affinché si possa redigere con piena trasparenza e attraverso documenti condivisi il prossimo PTOF.

 

  1. Organizzazione della valutazione degli apprendimenti dentro chiari criteri d’istituto che permettano la valutazione complessiva dello studente con modalità di tipo processuale al fine della personalizzazione e valorizzazione dello studente o del suo recupero, utilizzando la disomogeneità dei periodi di valutazione nell’ambito di una diagnosi iniziale (da effettuarsi entro la fine di ottobre) e di una sintesi finale, che raccolga anche l’informale e il non formale.
  2. Raccordo – attraverso supporti d’istituto e di dipartimento – tra le esperienze di progetto, di attività e di alternanza scuola lavoro e le attività ordinarie, al fine anche di una chiara e condivisa valutazione degli apprendimenti che raccolga tutti gli elementi utili al curriculum formale e sostanziale dello studente.
  3. Potenziamento del raccordo tra curricoli e progetti attraverso un uso espansivo dell’organico dell’autonomia e delle potenzialità del Liceo, per creare le opportunità migliori per gli studenti e per i docenti, dentro un’idea di Liceo come centro culturale permanente e di territorio.
  4. Sviluppo di curricoli plurilinguistici e pluridisciplinari per restituire le discipline liceali alla loro oggettiva costruzione di percorsi di apprendimento completi e fortemente orientanti a fini universitari.
  5. Incentivazione – anche attraverso il supporto economico del Liceo – alla creazione di testi cartacei ed on line che permettano la migliore espressione culturale del Liceo anche in forma pubblica. Sviluppo ulteriore delle attività di formazione del personale docente che negli ultimi anni ha aderito in questo modo alla formazione:
    1. A.S 2016/17 – 4210
    2. A.S 2017/18 – 3322 (dato ancora parziale)
  6. Sviluppo delle pratiche BYOD anche attraverso i PON, il PNSD e il PNF al fine di creare un passaggio armonico tra l’enciclopedismo di tipo cartaceo e una nuova azione sulle fonti nata nell’ambito multimediale.
  7. Potenziamento delle azioni di smaterializzazione degli uffici e spinta verso un’azione di collaborazione con gli istituti dell’Ambito n° 8 del Fvg per l’attività amministrativa.
  8. Creazione di strumenti di valutazione e autovalutazione del PTOF del Liceo per una sua eventuale modifica in itinere utilizzando gli strumenti ministeriali (RAV e PDM) ed attivando una serrata comunicazione pubblica che abbia il suo elemento conclusivo nel Bilancio sociale.

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