Sostegno, Bussetti “aumentare il personale specializzato”

da Orizzontescuola

Sostegno, Bussetti “aumentare il personale specializzato”

di redazione

La via è stata tracciata, ma i primi passi compiuti vanno in direzione opposta. Dopo l’ìntesa con i sindacati, che di fatto porterà alcuni insegnanti di ruolo ad essere utilizzati per un anno sul posto di sostegno anche senza titolo, si riaccende la polemica.

Assegnazione provvisoria su sostegno senza titolo

L’intesa sulle assegnazioni provvisoire prevede che gli insegnanti di ruolo possano richiedere anche posto di sostegno pur non essendo in possesso del titolo purché stiano per completare il corso di sostegno oppure abbiano prestato servizio su sostegno almeno per un anno, anche a tempo determinato.

L’assegnazione avverrà previo accantonamenti dei posti per i docenti specializzati, compresi i docenti precari delle graduatorie ad esaurimento e graduatorie di istituto, elenchi aggiuntivi compresi.

Dunque a venir meno non è il numero di insegnanti con titolo che il prossimo anno potranno dedicarsi agli alunni con disabilità, ma la seppur flebile continuità didattica che si cerca di assicurare alle famiglie. Le cattedre dei docenti di ruolo infatti vengono assegnate prima rispetto a quelle dei precari e dunque si potrà avere un rimescolamento dei posti. Non è certo assicurato che il docente precario riesca a riprendere l’anno successivo lo stesso posto, ma in questo modo il quadro si complica ancora di più.

Pochi gli insegnanti di sostegno

La verità è che il personale specializzato su sostegno è sempre insufficiente, a causa del mantenimento dei posti di sostegno ancora al 30 giugno nonostante le deroghe ci siano ormai ogni anno nel numero di decine di migliaia. Colpa dei trasferimenti da sostegno alla materia, ebbe a dire la Fedeli. Pochi gli insegnanti di sostegno. Fedeli: appena hanno la possibilità passano al posto comune, ma specializzandi del III ciclo andranno subito in ruolo, ci sono 10.011 posti

Abbiamo richiamato la risposta della Fedeli per sottolineare come, pur consapevoli della problematica (era il dicembre 2017), nulla sia stato fatto in proposito.

Anche il Ministro Bussetti condivide la necessità di un numero più elevato di insegnanti specializzati. In occasione della presentazione dell’Osservatorio per l’inclusione ha dichiarato “L’inclusione scolastica è una priorità. La via maestra per garantirla è aumentare il personale specializzato. Dobbiamo lavorare in questa direzione”

Ricordiamo che le indicazioni del decreto legislativo 66/2017 entrano in vigore con il 1° gennaio 2019, e dunque è necessario trovare al più presto le risposte che molti alunni e le loro famiglie attendono da tempo.

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