Corredo scolastico, Federconsumatori: torna stangata, spesa media di 526 euro

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da Il Sole 24 Ore

Corredo scolastico, Federconsumatori: torna stangata, spesa media di 526 euro

L’approssimarsi della riapertura delle scuole coincide anche quest’anno con una stangata per le spese da sostenere per l’acquisto del corredo scolastico. Per il portafogli dei genitori, almeno stando ai calcoli dell’osservatorio nazionale di Federconsumatori, il ritorno nelle aule significherà un esborso di 526 euro a studente, vale a dire lo 0,8% in più rispetto a un anno fa per l’acquisto di astucci, diari, quaderni, blocchi da disegno.

Costi gravosi per i libri
Particolarmente gravosi, come sempre, i costi per i libri di testo. Nonostante sia stata rilevata un’ulteriore flessione che si aggiunge a quella dello scorso anno, le spese sono ancora elevate e mettono a dura prova i bilanci delle famiglie: nel 2018 mediamente per i libri e 2 dizionari si spenderanno 456,90 euro per ogni ragazzo, l’1,1% in meno rispetto allo scorso anno. Un calcolo effettuato da Federconsumatori prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici.

Budget più alto per le prime classi
Le spese sono particolarmente alte per gli alunni delle prime classi. Per esempio, per uno studente di prima media si spenderanno mediamente per libri di testo + 2 dizionari 428,80 euro (-0,1%). A questi vanno aggiunti 526 euro per il corredo scolastico e i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 954,80 euro. Esemplare anche il caso di un ragazzo iscritto al primo liceo: la spesa per i libri di testo e per 4 dizionari ammonterà a 651,60 euro (-5,4% rispetto allo scorso anno) e a 522 euro per il corredo scolastico e i ricambi. Per un totale di 1.177,60 euro. Importi che, commenta Federconsumatori, «risultano proibitivi per molte famiglie» e quindi da questi dati «appare evidente la necessità di potenziare le agevolazioni per l’acquisto dei testi scolastici destinate alle famiglie meno abbienti». «Le conseguenze della povertà e del disagio sociale non devono compromettere in alcun modo il diritto allo studio, per questo è fondamentale predisporre sostegni mirati per tutelare i ragazzi e garantire loro un futuro», dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.

«Il Miur attivi controlli rigidi»
In questo quadro, sottolinea Federconsumatori, «è opportuno che il ministero dell’Istruzione provveda ad avviare controlli rigidi sui tetti di spesa previsti per i libri, per evitare che vengano superati, e a intraprendere interventi mirati ad incentivare l’editoria elettronica». «Auspichiamo, inoltre .- dice ancora l’associazione – che vengano correttamente pubblicati online gli aggiornamenti per le nuove edizioni dei testi (in modo che chi acquista una vecchia edizione possa comunque utilizzarla grazie agli aggiornamenti) e ad ampliare i prestiti da parte di scuole e biblioteche comunali».