Vaccini obbligatori per gli insegnanti, la protesta in rete per l’emendamento

da Corriere della sera

Vaccini obbligatori per gli insegnanti, la protesta in rete per l’emendamento

Scatena le polemiche l’emendamento per introdurre i vaccini obbligatori per il personale della scuola: non è stato ancora discusso, ma se fosse approvato in Parlamento, costringerebbe i prof a vaccinarsi entro la fine dell’anno

Valentina Santarpia

«Entro il 31 dicembre 2018, al fine di assicurare la tutela della salute pubblica ed il mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, le vaccinazioni di cui all’articolo 1, sono rese obbligatorie per tutto il personale che opera a qualsiasi titolo nei servizi educativi per l’infanzia, nelle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, nei centri di formazione professionale regionale e nelle scuole private non paritarie nonché per gli operatori sanitari e sociosanitari»: è bastato che circolasse il testo dell’emendamento presentato dal deputato Paolo Russo di Forza Italia al decreto Milleproroghe per far scattare l’allarme tra gli insegnanti. Dopo il caos vaccini per i bambini – con il governo che ha di fatto congelato la situazione dell’anno scorso, prorogando per un altro anno la possibilità di presentare l’autocertificazione- è arrivata la doccia gelata anche per i docenti: un emendamento che, se approvato, porterebbe l’obbligo vaccinale anche tra gli insegnanti. Apriti cielo: i docenti , nei gruppi su Facebook, commentano indignati: «Non possono obbligarci». La modifica della legge prevede che, in caso di immunizzazione avvenuta in seguito alla malattia contratta in maniera naturale, il personale possa esimersi dalla vaccinazione: naturalmente, dovrà provarlo con un certificato medico o con le analisi del sangue. Le vaccinazioni, conclude l’articolo, possono essere «omesse o differite in caso di accertato pericolo per la salute».

Insulti e proteste

In realtà non si tratta di una novità assoluta, visto che anche l’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin in un primo momento, quando aveva introdotto l’obbligo vaccinale, aveva pensato di obbligare pure il personale scolastico a sottoporsi alle vaccinazioni. Poi l’idea era sfumata, ufficialmente per i costi eccessivi, ma in realtà anche a causa delle proteste dei sindacati, che ritenevano troppo coercitiva la possibilità di sottoporre segretari, bidelli e insegnanti alla profilassi. Adesso l’ipotesi torna in campo. E non entusiasma i prof, che in poche ore hanno riempito di commenti e insulti le bacheche dei gruppi per insegnanti: «Dovremo pagare noi i costi per gli esami per dimostrare di essere immuni: non sanno più come svuotarci le tasche», dice indignata Claudia A. «Li facciano loro!», sbotta Maria R. «La vaccinazione deve essere libera e gratuita. Il TSO vaccinale è anticostituzionale», scrive Giancarlo M..Ma c’è anche chi fa notare che, fino a qualche anno fa, per insegnare bisognava presentare un certificato di sana e robusta costituzione, e fare controlli sulla tbc. Simonetta C. è pragmatica: «Sentite: Io ho 60 anni. Nella scuola da 36. Non ho mai preso malattie dai bambini. Per la rosolia mi sono vaccinata. Se a 60 anni, con 36 e più a contatto con i bambini non ho preso neanche l’influenza ( da cui non mi vaccino( non vedo perché dovrei vaccinati adesso. Il discorso è che l’emendamento è stato proposto da forza Italia, di cui non si parla più…..dovranno trovare un argomento per avere un titolo in prima pagina? Inoltre non sembra che ci siano le coperture perché anche il governo precedente ci aveva provato, poi era stato cassato. Ora…Se trovano le coperture per vaccinarci in massa, possono trovare le coperture per darci un aumento di stipendio, che è la priorità». Ma c’è anche chi nota, come Gabriele G.: «Usciti dal marasma dell’incertezza attuale, io sono favorevole (in linea di massima) a che la gente che ha contatti numerosi, si vaccini»

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