Sistema Nazionale di Allerta Precoce – Report 2012

Sistema Nazionale di Allerta Precoce
National Early Warning System – N.E.W.S.
Dipartimento Politiche Antidroga – Presidenza del Consiglio dei Ministri

da Il Redattore Sociale

Sistema di allerta precoce: 127 segnalazioni nel 2011 e 150 nuove molecole in 3 anni

Pubblicato il report 2012 del Sistema Nazionale di allerta precoce. Aumentate le segnalazioni: + 19,9% sul 2010. Tra le nuove droghe identificate, 36 cannabinoidi sintetici, 30 catinoni sintetici, 23 fenetilamine. 113 i siti di vendita segnalati

Più di 150 nuove molecole registrate dal 2009 dal Sistema nazionale di allerta precoce (N.E.W.S.) del Dipartimento politiche antidroga, la cui delega  è affidata al  Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi. 127 segnalazioni provenienti da tutta Italia e dall’Osservatorio Europeo (Oedt) solo nel 2011, oltre 20 allerte inviate al Network dei 58 Centri Collaborativi del Sistema disposti su tutto il territorio nazionale. Questi alcuni dei numeri riportati nel Report di Attività del N.E.W.S  che si base sui dati di attività del 2011.

Delle 127 segnalazioni, la maggior parte è giunta dall’Osservatorio Europeo (32,3%), dai laboratori di analisi (24,4%) e dalla Forze dell’Ordine (18,1%), altre dai media (9,4%), dai Centri Antiveleni (7,1%) e dalle strutture sanitarie (6,3%). Si è registrato inoltre un incremento del 19,9% delle segnalazioni rispetto al 2010 quando le segnalazioni erano state 106 e del 108,2% rispetto al 2009, quando le segnalazioni erano state 61.

Nuove droghe. Tra le nuove droghe identificate, 36 sono cannabinoidi sintetici, 30 catinoni sintetici, 23 fenetilamine. Le allerte, 21 nel solo 2011, hanno riguardato soprattutto casi di intossicazione acuta correlati al consumo delle nuove droghe, come ad esempio i 29 casi registrati tra il 2010 e il 2011 in Italia correlati all’assunzione di miscele di erbe vendute come profumatori ambientali in Internet o in smart shops, ma risultate contenere cannabinoidi sintetici, o altri 4 causati dal consumo di catinoni sintetici.

Le intossicazioni acute correlate all’assunzione di cannabinoidi sintetici registrate dal 2010 sono state 29, la maggior parte concentrata nel Nord Italia. Analogamente, tra il 2010 e il 2011, il Sistema Nazionale di Allerta Precoce ha ricevuto segnalazioni di 4 casi di intossicazione acuta correlata all’assunzione di catinoni sintetici. Tutti i casi sono stati registrati tra la Regione Lombardia e la Regione Veneto.

Vendita e attività online. Per quanto riguarda il monitoraggio della vendita di droghe su web, 113 sono stati i siti segnalati alle Forze dell’Ordine e che commercializzavano sostanze stupefacenti, 78 dei quali (69,6%) sono stati resi non più accessibili. Sono stati analizzati 56 prodotti acquistati attraverso Internet. Tra questi sono stati individuati cannabinoidi sintetici, analoghi del sildenafil, catinoni sintetici e composti stimolanti e allucinogeni..
L’attività ha inoltre portato all’individuazione di 74 eventi musicali illegali (rave party) promozionati online durante i quali sarebbero state vendute e consumate sostanze illegali: 44 di questi sono stati impediti o gestiti dalle Forze dell’Ordine.

Partite anomale di droghe “classiche”. Inoltre, in collaborazione con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, sono state monitorare e messe in luce le variazioni della percentuale di principio attivo presente nelle cosiddette “droghe classiche”. Da questa osservazione è emerso che dal 2009 le percentuali di principio attivo della cannabis, della metilendiossimetamfetamina e dell’eroina sono aumentati. Leggermente in calo, invece, la percentuale di principio attivo della cocaina.

Nuovi tagli e adulteranti. Le segnalazioni giunte al Sistema nell’ultimo anno di attività evidenziano che le sostanze da taglio/adulteranti più frequentemente incontrate per l’eroina sono risultate sedativi, paracetamolo, caffeina e metorfano. Tetramisolo/levamisolo, fenacetina, lidocaina e diltiazem sono invece i tagli/adulteranti più frequentemente riscontrati per la cocaina.

Infezioni droga-correlate. Il monitoraggio dell’incidenza delle infezioni droga correlate (HIV, HBV, HCV, TBC, MST) ha evidenziato un aumento della percentuale di “NO-TESTING” per tali infezioni presso i Ser.D. Il Sistema Nazionale di Allerta Precoce ha quindi attivato, a dicembre 2011, un’Allerta di grado 3 evidenziando i gravi rischi connessi alla situazione e indicando di provvedere ad incentivare il testing per le malattie infettive all’interno dei Dipartimenti e dei Servizi per le Dipendenze.

“Dopo 3 anni di attività presso il Dipartimento politiche antidroga – dichiara Giovanni Serpelloni, capo del Dpa – il Sistema Nazionale di Allerta Precoce ha raggiunto risultati significativi che hanno concretamente contribuito, in stretta collaborazione con la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga, al contrasto della diffusione di nuove sostanze stupefacenti nel territorio italiano e alla protezione della salute pubblica, anche attraverso la collaborazione con il Ministero della Salute con l’emanazione di 3 decreti tra il 2010 e il 2011, che hanno reso illegali numerose nuove droghe di origine sintetica”.

Sistema di allerta rapido europeo: nel 2011 individuate 49 sostanze psicoattive

Il 2011 è stato l’anno record delle nuove droghe, quasi una a settimana. Nel 2011 il sistema di allerta rapido dell’Europa ne aveva individuate 41 nel 2010 e 24 nel 2009. Sale a oltre 200 il totale delle tipologie di nuove droghe segnalate dal 1997

Il 2011 è stato l’anno record delle nuove droghe segnalate attraverso il sistema di allerta rapido nell’Unione europea: individuate 49 sostanze psicoattive, quasi una a settimana, contro le 41 nel 2010 e le 24 nel 2009. E’ quanto riporta l’ultimo rapporto annuale dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona, realizzato in collaborazione con l’Europol. Le sostanze segnalate sono tutte sintetiche e due terzi del totale riguardano soltanto alcune tipologie: i cannabinoidi sintetici (23 sostanze) e catinoni sintetici (8 sostanze). Sale a oltre 200, quindi, il totale delle tipologie di nuove droghe segnalate dagli Stati membri dal 1997.

Si tratta di un “fenomeno globale che si sta sviluppando ad un ritmo senza precedenti”, anche se il miglioramento delle capacità del sistema di preallarme nei diversi paesi può aver contribuito all’incremento, spiega il rapporto. In crescita, tuttavia, anche il numero dei negozi online che offrono almeno una delle sostanze segnalate: nel mese di gennaio del 2011 erano 314, nello stesso mese del 2012 se ne contavano 690.

L’Osservatorio, inoltre, evidenzia come significativo nel 2011 soprattutto la diversità dei cannabinoidi sintetici, di cui sono state individuate cinque nuove famiglie, portando il totale di questa tipologia di sostanza a 45 e rendendola la più numerosa tra quelle monitorate. “Abbiamo trovato nuove droghe vendute in confezioni attraenti su internet, nei locali notturni o agli angoli delle strade – ha affermato Wolfgang Götz, direttore dell’Osservatorio -. Qualunque sia la fonte, quello che intraprendono i consumatori di questa crescente varietà di pillole e miscele, senza una conoscenza precisa di ciò che contengano e dei rischi potenziali per la salute, è un pericoloso gioco alla roulette russa”

Secondo un sondaggio dell’Eurobarometro, tra i giovani di 15-24 anni, circa il 5% degli intervistati ha riferito di aver fatto uso di questo tipo di sostanze ed aver avuto accesso alle stesse soprattutto tramite amici (54%), alle feste o nei locali (37%), nei negozi specializzati (33%) o su internet (7%). “La vendita di droghe illecite e nuove sostanze psicoattive su internet è un altro settore usato dalle organizzazioni criminali – ha spiegato Rob Wainwright, direttore di Europol -. Dobbiamo garantire alle forze dell’ordine strumenti operativi e legislativi per combattere efficacemente questi casi”. A tal proposito, ricorda il rapporto, la Commissione europea ha già annunciato l’intenzione di proporre una legislazione europea più intransigente sulle nuove sostanze psicoattive, tenendo conto dei rapidi sviluppi e delle evidenze scientifiche sui rischi legati al loro uso.

Sali da bagno ingeriti, Serpelloni (Dpa): “Grazie al sistema di allerta precoce, fermeremo il mercato”

Il Dpa: “La notizia di queste ore sul nuovo modo di sballarsi degli americani attraverso l’ingerimento di sali da bagno, non coglie impreparato questo Dipartimento”. Che, anzi, rilancia la lotta alle smart drugs e alla vendita via internet

“La notizia di queste ore sul nuovo modo di sballarsi degli americani attraverso l’ingerimento di sali da bagno, non coglie impreparato questo Dipartimento”. Così il Dipartimento politiche antidroga sottolinea l’impegno italiano nella lotta alle cosiddette “smart drugs”

Afferma infatti in una nota: “Ci preme sottolineare che per quanto riguarda l’Italia, già da molti mesi grazie al Sistema nazionale di allerta precoce del Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al Senatore Carlo Giovanardi, sono  stati identificati e censiti catinoni sintetici (Mdpv, Mefedrone) che vengono generalmente  venduti negli smart shop  e su internet  proprio come sali da bagno e fertilizzanti”.

“Grazie alla collaborazione con il Ministero della Salute – continua il Dpa -, queste sostanze sono state rese illegali e inserite nella tabella delle sostanze stupefacenti insieme ai cannabinoidi sintetici venduti come profumatori di incensi ed estremamente pericolose per la salute. La stessa Commissione Europea ha annunciato nella giornata odierna, la necessità di  norme più chiare e più efficaci per contrastare la diffusione di queste droghe sintetiche, una linea già da tempo intrapresa dall’Italia”.

”Inoltre in merito ai sali da bagno già ad agosto dello scorso anno, il Sistema Nazionale di allerta precoce aveva individuato il catinone sintetico 3,4 metilenediossipirovalerone (MDPV) in un prodotto denominato ‘Ivory Wave’ commercializzato in Internet come sale da bagno e associato ad oltre 20 casi di intossicazione acuta nel Regno Unito e in Finlandia”.

Da parte sua Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento Politiche Antidroga, afferma: “Prosegue l’attività di questo Dipartimento nella identificazione precoce di questi catinoni e cannabinoidi sintetici, sia da un punto di vista tossicologico, che attraverso un attento monitoraggio dei pronto soccorsi mediante il Sistema di Allerta che si sta dimostrando molto efficace nella prevenzione della diffusione di queste pericolosissime sostanze molte delle quali sono già state sequestrate. Tutto questo ci permetterà di interrompere il nuovo mercato delle smart drugs che fino ad oggi è riuscito ad evitare i divieti imposti dalla legge e a generare  molti danni alla salute dei nostri ragazzi”.