La comunicazione non violenta

LA COMUNICAZIONE NON VIOLENTA FOCUS DEL CONSIGLIO NAZIONALE AGeSC ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLE CATTOLICHE – PESCARA 20/21 OTTOBRE 2018

“Il primo Consiglio Nazionale dopo il Congresso di marzo 2018 – afferma il presidente nazionale Giancarlo Frare – verrà dedicato alla formazione, mission primaria di AGeSC.” Il momento pubblico del Consiglio Nazionale, aperto a tutta la
cittadinanza di Pescara, sarà dedicato alla ‘COMUNICAZIONE NON VIOLENTA’, un tema di grande attualità declinato per il ruolo dei genitori che credono nella libertà di scelta educativa, con l’intervento del presidente del COPERCOM – Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione – Massimiliano Padula, docente di Sociologia e Comunicazione alla Pontificia Università Lateranense. Il convegno avrà luogo nella sala dei Marmi Tinozzi, palazzo della Provincia di Pescara, a partire dalle ore15.00 di sabato 20 ottobre e sarà preceduto dal saluto delle autorità civili ed ecclesiali. Non mancheranno i temi caldi che riguardano la libertà di scelta educativa, sempre in discussione nonostante il dettato costituzionale, la denatalità, il ruolo della famiglia nel nostro Paese, la chiusura di molte scuole paritarie pubbliche, l’orientamento politico a ‘statalizzare’ il sistema nazionale d’istruzione. “Linea guida del Consiglio Nazionale di Pescara sarà la trasversalità della buona comunicazione, come testimonianza dell’impegno dei genitori nelle sfide che riguardano formazione, famiglia, diritto alla vita, scuola e collaborazione tra comunità cristiana e civile” aggiunge Frare. Concludendo: “Riguardo alla parità l’AGeSC chiede un impegno preciso per il completamento della legge 62/2000 attraverso la realizzazione della “quota capitaria”, prevista dalla legge107/2015, in tutte le scuole del sistema paritario dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. In attesa del “costo standard” di ogni alunno per definire la “quota capitaria”, che dovrà basarsi da subito sul “costo medio per studente”, già calcolato dallo Stato, in una percentuale iniziale non inferiore al 50% di esso. Bisogna scegliere: monopolio educativo dello Stato italiano o pluralismo scolastico europeo?”
Il Consiglio Nazionale AGeSC sarà preceduto da una Conferenza Stampa di presentazione organizzata dall’Amministrazione Comunale di Pescara, in sede comunale, venerdì 19 ottobre alle ore 11,30.


SFIDE MOTIVAZIONALI ASSOCIATIVE E PRIMATO DELLA COMUNICAZIONE NON VIOLENTA

I numerosi delegati provenienti da tutte le regioni in cui AGeSC è presente, hanno avuto opportunità molteplici per riflettere e definire obiettivi che portino a risultati finalizzati a difendere una vera libertà di scelta educativa. Il presidente nazionale GIANCARLO FRARE ha affermato: “In questo Consiglio Nazionale abbiamo voluto affrontare le sfide motivazionali dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche perché crediamo profondamente nella formazione per la nostra missione associativa. Abbiamo affidato a Massimiliano Tavolacci, motivatore, il ruolo di stimolare la riflessione e approfondire la consapevolezza del nostro ruolo. In questa società ‘liquida’, in continua trasformazione, animata da molti conflitti, abbiamo bisogno di punti di riferimento. Come vogliamo salvare la libertà di scelta educativa? Facendo cosa? Prima di tutto offrendo la nostra testimonianza cristiana, valore autentico per comunicare in modo trasversale con i genitori come noi, con i nostri figli, la scuola, le istituzioni e il mondo associativo con cui fare rete per trasformare gli obiettivi in risultati. Nel momento pubblico abbiamo scelto la comunicazione non violenta come obiettivo sia al nostro interno che verso l’esterno: un modello per trasformare l’ostilità in capacità mediale diffusa ed efficace di comunicare il bene.” Nella relazione dedicata al momento pubblico sulla COMUNICAZIONE NON VIOLENTA MASSIMILIANO PADULA, docente universitario e presidente COPERCOM, Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione, ha messo l’accento sulla formazione alla comunicazione, nello stesso tempo, comunicando una formazione attenta e adeguata alle istanze di una contemporaneità sempre più orientata dalle logiche della Rete”. È la strada da seguire per tutti coloro, in primis i genitori che hanno responsabilità educative. “La cultura digitale – ha spiegato Padula – mette a dura prova i tradizionali ‘assetti genitoriali’ richiamando madri e padri a una maggiore attenzione e responsabilità. È importante – ha aggiunto lo studioso che insegna Sociologia alla Pontificia università Lateranense – che tutte le agenzie educative lavorino insieme per contribuire a costruire una “società del farsi carico”, in cui genitori, figli, insegnanti possano, ognuno con le proprie peculiarità, con i propri tempi e competenze, limare le derive che la cronaca ogni giorno ci racconta (hate speech, cyberbullismo, ecc ). Dai delegati presenti sono state portate esperienze formative e organizzative declinate sui diversi territori. Il consiglio nazionale, tenuto nella città abruzzese che ha dato i natali a Gabriele D’Annunzio, ha offerto contributi anche all’applicazione della normativa sulla privacy e GDPR ed alle opportunità offerte dalla nuova normativa sul Terzo settore. “Educazione, istruzione, cura e tutela dei minori, tutela della famiglia, azioni per uscire dall’inverno demografico – ha concluso i lavori il presidente Frare – sommate alla realizzazione della quota capitaria prevista dalla Legge 107/2015, saranno le linee guida del nostro futuro, lavorando per obiettivi e progetti, attivando una specifica attività di comunicazione. Più che mai necessaria in un momento denso di criticità in cui le scuole paritarie cattoliche stanno chiudendo.”

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