Seconda Ministeriale Scienza sull’Artico

Sottosegretario Giuliano rappresentante dell’Italia
alla seconda Ministeriale Scienza sull’Artico
Firmato lo statement per la cooperazione e la condivisione dei risultati delle ricerche

Rafforzare l’osservazione sul campo, condividere l’infrastruttura di ricerca nell’Artico, facilitare l’accesso ai dati. Comprendere le dinamiche regionali e globali del cambiamento dell’Artico. Valutare la vulnerabilità degli ambienti e delle società artiche e trovare soluzioni per il loro rafforzamento. Sono i tre obiettivi condivisi dai Ministri riunitisi nei giorni scorsi a Berlino per la seconda Ministeriale Scienza sull’Artico, seguita a quella tenutasi a Washington nel 2016. A rappresentare l’Italia, il Sottosegretario all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca, Salvatore Giuliano.

I rappresentanti degli otto Stati dell’Artico, di quindici nazioni di tutto il mondo e dell’Unione Europea hanno approfondito i tre temi con l’obiettivo di far progredire la comprensione dell’impatto dei rapidi cambiamenti dell’Artico e per rispondere alle principali sfide sociali nell’Artico anche a livello globale.

La condivisione dell’infrastruttura di ricerca si rende necessaria dati i costi elevati per il suo mantenimento. Costi che si possono ridurre anche rendendo i dati delle ricerche disponibili a livello globale. L’osservazione dei cambiamenti a livello locale è fondamentale per comprendere le loro ripercussioni a livello globale, perché anche un piccolo aumento della temperatura dell’aria può innescare un maggior riscaldamento della temperatura della terra. Conoscere a fondo le peculiarità dei territori dell’Artico consente inoltre di valutare alcuni cambiamenti in modo positivo, ad esempio in termini di utilizzo delle risorse, di rotte di trasporto e di crescita locale.

Al termine della conferenza, i rappresentanti delle Nazioni riunite hanno firmato un documento nel quale, in conclusione, auspicano che la collaborazione internazionale prosegua per migliorare e approfondire la conoscenza scientifica e la comprensione dell’Artico per garantire che continui ad essere un luogo sicuro e sostenibile per le generazioni future.

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