I contratti bisogna anche leggerli, non basta firmarli

USB Scuola: Flc-Cgil, Cisl e Uil: i contratti bisogna anche leggerli, non basta firmarli

L’Usb-Scuola ha indetto a Catania per il 6 novembre un’assemblea in orario di lavoro. Prontamente è arrivata una nota alle scuole dalle segreterie provinciali di Flc-Cgil, Cisl e Uil con la quale si intima ai presidi di non concedere ai lavoratori le ore previste dal CCNL per la partecipazione alle assemblee sindacali. Le segreterie territoriali dei tre sindacati gialli, sostengono che “i soggetti che hanno diritto ad indire le assemblee sindacali in orario di servizio sono solo le OO.SS. rappresentative accreditate all’ARAN, cioè quelle firmatarie del CCNL”. Alcuni presidi, in realtà pochi, con una solerzia come minimo sospetta, hanno subito revocato le circolari dell’assemblea già diffuse tra i lavoratori. Sappiamo, d’altra parte, che l’iniziativa potrebbe essere nata da un gruppetto organizzato di presidi vicini alla Cgil. La domanda nasce spontanea: sono i presidi che cedono alle pressioni di Cgil, Cisl e Uil o sono questi ultimi che si fanno dettare la linea dai presidi della Cgil? Qualunque sia la risposta, la sostanza non cambia, perché sia gli uni che gli altri evidentemente ignorano la normativa. L’art. 39 c. 2 del CCNQ sulle prerogative sindacali del 4/12/2017, infatti, chiarisce senza ombra di dubbio che “le organizzazioni sindacali che, ai sensi dell’art. 10, comma 2, del CCNQ 13 luglio 2016, sono presenti alle trattative nazionali, in via eccezionale e limitatamente al triennio 2016-2018, hanno titolo ai diritti sindacali di cui agli artt. 4, 5 e 6 (4 – Diritto di assemblea – 5 – Diritto di affissione – 6 – Locali). Sarebbe sufficiente leggere i contratti con la dovuta attenzione per capire che l’assemblea indetta dall’Usb, presente alla trattativa nazionale per il CCNL come abbiamo dimostrato a tutti i presidi in una nostra nota di chiarimento, è pienamente legittima, come dichiarato anche dall’Aran. Nessuna interpretazione da azzeccagarbugli può ribaltare questa verità.

Da parte nostra non possiamo fare altro che confermare l’assemblea di giorno 6 e invitare tutti i lavoratori a partecipare numerosi.

I dirigenti sono già stati avvisati: chiunque dovesse ostacolare la partecipazione dei lavoratori all’assemblea, sarà denunciato per condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori.

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