Il vero Gramsci

Il vero Gramsci che rinvenì Biagio De Giovanni,”glissando” (…per il Verbo)…sul Gramsci “vero”! –

di Gianfranco Purpi

…Biagio De Giovanni è stato da sempre un mio punto culturale di riflessione e di orientamento e raffronto pluralistico … ai tempi dei miei studi gramsciani (…La mia tesi di laurea con 110 e la lode,intitolata:”Gramsci e la “Sua” filosofia della prassi”;…di più di 500 pagine fitte e poi pubblicata)…

…Il suo libro essenziale : “Egemonia, Stato, partito in Gramsci” (…in sintonia con l’opera “creativizzante” di Leonardo Paggi: “Gramsci e il Moderno Principe”) ,…indubbiamente colse elementi e motivi originali,rilevanti e generativi dei “Quaderni dal Carcere”,…sistematizzandoli storiograficamente in un’ottica esistenziale soggettivizzante,…ma sovente “dimenticò” (…togliattianamente!)… che al Filosofo Sardo…erano “sfuggite” ,…soprattutto,…le categorie di analisi e di ermeneutica socio/politica/idealizzante/rivoluzionaria… della “reificazione/feticismo” e dell’ “alienazione” ,…e…della “divisione del lavoro” , …in tutta la loro strutturalità marxiana teoretica e di prassi di filosofia …di “una filosofia della prassi assiomaticamente in quanto tale” !

…E , …quindi,…nella loro portata discorsiva strutturalistica e analitico/progettuale/paidetica…di pregnante determinazione di Fondamento critico e di Principio Epistemologico …di una vera filosofia della prassi dalla struttura “marxiana” autentica/autenticante ed essenzialisticamente metodologica,…e non “principiata” dalla “sovrastruttura” pure marxiana dal sapore etico/intellettuale crociano…

…Badaloni e Salvadori,e soprattutto,Bobbio (1976)… rilevarono filologicamete e criticisticamente …queste caratterizzazioni vitali e peculiari di discriminazione ,…evidenziando correttamente che il De Giovanni,al postutto,…aveva assolutamente glissato sulla sistematicità speculativa della problemica portata inconfutabilmente …”idealistico/rivoluzionaria”… dell’oracolo Gramsci “carcerato”,…ignorando che indelebilmente (…come ormai storiograficamente acclarato!),…la rivoluzione “ricompositiva” dello stesso Antonio … si risolveva teoreticamente e discorsivamente/progettualmente/paideticamente …in quanto essenzialmente …riforma egemonizzante a carattere etico/intellettuale;…sempre comunque in ragione esistenziale e storicistica di …”due piani di sovrastruttura idealizzata/idealizzante”;…da Società Civile non differenziabile dalla Società Politica”; …dunque, in forza e visione di “uno storicismo assoluto”… idealisticamente esclusivizzante …dalla dialettica tutta sovrastrutturale , … anche con remote sfumature fichtiane/hegeliane e gentiliane;…con il “tutto” gramsciano solidamente correlato immanentisticamente all’universo dialettico e “circolarizzante” crociano;…e giammai combaciante con un concetto marxiano vero di “struttura” come emergente nella prospettiva metodologica esaustiva autenticamente di Karl Marx … tipo quella dei “Manoscritti”,…dei “Grundisse” o “dell’Ideologia Tedesca” ,…o peraltro emergente autorevolmente nella famosa “Prefazione del 59″…a quest’ultima …

… E’ chiaro che,marxisticamente parlando,…il dibattito sarebbe poi stato ,fino ai giorni nostri,…molto più complesso ed articolato e…dialettico,…e concitatamente criticistico o…volontaristico,…o neo/positivistivamente deterministico e necessitaristico in ottica di evolutività “naturalistica” ipostatica;…o timbrato con funesti primati della Politica da “illiberale” Centralismo Democratico”;…o pur anche colorato da “marxismo critico” dalle circolarità e convergenze intersecanti motivi fecondi di un neo/kantismo ,…pur anche di un neo/tomismo,…e di un ontologismo critico/personalistico luckasciano …declinantesi verso il suo epilogo…in un ontologismo naturalistico engelsiano troppo variegato per essere politicizzato/eticizzabile assiologicamente …e paideticizzato con fecondità di esiti storiografici/antropologici univocizzanti “gli estremi della contraddizione teoretica”…in regime di efficacia governativa della Polis Democratizzante dialogica da Bene Comune;…o, addirittura, con sconcertanti “cambi di posizione” da demagogico filologismo …come quello del compianto Lucio Colletti e della sua introduzione ai “Quaderni Filosofici di Lenin” – Ed. Feltrinelli,1978, Roma…

 

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