Concorsi scuola, si parte: il 29 gennaio incontro Miur-sindacati. Ecco i temi

da La Tecnica della Scuola

E’ arrivata la chiamata per i sindacati, che il 29 gennaio dovranno recarsi al Ministero dell’Istruzione per avviare il confronto sui concorsi docenti 2020.

Il tavolo a cui parteciperanno le organizzazioni sindacali e l’amministrazione guidata dal neo ministro Lucia Azzolina, servirà proprio ad iniziare il confronto sui temi dei concorsi, come già accennato nel precedente primo incontro.

Da parte loro i sindacati presenteranno una lista di interventi in merito: ad esempio, fa sapere la Flc Cgil, si punterà sulla pubblicazione della banca dati dei quiz, valutazione del servizio e requisiti di accesso.

Il sindacato di Francesco Sinopoli, vuole inserire anche la questione Tfa sostegno 2020, con il V ciclo in attesa di essere bandito.

Concorso straordinario secondaria

Centrale il tema del concorso scuola straordinario per la secondaria: la procedura riservata ai precari con 36 mesi di servizio svolti negli ultimi 10 anni mette in palio 24 mila posti

Potranno partecipare, ricordiamo, al concorso straordinario secondaria, i docenti in possesso dei seguenti requisiti:

  • almeno tre anni di servizio nella scuola secondaria statale (anche su sostegno) dal 2008/2009 al 2018/2019. Chi conclude la terza annualità nel 2019/2020 partecipa con riserva
  • uno dei predetti tre anni deve essere specifico, ossia svolto nella classe di concorso per cui si partecipa.
  • Potranno partecipare, anche se solo ai fini dell’abilitazione, i docenti che hanno maturato il servizio di tre anni nella scuola paritaria.

Per i posti di sostegno è necessario avere, oltre ai seguenti requisiti di servizio, la specializzazione sul sostegno.

Concorso ordinario scuola secondaria

Al concorso docenti scuola secondaria potranno partecipare tutti i candidati in possesso della laurea magistrale anche se privi di abilitazione. A questo requisito, tuttavia, deve essere aggiunto il possesso dei 24 CFU, ovvero crediti formativi universitari nelle “discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche”, che restano requisito d’accesso come previsto dal Decreto Legislativo n. 59/2017.

Ciò vuol dire che questo concorso docenti sarà aperto anche a chi non possiede abilitazione. Per questi candidati sarà possibile accedere con 24 CFU.

Per quanto riguarda i posti banditi per il sostegno, oltre ad i requisiti dei posti comuni, sarà necessario avere la specializzazione sul sostegno.

Infine dobbiamo specificare che al concorso scuola ordinario secondaria, potranno partecipare con il solo requisito del diploma “gli insegnanti tecnico-pratici sino al 2024/2025 potranno partecipare alle procedure concorsuali con il solo titolo di studio del diploma e senza l’obbligo del conseguimento dei 24 CFU”.

Concorso ordinario infanzia e primaria: cambia la tabella titoli

Il concorso ordinario infanzia e primaria invece è già pronto dallo scorso maggio, si attende solo il bando. Tuttavia, Azzolina, ha riferito di voler modificare la tabella titoli valutabili.

Il decreto ministeriale specifica che saranno ammessi a partecipare al concorso docenti i candidati in possesso di uno dei seguenti titoli:

  1. in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  2. diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali, o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002.

Per quanto riguarda invece le procedure per i posti di sostegno su infanzia e primaria è richiesto inoltre il possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

Concorso religione cattolica

C’è anche il concorso docenti religione da predisporre. Lo ha ribadito il neo Ministro Lucia Azzolina.

Infatti, il decreto scuola, prevede l’indizione entro l’anno 2020, previa intesa con il Presidente della Conferenza episcopale italiana, di un concorso per la copertura dei posti per l’insegnamento della religione cattolica che si prevede siano vacanti e disponibili negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023.