Intervista a Paolo Manzelli

Intervista di Daniela Biganzoli Blogger di : “La Cultura come Medicina”
http://dabpensiero.wordpress.com/

A Paolo Manzelli : Presidente di Egocreanet  ( 16 AGO 2013 )

 

Daniela : Caro Presidente di Egocreanet , le chiedo per i lettori del Blog , di descrivere la vision e le motivazioni del Progetto di <Arte Quantistica>, “quARte”.

Manzelli : il progetto / programma “quARte” e’ il fondamento del movimento artistico di “Arte Quantistica” che , nasce a Firenze nel Dic 2010 , cento anni dopo il <Futurismo Italiano>, la cui nascita risale al Manifesto del Poeta Marinetti del 1909 ; quindi il programma “quARte” va concepito come un nuovo movimento artistico  per guardare al futuro della innovazione culturale e scientifica in epoca contemporanea.
Purtroppo tradizionalmente l’arte contemporanea e’ ancora correlata ad un visione classica  di rappresentazione degli oggetti, che dobbiamo ormai considerare una forma espressiva obsoleta nella attuale “epoca quantistica”,.
Infatti ogni recente innovazione tecnologica e’ realizzata sulla base  della “scienza quantistica”, cosi come ad es,  lo sono i laser , la produzione di energia solare, i nuovi materiali nano-tecnologici, i dispositivi di ottica -microscopica ecc.. ecc.., cosi che moltissime opportunita’ vengono ad aprirsi per il futuro della innovazione che, purtroppo, rischiano di essere incomprese dalla gente nel loro fondamento concettuale.
L’ arte quantistica persegue come motivazione quella  di correlare entro un nuovo intreccio armonico di espressivita’ e comunicazione empatica (entanglement) “Arte e Scienza Contemporanea.”

Daniela :  Caro Presidente , il nuovo movimento di “Arte Quantistica” potra’ passare da una dimensione di “Elite” per divenire di “Massa” al fine di indirizzare e diffondere nuovi orientamenti culturali sulla innovazione sociale ed economica futura  ?

Manzelli : L’ arte quantistica si propone di favorire il cambiamento culturale, al fine di  modificare il “Realismo Ingenuo” causato da una arbitraria concezione della percezione oggettiva della realta’.
La “fisica quantistica” ci dice che la realta’ che percepiamo e’ “indeterminata”; cio di fatto significa  che le forme degli oggetti che vediamo e percepiamo come informazione ricevuta dei nostri sensi, sono generati da archetipi cerebrali costruiti come concentrati di probabilita’ la cui ampiezza e densita’ e’ funzione di un tempo relativo alla nostra attenzione percettiva ed anche alla evoluzione cosciente delle  nostre conoscenze.
Noi non vediamo la realta oggettiva, ma solo degli scenari probabilistici , cio’ in quanto sappiamo dalla scienza quantistica che dalla nostra osservazione non e possibile riconoscere la  vera essenza della realta’ pproprio in quanto la valenza conoscitiva del cervello umano non e oggettiva ma solo e soltanto relazionale.

Daniela : il cambiamento generato dalla scienza quantistica consiste pertanto nella “de-oggettivizzazione” della realta’ ; di conseguenza l’ arte quantistica potra’ rendere fruibili tali concezioni scientifiche quantistiche con modalita innovative di espressione. Purtroppo dobbiamo ritenere che  tale cambiamento cognitivo, che risale al Principio di indeterminazione del 1927, non sia  certamente immediato per una comprensione di massa .  Non crede pertanto ,carissimo Presidente di Egocreanet , che  il movimento di <Arte Quantistica> sembra indirizzato nel misurarsi  con una mission impossibile perche’ difficilmente  comunicabile ?

Manzelli : Cara Daniela sono un chimico e come ogni chimico ho imparato da Rober Boyle ad essere innanzitutto “scettico” , ma oggi anche se non e’ percepito comunemente, viviamo in un modo non piu’  coerentemente concepibile nell’ambito paradigmatico delle vecchie logiche meccaniche,ereditate da Newton , dove il tempo, come quello dell’orologio e’ considerato una entita’ astratta ed assoluta, anziche’ relativa. Spesso interpretiamo con concetti antiquati nuove evidenze. Ad esempio il Football che e’ indubbiamente un fenomeno di massa, normalmente  non comprendiamo il perche’ piaccia  tanto alle masse di tutto il mondo. Se pero’ ci domandiamo come sia possibile tanto entusiasmo delle folle per il calcio , ci accorgiamo che la ragione intima risiede nel fatto che le partite di calcio rispondono a criteri di ampiezza di probabilita’ del risultato ,similmente a quelli della scienza quantistica.
Inoltre I modelli  di calcolo probabilistico della fisica quantistica, si rivelano quanto mai adatti per affrontare la complessità dei mercati finanziari, cosi che il gioco di borsa, da cui dipende la contemporanea economia finanziaria ha un grande impatto globale sulla vita della gente nel mondo. Le popolazioni che vivono in un mondo globalizzato della economia hanno la evidente  la necessita di massa nel comprendere a fondo il nuovo paradigma quantistico , cio’ per capire e controllare le previsioni economiche probabilistiche, causate dalla ampiezza di interconnessioni della economia de-localizzata dalle  reti interattive di comunicazione. Pertanto se le conoscenze che sonoal fondamento dell’ Arte Quantistica. non faranno parte di una conoscenza cosciente di massa, si evidenzieranno i problemi di crisi economica , sociale e democratica, che gia’ stiamo comunemente vivendo. Rendere espliciti tali concezioni innovative per far assumere coscienza del cambiamento concettuale derivato dalla scienza quantistica , sara’ un compito comunicativo strategico dell’ arte quantistica che e’ progressivamente  programmato nel progetto “quARte” .

Daniela : Molto interessante quanto ci dice caro Presidente; ricordo,  come importante predecessore delle relazioni transdisciplinari tra arte ed economia, furono le ricerche effettuate negli anni 60’ dal matematico  Benoit Mandelbrot sulle geometrie dei frattali e sulle logiche di emergenza di un Ordine dal Caos che furono magistralmente interpretate da  Escher.

Manzelli: Concetti e movimenti artistici precursori di un nuovo modo di vedere e concepire l’ arte e la scienza, rappresentano le fondamenta del Movimento di “Arte Quantistica” , che oggi propone  una chiave nuova  interpretativa nel “Quantum Brain” , cioe nella attivita quantistica  coerente di tipologia “non lineare e non locale” del cervello umano, facendo particolare riferimento alla  percezione ed alla empatia espressione artistica contemporanea. Tale sviluppo teorico del Quantum Brain,ci consentira’ di dischiudere  complessivamente la problematica finalizzata ad aprire e condividere una nuova coscienza dell’ arte e della scienza contemporanea.Quest’ultima pertanto ‘ la finalita dichiarate del progetto Programma “quARte”.

–> Vedi Q.Brain & Q.Art in

a) http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=27436

b) http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=26471