Spending review al Miur: poltrone in bilico

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da Corriere della Sera

Spending review al Miur: poltrone in bilico

La direzione generale dell’Afam finisce sotto il terzo dipartimento. Snellimento degli uffici scolastici regionali

Valentina Santarpia

La «spending review» avviata dal governo Monti approda anche al ministero dell’Istruzione. Non solo per la revisione e l’efficientamento delle spese, di cui si sta occupando una commissione ad hoc istituita un paio di settimane fa, che sta spulciando costi e sprechi di una macchina ministeriale da 6418 dipendenti. Ma anche attraverso una generale riorganizzazione degli uffici, che sarà improntata su una forte distinzione tra programmazione e welfare dello studente, da una parte, e uno snellimento degli uffici scolastici regionali, dall’altra: è quanto prevede la bozza di un decreto che cambia volto al Miur.

RIORGANIZZAZIONE DEI DIPARTIMENTI – Il primo aspetto che dovrebbe cambiare è quello che riguarda i dipartimenti, che attualmente sono tre  : istruzione, università-Afam e ricerca, e programmazione e gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali. Quest’ultimo è l’unico che mantiene la sua definizione, pur acquisendo nuovi compiti e funzioni: nella futura articolazione (vedi documento allegato), infatti, viene attribuita grande importanza alla digitalizzazione dell’amministrazione e al raccordo con i piani europei per reperire fondi per l’edilizia scolastica. Ma anche all’individuazione di un nuovo modello architettonico di scuola, con particolare attenzione al risparmio energetico: la scuola ecologica diventa una priorità per legge.  Gli altri due dipartimenti saranno- in base a quest’ipotesi- trasformati. Il Dipartimento per l’istruzione diventa Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, con una direzione generale appositamente dedicata alla valutazione e un capo con il ruolo importantissimo di supervisionare gli ispettori. L’ultimo diventa Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca, a cui faranno capo sia l’istruzione universitaria che l’Alta formazione artistica, musicale e coreutica.

POLTRONE IN BILICO – E proprio questa è una delle novità che rischia di sollevare non poche polemiche: perché far ricadere tutta la direzione e il controllo dell’Afam sotto il dipartimento, significherà probabilmente far saltare alcune poltrone, prima fra tutte quella del potentissimo direttore generale, Giorgio Bruno Civello, ribattezzato ironicamente «San Civello» per le sue articolate relazioni. Questo super-dipartimento avrà, attraverso le sue tre direzioni generali, tutta la responsabilità del finanziamento sia del sistema universitario che dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, e il compito delicatissimo di istituire e accreditare le nuove istituzioni in entrambi i campi.

UFFICI SCOLASTICI REGIONALI – Un vero snellimento poi riguarderà, se questo decreto sarà varato, gli uffici scolastici regionali: attualmente ogni regione ha il suo, mentre il decreto prevede l’accorpamento di alcuni uffici creando gli uffici scolastici interregionali. Una novità che riguarderà quattro casi: Abruzzo e Molise, che avranno un unico ufficio, come Basilicata e Puglia, Friuli Venezia Giulia e Veneto, Marche e Umbria. Gli altri dieci resteranno immutati. Nel caso degli uffici accorpati, la sede sarà stabilita nel capoluogo della regione con il più alto numero di popolazione studentesca.