S. Arbia, Mentre il mondo stava a guardare

L’Istituto Comprensivo di Bella e i “ Giorni della memoria”

di Mario Coviello

Per il decimo anno consecutivo l’Istituto Comprensivo di Bella partecipa ai “ Giorni della memoria” che l’Amministrazione Comunale  organizza in collaborazione anche con la Provincia di Potenza e l’Associazione Filemone. Da quando  è stata istituita la legge che ha stabilito di dedicare il 27 gennaio di ogni anno al ricordo della Shoah gli alunni della scuola di Bella, guidati dai loro insegnanti , hanno studiato  gli anni dal 1939 al 1945, il fascismo e il nazismo perché solo la memoria può aiutare affinchè questi orrori non si ripetano.

Quest’anno i giorni della memoria vogliono approfondire i temi dell’antisemitismo, genocidio e razzismo di ieri e di oggi con la presentazione di un libro, un convegno sulla scuola per tutti e per ciascuno, la proiezione di due film e concerti e video preparati dai ragazzi della scuola elementare e media di Bella e del  Liceo Musicale di Potenza.

mentre il mondo 9788852021527Si comincia domenica 26 gennaio, alle ore 17,00, nella sala consiliare, con la presentazione del libro di Silvana Arbia “ Mentre il mondo stava a guardare”, Mondadori editore.

Gli alunni delle terze medie, guidati dalle docenti Paterna Franca e Cianciotta Maria Teresa hanno letto il libro, preparato un video che si intitola “Rwanda “, la terra d’Africa  del  genocidio del 1994 nella quale  in poche settimane persero la vita circa 800.000  tutsi ad opera degli hutu , e scelto brani del libro che leggeranno ad alta voce durante la presentazione del libro per porre domande all’autrice. Silvana Arbia, nata a Senise il  19 novembre 1952, è una giurista italiana,che ricopre dal 2008 l’incarico di cancelliere della Corte Penale Internazionale dell’Aja.  E’ una delle persone più temute dai criminali di guerra e dai grandi ricercati internazionali.  Ha lavorato per nove anni  da procuratore, in prima linea. Questo incarico l’ha portata nelle zone più pericolose dell’Africa, dove ha incontrato autori di efferati crimini contro l’umanità. Come Pauline Nyiramasuhuko, ministro della Famiglia in Ruanda e prima donna accusata di stupro contro l’umanità, o il sacerdote Athanase Seromba, responsabile del massacro di duemila tutsi nella sua stessa chiesa.  “ Mentre il mondo stava a guardare “ è una testimonianza drammatica e preziosa che ci racconta da un punto di vista assolutamente unico alcune spaventose violenze di massa, oggi spesso dimenticate, dando voce alle vittime dei genocidi, analizzando come agiscono i più feroci carnefici, e spiegando perché molti Stati spesso intralciano l’azione della giustizia. Raccontandoci la sua esperienza professionale e di vita, Silvana Arbia ci offre uno straordinario esempio della battaglia civile per la ricerca della verità.

Alla domanda “ Perché ha scritto questo libro ? “ il magistrato ha risposto : “Perché in Rwanda nel 1994 si è consumato un genocidio, che, contrariamente a quello consumatosi in Europa prima della mia nascita, tra la fine della terza decade e gli inizi della quarta decade del 1900,  si è perpetrato sotto gli occhi di molti me compresa.  Dal punto di vista umano e personale, ho pensato che la funzione di  procuratore internazionale era l’unica occasione per cercare di comprendere le ragioni remote che hanno permesso ad essere umani di radicalizzare il conflitto etnico al punto da adottare come soluzione ultima, l’eliminazione di tutti i membri di un gruppo etnico siano essi nati o nascituri. In breve una fortissima ambizione di essere tra coloro che accusano in nome della comunità internazionale i responsabili del crimine dei crimini.”

La scuola pubblica italiana ha bisogno di questi esempi per formare le giovani generazioni.

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