Nota 29 gennaio 2014, Prot. n. 276

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
DIPARTIMENTO DELL’ISTRUZIONE

Agli Uffici scolastici regionali

Oggetto: Legge n. 190/2012 (“Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”) e D.Lgs. n. 33/2013 (“Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”). Modalità di applicazione per le istituzioni scolastiche

Come è noto, la legge n. 190/2012 e il D.Lgs. n. 33/2013 impongono a tutte le amministrazioni una serie di obblighi ed adempimenti volti a prevenire la corruzione nella pubblica amministrazione ed a favorire la trasparenza e la pubblicità delle informazioni. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001, le suddette disposizioni trovano applicazione anche per le istituzioni scolastiche.

Tuttavia, considerata la specificità del settore della scuola, mediante un quesito formulato dallo scrivente è stata portata all’attenzione del Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dell’ A.N.A.C. (Autorità nazionale anticorruzione) la necessità di individuare misure opportune di adattamento della suddetta normativa alla complessa realtà delle istituzioni scolastiche.

Tale esigenza è stata condivisa dai soggetti interpellati e, nel corso di un incontro svoltosi nelle scorse settimane, con i rappresentanti del Dipartimento della funzione pubblica e dell’ A.N.A.C. si è concordato che tutte le indicazioni per l’applicazione delle norme sopra richiamate alle scuole fossero inserite in un apposito atto aggiuntivo al Piano Nazionale Anticorruzione, che, attualmente, è in corso di definizione.

Tanto premesso, si richiede a codesti uffici, nelle more della definitiva adozione del suddetto atto aggiuntivo da parte degli organismi competenti, di astenersi dall’ adottare qualsiasi indicazione alle istituzioni scolastiche relativamente alle tematiche della trasparenza e dell’ anticorruzione e di sospendere le iniziative eventualmente già avviate in merito.

Si prega di assicurare la massima diffusione della presente nota anche presso le istituzioni scolastiche e si fa riserva di fornire ulteriori indicazioni non appena sarà concluso l’iter dell’atto aggiuntivo.

IL CAPO DIPARTIMENTO
Luciano Chiappetta

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