Edifici belli non bastano

EDIFICI BELLI NON BASTANO OCCORRE CAMBIAR METODO

di Umberto Tenuta

Verso si cambia se si cambia metodo!
Gli edifici non bastano.
Lo diceva due secoli fa Aristide Gabelli.
Non vorrei proprio che Renzi pensasse di cambiar verso alla scuola imbiancandone le pareti.
Certo, le crepe bisogna ripararle, ma si può, e si è fatto scuola anche all’aperto, scuole che sono state scuole di avanguardia.
Il male profondo della scuola è però nei perduranti metodi trasmissivi, punitivi, elitari.
Ancora gli uomini di scuola si chiamano insegnanti!
E, come ben sappiamo − come ben ci siamo affannati a chiarire− insegnare non si può, così come dimostra il fatto che se le conoscenze nelle menti degli studenti si potessero segnare, incidere, imprimere, non ci sarebbero ignoranti. 
Eppure a scuola, ancora si insegna, si fanno lezioni, spiegazioni, presentazioni, illustrazioni.
Testimonianza ne siano le LIM, al posto dei materiali montessoriani (et similia) e dei materiali agazziani che nulla costano.
Non si è esitato a comprare le LIM e si tergiversa sull’impiego scolastico dei TABLET che ormai tutti i ragazzi si portano in tasca.
E poi, la cosa più importante, sine qua non, a scuola quali motivazioni si utilizzano?
I voti, le votazioni quotidiane, settimanali, mensili, bimestrali, trimestrali, annuali, biennali, triennali!
A che cosa servono? 
A fare graduatorie di merito!
Chi sta all’ultimo posto, chi ha accumulato una bella sfilza di quattro, si sentirà fortemente motivato a studiare, ripetere, ascoltare ancora gli incantatori di serpenti.
Dopo i fiumi di inchiostro e di testimonianze sulla valutazione formativa, ancora c’è l’INVALSI che fior di euro e di tempi scolastici sottrae alle scuole ed agli uomini di scuola! 
Suvvia, Renzi, cambia verso, punta al cuore della scuola, della scuola socratica, della scuola come luogo della scoperta, dell’invenzione, della costruzione del sapere e dell’acquisizione delle virtù della fraterna convivenza democratica, tu che del partito democratico sei il presidente. 
Sennò, che cosa cambia?
Il verso resta lo stesso. 
Anche con le pareti imbiancate!
Dentro le aule ci saranno sempre pianti e lacrime di dolore di coloro che la mattina i talenti non si trovano nelle tasche dei pantaloni, solo perchè non sono i figli del dottore.
O Renzi, Renzi, Renzi!
Ma Don Milani non ero un tuo conterraneo?
Dimenticavo.
Nemo profeta in patria.

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