Sogno un sogno io ho

SOGNO UN SOGNO IO HO

di Umberto Tenuta

I have a dream (M. L. King)

 

Io ho un sogno!

Io sogno un sogno.

Ciascuno di noi ha un sogno, dentro il cuore, nel profondo del cuore.

Il sogno della propria vita, il sogno che lo fa vivere, sperare, lottare senza fine.

Questo sogno lo porto dentro di me, lo porto da quando, diciannovenne, un cavallo bianco mi portò alla mia prima scuola, là, ai piedi della  Sila, sotto il monte Botte Donato.

Altri sogni nella mia vita si sono bruciati, questo no, questo sogno vive ancora.

Questo sogno è fuoco che arde ancora nelle mie vene.

Ora vi dico qual è il mio sogno.

Il mio sogno è il sogno della Scuola del grembo materno di Comenio, è il sogno della Scuola Materna delle Sorelle Agazzi, è il sogno della Casa dei bambini di Maria Montessori, è il sogno della CA’ ZOIOSA di Vittorino da Feltre.

Ma è il sogno di J.J. Rousseau, di E. Pestalozzi, di G. Lombardo Radice, ed è il sogno di tanti altri sognatori che in me hanno acceso il fuoco di questo grande sogno

Oh, quanti altri sognatori si sono messi assieme a sognare nel mio cuore!

L’ho raccontato, questo sogno, a tanti Ministri della Pubblica Istruzione, ma non mi hanno ascoltato, tutti presi da altre cose, in tutt’altre faccende affaccendati!

Altro che la scuola di alimentarsi, di crescere, di diventare grandi dei nostri giovani!

Ma lasciate stare, o generosi giovani.

Io sogno con voi, io sogno per voi, io sogno la scuola dei vostri sogni.

Io sogno una scuola dalle pareti verdi, verdi come i vostri anni, una scuola senza i banchi e senza le pedane delle cattedrali medioevali, senza insegnanti che fustigano, non con le bacchette di Lula, ma con i voti sui registri digitali.

Una scuola senza prediche domenicali! Quelle vi bastano.

Una scuola della gioia di imparare, della gioia di scoprire, di inventare, voi scienziati in erba, di riscoprire, di costruire tutte le conoscenze, tutte le abilità, tutte le virtù umane.

Sì, o giovani, io sogno la scuola che il vostro primo sorriso alla vita si aspettava, si aspetta.

Domani questa scuola la troverete là dove oggi avete lasciato le piccole enciclopedie scientifiche, storiche, geografiche, grammaticali.

La troverete là dove avete lasciato il pentagramma, le quaranta flessioni, l’ablativo assoluto, l’aoristo.

E voi abiterete questa CA’ ZOIOSA.

Sarà la casa nella quale voi vi preparerete a vivere i vostri sogni.

Io prego, io che non so pregare, io prego tutti gli uomini di buona volontà, tutti gli uomini, nessuno escluso, nemmeno il Presidente Renzi, io prego tutte le donne di buona volontà, nessuna esclusa, nemmeno la Ministra Giannini, prego tutti perché il mio sogno, o giovani, perché il vostro sogno non muoia all’alba, all’alba della vostra vita!

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