31 marzo DS toscani in CdM

Il Consiglio dei ministri, nel corso della seduta del 31 marzo, approva un Decreto Legge che garantisce la regolare chiusura dell’anno scolastico per i DS toscani ed i servizi di pulizia nelle scuole di Campania e Sicilia.

Di seguito i comunicati stampa del CdM e del MIUR:

Misure per garantire lo svolgimento del servizio scolastico – Decreto legge

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro dell’Istruzione, dell’università e ricerca, Stefania Giannini, ha approvato un decreto legge recante misure urgenti per garantire il regolare svolgimento dell’anno scolastico in corso nelle sedi interessate dalle procedure concorsuali per dirigente scolastico. Il decreto legge serve a garantire, nell’immediato, il regolare completamento dell’anno scolastico in corso a seguito del parziale annullamento giurisdizionale del concorso indetto per il reclutamento di 2.386 dirigenti scolastici. In questo modo si assicura che i dirigenti scolastici già nominati continuino ad esercitare le funzioni alle quali sono stati preposti nelle sedi di rispettiva assegnazione.

Il decreto legge approvato consente anche alle istituzioni scolastiche delle regioni in cui non è ancora attiva la convenzione Consip per l’affidamento dei servizi di pulizia e altri servizi ausiliari di continuare ad acquistarli dalle stesse imprese in attesa che si concludano le gare d’appalto in corso, purché con oneri non superiori a quelli previsti dalla nuova convenzione Consip.

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Cdm approva decreto presidi Toscana,
Giannini: individuata soluzione giusta
Resteranno in servizio fino alla conclusione delle nuove procedure concorsuali

“Sono particolarmente soddisfatta per la soluzione individuata che consente ai 112 dirigenti scolastici della Regione Toscana di poter serenamente concludere l’anno scolastico”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini dopo il via libera arrivato dal Consiglio dei ministri sulla vicenda dei presidi che rischiavano di dover lasciare il posto con effetto immediato a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato che aveva annullato una parte del loro concorso.

Con il testo approvato a palazzo Chigi  i dirigenti scolastici possono continuare “a svolgere le proprie funzioni, in via transitoria e fino all’avvenuta rinnovazione della procedura concorsuale”. Gli atti adottati nel frattempo saranno ritenuti validi. La soluzione approvata oggi consente da un lato di applicare la sentenza, dall’altro di concludere in modo sereno l’anno scolastico senza procedere a cambi di sede per i presidi e senza dover ricorrere alle reggenze.

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Scuola: Poletti e Giannini, soddisfatti per approvazione norma che consente l’attuazione in tutto il Paese dell’accordo raggiunto venerdì

“Siamo soddisfatti per l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, della norma che – in relazione alla delicata questione dei lavoratori precedentemente impegnati nei servizi di pulizia nelle scuole e che vedevano a rischio la loro occupazione – sblocca la situazione anche per la Campania e la Sicilia, determinando così tutte le condizioni per la realizzazione del progetto che mira al miglioramento del decoro degli edifici scolastici ed alla riconversione dei lavoratori impiegati nei servizi di pulizia delle scuole”.

Ad affermarlo, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, sono il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ed il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini.

“Può così partire in tutta Italia – aggiungono i Ministri – la fase esecutiva dell’accordo stipulato nella notte di venerdì tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, i consorzi e le imprese appaltatrici e le organizzazioni sindacali”.

“Per la prima volta – concludono Poletti e Giannini – col concorso attivo e responsabile delle imprese e dei sindacati dei lavoratori, invece che ricorrere ad una proroga si è realizzata la definizione di un piano industriale utile sotto il profilo sia della migliore agibilità delle scuole sia della salvaguardia dell’occupazione”.

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