Hoai Huong Nguyen, L’ombra dolce

L’arte della vita

di Antonio Stanca

nguyenA trentasette anni la vietnamita Hoai Huong Nguyen ha esordito nella narrativa con il romanzo L’ombra dolce, pubblicato in versione originale nel 2013 e ad Aprile del 2014 nella versione italiana prodotta dalla casa editrice Guanda di Parma (traduzione di Marcella Uberti-Bona, pp. 186, € 14,50). L’opera è stata accolta con favore dalla critica: “Una nuova autrice fa un ingresso spettacolare sulla scena letteraria”, L’Express;“L’ombra dolce della letteratura pura”, Le Figaro Littéraire. La Nguyen è nata in Francia nel 1976 da genitori vietnamiti ed in Francia vive. Finora si era fatta notare per alcune raccolte di poesie e la maniera poetica è da lei continuata in questo romanzo. Abilissima si mostra nel rendere con un linguaggio vicino a quello dei versi momenti, aspetti particolari del paesaggio indocinese dove è ambientata la narrazione, nel rilevare le luci, i colori, i suoni dei boschi, dei fiumi, dei mari, dei cieli che fanno da sfondo alla vicenda rappresentata, nel cogliere i risvolti più segreti, più nascosti dell’animo umano. Effetti lirici riesce a procurare ad ognuno di questi elementi.

Per una giovane poetessa che si cimenta con la sua prima narrazione era quasi naturale che succedesse ma la Nguyen è riuscita a far procedere insieme alla ricerca stilistica anche una vicenda vera, reale, insieme alla forma della poesia anche un contenuto della vita. In quest’opera alla poetessa si è aggiunta la scrittrice senza che si distinguesse tra loro perché unite si sono mostrate in quanto di ideale, di spirituale era da entrambe perseguito. Lo spirito che anima ogni componimento delle precedenti raccolte poetiche della Nguyen è alla base di questo romanzo. Qui sta nell’amore tra il soldato francese Yann e l’infermiera vietnamita Mai.

Yann è un militare che fa parte dell’esercito francese inviato in Indocina, negli anni ’50, per difendere la parte settentrionale del territorio dalle rivendicazioni vietnamite. Mai è una giovane e bella infermiera del posto che presta servizio presso l’ospedale militare francese di Hanoi dove Yann viene ricoverato perché ferito durante i combattimenti. I due “nemici” s’innamorano ed in un modo così appassionato, così travolgente da non riuscire a stare lontani neanche per poco tempo. Per questo amore Mai rifiuterà di sposare il ricco mercante al quale il padre l’aveva promessa e accetterà di essere cacciata da casa. Yann la sposerà segretamente prima di tornare in guerra e il pensiero di lei sarà sempre suo, lo accompagnerà durante le disastrose vicende che l’esercito francese attraverserà una volta sconfitto dai vietnamiti, dalla loro astuzia, dalla loro violenza, dalla loro furia, dalla loro crudeltà. Tra i due giovani finiranno i rapporti epistolari, l’uno non saprà più dell’altro ma non smetteranno di pensarsi, di volersi. Mai attraverso le notizie portate in ospedale dai soldati francesi ricoverati e provenienti dal fronte riesce a sapere che forse Yann è stato condotto in un campo di prigionia vietnamita. Arriverà ad essere sicura di questo e si adopererà per liberarlo anche a costo di lasciar credere ad un capo vietnamita che soddisferà le sue voglie. Libererà Yann ma non si concederà a quel capo. Tuttavia l’averglielo fatto sperare la farà stare tanto male da indurla a preferire la morte alla vita e a cercarla nelle acque profonde di un fiume.

Yann la scoprirà, la vedrà morta, crederà che non sia possibile, che non sia vero, cercherà di riportarla in vita e non capirà, non saprà mai quanto si cela dietro quell’evento. Tornerà in patria perché liberato era stato, nonostante tutto, dalla prigionia. Non riesce, però, a dimenticare Mai, il suo volto, la sua voce, le sue parole, la sua bellezza, è diventata la sua “ombra dolce”. Vive solo di lei, del suo amore, la sogna, la vede, parla con lei e infiacchito da tanta disperazione, da tante notti insonni, muore durante una di queste mentre si era allontanato da casa ed esposto al freddo.

Anche a questo aveva pensato Yann, alla morte, gli era sembrato l’unico modo per tornare vicino alla sua donna, per recuperare il loro amore.

Una favola sembra contenere il romanzo e nell’essere riuscita ad ottenere i significati ideali di una favola attraverso vicende reali, concrete, a mostrare possibile una loro rappresentazione nella letteratura dei nostri tempi stanno il merito della Nguyen e il motivo del suo successo.

Poesia ha saputo fare della prosa, arte della vita, valore ha saputo ridare a quella letteratura che da tempo è in crisi.

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