30 giugno Bilancio in CdM

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della seduta del 30 giugno, approva i disegni di legge recanti il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2013” e le “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2014”.

Linee guida riforma della giustizia
Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha presentato al Consiglio dei Ministri le linee guida  della riforma della giustizia, su cui ora si avvia una fase di consultazione che si concluderà il 31 agosto 2014.  Ecco i 12 punti su cui verte la riforma:
1) Giustizia civile: riduzione dei tempi. Un anno in primo grado
2) Giustizia civile: dimezzamento dell’arretrato.
3) Corsia preferenziale per le imprese e le famiglie
4) Csm: più carriera per merito e non grazie alla ‘appartenenza’
5) Csm: chi giudica non nomina, chi nomina non giudica;
6) Responsabilità civile dei magistrati sul modello europeo
7) Riforma del disciplinare delle magistrature speciali (amministrativa e contabile);
8) Norme contro la criminalità economica (falso in bilancio, autoriciclaggio);
9) Accelerazione del processo penale e riforma della prescrizione;
10) Intercettazioni (diritto all’informazione e tutela della privacy);
11) Informatizzazione integrale del sistema giudiziario;
12) Riqualificazione del personale amministrativo.
Come per la riforma della  Pubblica amministrazione sarà possibile partecipare alla consultazione scrivendo a rivoluzione@governo.it 
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Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2013 – Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2014 – disegni di legge

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan ha approvato il disegno di legge relativo al Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2013, parificato dalla Corte dei conti il 26 giugno scorso, e il disegno di legge per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2014 la cui approvazione è annualmente prevista per il 30 giugno di ogni anno.

Il Rendiconto 2013 registra i risultati conseguiti nel decorso esercizio e viene presentato nelle sue componenti del Conto del bilancio e del Conto del patrimonio.
Il saldo netto da finanziare per la competenza dell’anno, in termini di accertamenti e impegni, al netto delle regolazioni contabili e debitorie, risulta negativo per 23.906 milioni di euro, derivante da entrate finali accertate per 528.324 milioni di euro e da spese finali impegnate per 552.230 milioni di euro; il dato è compreso entro  il limite massimo stabilito dalla legge di stabilità per l’anno 2013. L’avanzo primario si cifra in 57.963 milioni di euro.

Il disegno di legge riguardante l’assestamento del bilancio di previsione per il 2014, riporta l’impostazione approvata con legge n. 148 del 27 dicembre 2013 (legge di bilancio 2014). 
I dati del provvedimento, al netto delle regolazioni contabili e debitorie, recepiscono, per le entrate, gli effetti del quadro macroeconomico contenuto nel DEF. Esse, nel complesso, registrano un decremento di circa 2 miliardi di euro già incluso nei tendenziali di finanza pubblica. 
Le spese, sempre al netto delle regolazioni contabili e debitorie, evidenziano un decremento di circa 2,6 miliardi di euro. Nel bilancio assestato in termini di competenza, il saldo netto da finanziare, tenuto conto anche delle variazioni di bilancio adottate nel periodo gennaio-maggio 2014, si colloca intorno ai 41,6 miliardi di euro.
Restano complessivamente neutrali gli effetti del provvedimento sull’indebitamento netto, atteso che anche tali variazioni sono già scontate nei tendenziali, in quanto emanate in attuazione di norme vigenti.

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