I visionari della Scuola

I VISIONARI DELLA SCUOLA
Stati generali della scuola di Basilicata

di Mario Coviello

visionari1La consultazione del governo sulle proposte della “ Buona scuola “ ha coinvolto la Basilicata fin dall’uscita del documento alla fine del mese di settembre . L’assessore all’Istruzione Raffaele Liberali ha coinvolto la scuola lucana nella consultazione “ I visionari della scuola “ che ha conclusola sua prima fase il 7 novembre nel teatro di Stabile di Potenza, gremito in ogni ordine di posti. “Una discussione aperta e animata sui temi dell’istruzione e della scuola serve a tutti. La due giorni “I visionari della scuola” nasce proprio dall’idea di riflettere con tutti, a partire dagli studenti, su quale scuola vogliamo domani, su quale visione a lungo termine vogliamo concretizzare”. Lo ha dichiarato Raffaele Liberali. “Quest’iniziativa è un punto di partenza, attorno al quale tutto il territorio deve costruire per far fronte alle sfide importanti del futuro: dalle infrastrutture al dimensionamento, dall’alternanza scuola – lavoro alla scuola digitale e all’orientamento.”

Così “I Visionari della Scuola” è diventato un momento corale per discutere della scuola stessa con i suoi protagonisti. Il racconto di una scuola che vuole essere migliore. Con i seguenti capitoli:

“Gli spazi dell’educazione” (relatore Samuele Borri con Osvaldo Carnovale) verte su edilizia scolastica, scuola e territorio, tema ricollocato al centro dell’iniziativa politica e parlamentare. Si tratta di ripensare l’educazione proprio nei luoghi deputati al più significativo e prolungato incontro tra generazioni. E rimettere mano alle strutture, pensando sì a nuove scuole ma anche ai tanti piccoli accorgimenti che potrebbero subito fare molto. E’ possibile e necessario coinvolgere le famiglie e anche i ragazzi stessi in questo processo? Si parta dai loro bisogni e dalle loro idee creative. Inoltre è chiaro come la scuola debba essere sempre più un hub territoriale, il crocevia di tante reti che inevitabilmente incidono in maniera profonda sull’educazione dei ragazzi.

OrientaMenti (relatore Elena Ugolini con Camilla Schiavo) si occupa di orientamento scolastico, poli formativi, rapporto scuola-lavoro. In una situazione sociale ed economica in rapida e continua evoluzione, l’orientamento costituisce oggi più che mai una sfida per l’educazione e un fattore strategico per l’azione di coordinamento e di sviluppo delle politiche sociali e lavorative. ll potenziamento del rapporto tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro va in questa direzione. Non è solo necessario per contrastare la piaga della disoccupazione giovanile, ma anche per rendere più motivante il percorso scolastico e per formare giovani capaci di essere imprenditori di se’ stessi. Solo così gli istituti tecnici e professionali potranno potenziare la loro offerta formativa ed avere un ruolo di sviluppo delle potenzialità del territorio.

Studiare meglio, Studiare tutti (relatore Marco Rossi Doria con Pancrazio Toscano) affronta i temi:  Prima infanzia, Scuola di Base, Dispersione, Pluriclassi, Diritto allo Studio. Oggi i bambini devono imparare presto e bene, fin dalla prima infanzia e proseguendo nelle scuole primarie, per avere una base solida su cui formarsi per la vita. E’ per questo che diventa importante riflettere sui temi della preparazione e riflessione dei docenti in merito a come si apprende oggi, ai campi comuni tra più discipline, ai nuovi media per l’apprendimento, alla relazione tra scuola come comunità che accoglie e scuola come comunità che propone sapere e competenza. Importante, inoltre, l’impegno contro la dispersione scolastica, mentre occorre poi ripensare il sistema delle classi.

visionari2La scuola nell’era digitale (relatore Dianora Bardi con Mario Coviello), tratta di dotazione tecnologica scuole, infrastrutture e dotazioni tecnologiche, formazione formatori, social network. L’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza e per le scienze, la tecnologia, la comunicazione, le lingue comunitarie, la produzione musicale. Particolare importanza assumono quindi le dotazioni infrastrutturali delle scuole di ogni ordine e grado, per consentire l’adozione di nuovi approcci didattici ma anche per non creare isolamento culturale rispetto al mondo che cambia.

Educare al mondo che cambia ( relatore Marinella Sclavi) si occupa di  Cittadinanza Attiva, Multiculturalismo, Multilinguismo, Lingua Inglese, Etica. L’educazione alla cittadinanza rappresenta una tematica centrale nel contesto culturale odierno. Le recenti circolari sull’integrazione dei bambini e ragazzi di cittadinanza non italiana, sulla scia della ormai solida tradizione italiana di buona integrazione, chiama, in ogni caso, a un nuovo patto sociale ed istituzionale, che assume oggi forme inedite, a partire da quella di una economia orientata alla condivisione. Nel processo di cambiamento, la scuola di oggi deve essere un luogo capace di dare ai giovani le “abilità culturali” inerenti l’approccio interculturale, l’orientamento al confronto e l’educazione per diventare davvero cittadini del mondo.

E il presidente della regione Basilicata su questa iniziativa sul suo blog scrive ;

“CHI SONO I VISIONARI DELLA SCUOLA?
Sono gli ospiti nazionali, che per professione si sono occupati del tema, e ne hanno tratto una visione lunga, che superi le incrostazioni di un sistema nato spesso per accumulazione e senza strategia.
Sono i presidi delle scuole che spesso, con coraggio e volontà, portano avanti i loro istituti tra mille difficoltà, facendo il meglio che possono, con quello che hanno.
Sono le famiglie, perchè hanno l’obiettivo di chiedere il meglio per i propri figli, e alla scuola chiedono l’opportunità di lavorare di concerto per traguardare il futuro con concretezza ma anche ottimismo.
Sono i ragazzi, gli studenti di ogni età, perchè hanno la giovinezza, hanno il potere della creatività, hanno gli strumenti ma non sanno ancora utilizzarli, hanno le chiavi per capire il mondo che cambia, per interpretare le cose che accadono. Mentre accadono.
Siamo tutti noi, quando proviamo a ragionare assieme, orientati da una visione comune, senza qualunquismi, senza perbenismi, senza pessimismi.
I Visionari della Scuola è il racconto corale di una scuola che vuole essere migliore.
Condividete e partecipate tutti alla discussione.”

On line il dibattito continua sul sito http://ivisionaridellascuola.ideascale.com, registrandosi attraverso uno degli account Facebook, Twitter, Google, Yahoo, Linkedin o con una semplice mail per esprimere le proprie idee e proposte.

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