Carcere Strada Scuola

CARCERE STRADA SCUOLA di Umberto Tenuta

CANTO 335

Ragazze sulle strade

Ragazzi per le strade

Le strade dell’educazione

 

C’è rimasto solo LUI.

In Piazza San Pietro.

In TV.

In ogni dove!

È mai possibile che a gridare ci sia rimasto solo LUI?

Solo Papa Francesco invoca una buona scuola, una scuola che educa, una scuola che garantisce il successo formativo a tutti i giovani!

È mai possibile?

Sì!

Tutti parlano di precari.

Tutti parlano di demeriti.

Tutti parlano di fondi.

Sulla stampa quotidiana, sulla stampa scolastica, in TV, su Facebook.

Nessuno parla di quello che a scuola si fa.

Nessuno parla di quello che fanno i dirigenti.

Nessuno parla di quello che fanno i docenti.

Nessuno parla di quello che fanno gli studenti!

Alle otto e trenta la scuola chiude le porte.

All’approvazione della Legge 517/1977 un incauto Provveditore agli studi proclamò che finalmente le scuole non avrebbero avuto più porte e finestre.

Invece!

Porte e finestre di acciaio zincato.

DIVIETO DI ACCESSO.

Niente paura!

Nulla di nuovo si fa nelle scuole.

Gli insegnanti continuano a insegnare.

Gli alunni continuano a stare seduti, in silenzio, con le orecchie tese ad ascoltare.

Parlano a malapena solo se interrogati.

Nessuno si distrae.

Le pareti delle aule sono grigie.

I Tablet sono ben nascosti nelle tasche.

Libri, quaderni e biro tutti li hanno sui piani dei banchi biposti.

SILENTIUM!

Come all’ingresso dei Cimiteri.

C’è qualcosa in comune?

La MORTALITà!

Fatale quella dei cimiteri.

C’è un età anche per morire.

La Medicina ha vinto la mortalità infantile.

La Pedagogia ha perduto la sua battaglia.

Giangiacomo, Enrico, Federico, Aristide, Rosetta, Carolina, Maria, Giuseppe… avete perduto la vostra battaglia.

Le teste sono ben piene.

Nessuna è ben fatta.

Oh che pena, i cuori sono vuoti!

Che importa?

Con venti centesimi lavi i tergicristalli!

Se l’indecente appare, chiudi gli occhi!

Che volete?

È stato sempre così!

Che volete?

Volete cambiare il mondo?

Volete cambiare la scuola?

Una nuova strada dell’educazione?

La strada senza indecenze!

La strada senza mani tese!

La strada dell’educazione?

Lunga è la strada dell’educazione!

Solo pochi, molto pochi hanno il coraggio di percorrerla.

A quei pochi dico: venite con me!

Leggete

http://www.edscuola.it/dida.html

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