Insegnare ad amare ed a cercare il sapere

INSEGNATE AD AMARE ED A CERCARE IL SAPERE di Umberto Tenuta

CANTO 569 Il compito della scuola non è quello di fare acquisire i contenuti delle diverse discipline, ma è essenzialmente quello di fare maturare il desiderio e la capacità di apprendere ogni contenuto della cultura umana.

Sembra che l’impegno più grande dei docenti sia quello di riempire le sacche della memoria degli studenti.

La sacchetta dell’Aritmetica!

La sacchetta della Storia.

La sacchetta della Grammatica.

La sacchetta della Geometria…

Sacchette innumerevoli.

Sacchette che riempi e svuoti ad ogni soffiar di vento.

Sacchette che non si riempiono mai.

Sacchette che pesano tanto.

Sacchette del TEMPO PERDUTO.

Tempo perduto, oggi più di ieri.

Fatica di Sisifo: riempi e svuoti.

Svuoti delle conoscenze di ieri, stamattina già obsolete!

E poi, sciagurati, non vedete che oggi alle sinapsi abbiamo sostituito i chip, memorie infinite dell’intero scibile umano?

Educare per una civiltà in cammino[1].

Educare ai nostri giorni significa innanzitutto coltivare l’innata curiosità umana[2], perché in ogni giovane viva l’atteggiamento proprio dello scienziato.

Educare ai nostri giorni significa, poi, fare acquisire le competenze necessarie per l’inesausta ricerca dei saperi.

Docenti!

Per favore, smettete di fare ingurgitare nozioni!

Smettete!!!

Impegnate invece il vostro cuore ad innamorare i vostri alunni.

Innamorateli con il vostro amore.

Fate sentire loro il fuoco del vostro amore.

Offritelo ai loro occhi.

Fateglielo ascoltare.

Fateglielo toccare.

Fategli sentire che voi siete innamorate folli.

Fategli vedere l’affanno dei vostri amori.

Contagiateli.

Innamorateli.

Fate che essi rubino i vostri amori.

E, poi, non siate gelosi!

Mostrate loro come soddisfate i vostri amori.

Mostrate le vostre strategie per disvelare[3] che cosa c’è dentro il guscio di una noce.

Mostrate le vostre strategie per scoprire le radici di un fico.

Mostrate le vostre strategie per scoprire come dividere in parti eguali le due tavolette di cioccolato ai vostri quattro figli.

Innamorateli a scoprire le risposte ai loro mille perché.

Perché…

PARLO – PARLERò – AVRò PARLATO

7 X 4 = 28

AREA DEL TRIANGOLO = b.h/2

ISOLA – PENISOLA

MONTE – PROMONTORIO

PADRE NONNO BISNONNO ­AVO

PALAZZO ­– CASA – CAPANNA

FAGIOLO – FAGIOLO CON RADICI – PIANTA – FIORI – FAGIOLI

Chiedo alla mamma, chiedo alla nonna, chiedo alla zia…

Chiedo al PICCì.

Chiedo al TABLET.

Chiedo io, chiede Antonella, chiediamo assieme, io ed Antonella.

 

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:

 

http://www.edscuola.it/dida.html

Altri saggi sono pubblicati in

www.rivistadidattica.com

E chi volesse approfondire questa o altra tematica

basta che ricerchi su Internet:

“Umberto Tenuta” − “voce da cercare”

 

 

 

[1] William Kilpatric, Educazione per una civiltà in cammino, La Nuova Italia, Firenze, 1953

[2] HODKIN R.A., La curiosità innata – Nuove prospettive dell’educazione, Armando, Roma, 1978.

[3] Amor da prima in core T’infiammò del desio che disvelata Volea bellezza[effigiandola nel marmo] (Foscolo)

 

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