Mani e piedi per imparare

MANI E PIEDI PER IMPARARE di Umberto Tenuta

Canto 580 VERUM ET FACTUM CONVERTUNTUR

Si impara facendo.

 

Gli alunni imparano facendo.

Prima le operazioni concrete.

Poi quelle iconiche.

Infine quelle simboliche.

Maestra, vuoi che i tuoi alunni apprendano la divisione?

Procurati 7 cioccolatini e dalli ad Antonella, a Lucia e ad Angelamaria.

Vedrai che se li divideranno in parti uguali ed il restante cioccolatino lo daranno a te.

7:3=2 Resto 1

Maestra, vuoi che i tuoi alunni comprendano il SOGGETTO e il COMPLEMENTO OGGETTO?

Dai a Maria e a Stefano tre cartoncini con le scritte MARIA STEFANO BACIA e dici loro di metterli una di seguito all’altro in modo che abbiano significato.

Vedrai che li ordineranno così:

MARIA BACIA STEFANO

STEFANO BACIA MARIA

E capiranno che nella prima frase è MARIA il soggetto che bacia e che nella seconda frase è STEFANO che bacia.

Continuate così per tutto quello che volete far comprendere ai vostri alunni.

E tenete presente che all’inizio è consigliabile far eseguire materialmente le operazioni, per poi passare Alle operazioni iconiche ed infine a quelle simboliche.

Le operazioni concrete richiedono la disponibilità di materiali concreti, quali le cianfrusaglie delle Sorelle Agazzi ed i materiali strutturati quali sono quelli della Montessori e del Dienes.

Docenti, fate in modo di partire possibilmente sempre dall’utilizzo di materiali concreti, prima comuni e poi strutturati.

Oggi sui tablet sono disponibili le rappresentazioni iconiche bidimensionali, ma presto saranno disponibili anche quelle tridimensionali che potranno sostituire quelle concrete, ove queste non siano presenti.

Docenti, ve ne prego, per il successo degli alunni e vostro, seguite questo algoritmo:

RAPPRESENTAZIONI CONCRETE ovvero AZIONI CONCRETE

RAPPRESENTAZIONI ICONICHE

RAPPRESENTAZIONI SIMBLICHE.

Se operate così, voi siete e sarete riconosciuti docenti meritevoli!

 

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:

http://www.edscuola.it/dida.html

Altri saggi sono pubblicati in

www.rivistadidattica.com

E chi volesse approfondire questa o altra tematica

basta che ricerchi su Internet:

“Umberto Tenuta” − “voce da cercare”

 

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