Uomo ora tu sei

UOMO ORA TU SEI O MIO CARO ERRICO di Umberto Tenuta

CANTO 584 È NATO UN UOMO

“…Non aspettar mio dir più né mio cenno;
libero, dritto, sano è tuo arbitrio,
e fallo fora non fare a suo senno…”

Lo concepisti nel tuo seno per un atto di amore, tu, Mamma Lucia.

Per nove mesi lo alimentasti col tuo sangue.

E con carezze e canti lo educasti.

Le tue terre esplorò ed imparò che il mondo è tutto da esplorare ed imparare.

Ti fissò negli occhi appena nato.

Eri il primo volto di donna, e non lo dimenticherà mai.

Ora comincia l’avventura!

La seconda gestazione.

Quella dell’educazione.

Una scuoletta piccoletta quella della tua casa, lassù, sospesa tra cielo e mare.

L’azzurra distesa del mare, il verde delle colline, l’azzurro del cielo di Villa Rufolo.

Ti arrivò, fanciullo, la musica del Giardino di Klingsor e ti entrò nel cuore.

Maestri ti sono stati papà Roberto e Mamma Lucia, le nonne ed i nonni, le zie e gli zii.

Atrani, Amalfi, Minori e tutta intera la Divina Costiera sono stati il mondo da esplorare.

E poi la SCUOLA BUONA, e non la BUONASCUOLA.

La Scuola buona ti ha nutrito, ti ha alimentato, ti ha dissetato.

Una scuola buona la tua, una scuola integrata nella Divina Costiera, una scuola aperta.

Sospeso tra cielo, terra e mare, dal pianoforte hai tratto le prime note della musica della tua vita.

Di buon appetito, ti sei nutrito di ogni cosa bella, di ogni cosa buona, di ogni cosa vera che la SCUOLA INTEGRATA ti ha generosamente offerto.

È stata questa la tua seconda gestazione.

Dopo quella bella del seno materno.

Se nato, ed avevi le fattezze umane.

Ma non eri un uomo.

Eri solo un candidato alla condizione umana.

Abbandonato sui Monti Lattari, saresti diventato il fratello di Victor, il SELVAGGIO DELL’AVEYRON.

La SCUOLA INTEGRATA ti ha fatto un uomo.

Sei nato con le sembianze umane, ma non eri un uomo.

Uomo ti ha fatto l’educazione!

Diciotto anni di educazione.

Diciotto anni di esplorazione del mondo.

Diciotto anni di ricerche, di scoperte, di invenzioni.

Scoperte tue, invenzioni tue, costruzioni tue.

Maestri discreti ti hanno incoraggiato, sostenuto, guidato.

Ora sei arrivato!

“Ora, figlio mio, sei un uomo” (SALGARI).

Errico, ora sei un uomo.

Un bacio alla Mamma.

Un bacio al Papà.

Ciao.

Io, solo, me ne vo per il mondo!

 

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