Con l’abolizione delle Province a rischio l’istruzione per non vedenti

Il Giorno del 08-12-2015

Con l’abolizione delle Province a rischio l’istruzione per non vedenti

BRESCIA. Troppi tagli e incertezze: il Centro per l’integrazione scolastica di viale Piave è a rischio chiusura. Se ciò accadesse, decine di ragazzi ciechi ed ipovedenti, dai bambini delle materne agli universitari, perderebbero il loro sostegno allo studio. A lanciare l’allarme, la sezione bresciana dell’Unione italiana ciechi, all’interno della mobilitazione nazionale, visto che il problema dell’assistenza scolastica per i disabili visivi riguarda tutta l’Italia. «Tutto nasce – spiega la presidente Sandra Inverardi – con la riforma delle province, che ha messo in discussione la possibilità che questi enti continuino ad occuparsi dell’assistenza scolastica ai disabili sensoriali». Se altrove il servizio è svolto da dipendenti della Provincia o da cooperative, a Brescia, dagli anni ’70, è nato il Centro per l’integrazione scolastica di viale Piave, con un consiglio di amministrazione e un’assemblea – che può contare su una trentina di operatori professionisti e qualificati specificatamente per offrire il supporto necessario ai disabili visivi – per seguire il percorso di studi. IL BILANCIO del Centro è di un milione di euro all’anno, di cui il 75% messo dalla Provincia, il resto dal Comune. Nel tempo, si sono moltiplicati i servizi offerti e sono anche aumentati gli assistiti: ad oggi si parla di circa 180 studenti. La coperta sarebbe già troppo corta così. Ora, a questo si aggiunge il fatto che il Broletto garantirà la copertura fino a giugno 2016: su chi si occuperà dopo di questa funzione non si sa nulla. «Dopo la riforma costituzionale che abolirà gli enti intermedi – spiega Claudio Romano, consigliere regionale – si aprirà una fase di ulteriore e più grave incertezza, se non si individuerà un soggetto a cui attribuire le competenze oggi in capo alla Provincia. Noi riteniamo che debba essere un ente sovracomunale, perché servono personale qualificato, strutture, investimenti. Per noi, dopo le Province, devono essere le Regioni ad occuparsene». L’associazione rivendica poi un certo ruolo nell’erogazione di questi servizi. «Vorrremmo incidere di più – commenta il portavoce regionale dell’Unione, Claudio Romano – per tutelare gli studenti, perché abbiamo evidenziato lacune notevoli in termini di qualità, come riflesso delle difficoltà finanziarie». In attesa di sapere quale sarà il futuro del Centro, oggi in 80 piazze lombarde, volontari, soci e dipendenti dell’Unione raccoglieranno fondi per la riabilitazione visiva. IN CITTÀ, il banchetto è all’angolo tra corso Zanardelli e corso Palestro: con una donazione di 7 euro si riceverà una confenzione di cioccolato. Il banchetto sarà presente anche la sera dell’11 dicembre in via Nino Bixio, davanti al cinema Nuovo Eden. A pochi metri, nella sala Santi Filippo e Giacomo, si potrà ammirare la mostra «Reportage emozionale», di Cristian Filippini, fotografo, che ha ripreso attimi di vita quotidiana di persone con disabilità visiva, insieme alla moglie Daniela Fordalisi, consigliera dell’Unione, che ha curato i testi. L’inaugurazione è l’11 a partire dalle 17.