Maestre che innamorate

MAESTRE CHE INNAMORATE di Umberto Tenuta

CANTO 591 O voi Maestre che innamorate

solo voi educate

solo voi educate ad apprendere

solo voi meritate

 

Mi si chiede quali siano i criteri per valutare i docenti.

Non so rispondere.

Stamattina, davanti a questa pagina bianca del display, viene fuori la risposta.

Non la migliore, ma l’unica risposta.

Entrate in un’aula e guardate.

Esile, mingherlina, evanescente, dolce la sua voce riempie i cuori dei suoi venticinque giovanetti.

Incantati, i suoi alunni ascoltano!

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare. 

Non traduce in prosa, la Maestra, no!

Ma gli alunni sentono la poesia nella sua voce.

E se ne innamorano.

Non spiega la Geometria, la Maestra.

Gli alunni si incantano a mirar le forme d’ogni cosa attorno!

Case, finestre, portoni, tetti, foglie, fiori…

Non spiega la Geografia, la Maestra.

Gli alunni si incantano a mirar prati fioriti, verdi colline, cime innevate dei monti…

Non spiega la Storia, la Maestra.

Legge pagine di storici latini e greci.

Fa vedere filmati.

Immerge i suoi alunni nel passato.

Storia rivissuta!

Rivissuta ed amata.

Non spiega la Zoologia, la Maestra.

Oh quanti animali attorno!

La mosca che ronza nell’aria, la farfalla che svolazza su fiori.

La lucertola a prendere il sole sul muro.

Il lombrico che non vuol morire…

Amore degli animali, non delle bestie!

E, meraviglia delle meraviglie, i papaveri nel verde dei prati!

E i ciclamini, e le pratoline, e le gialle margheritine!

Musica, Maestra!

Antonellina, qui si canta.

E che canti dei tuoi bimbi innamorati!

Innamorati di te, al par di me, o Maestra che innamori.

Maestre che innamorate, solo voi meritate!

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basta che ricerchi su Internet:

“Umberto Tenuta” − “voce da cercare”

 

 

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