Valutazione scuole: la montagna partorisce un topolino, anzi di meno

da La Tecnica della Scuola

Valutazione scuole: la montagna partorisce un topolino, anzi di meno

Un altro pezzetto del complesso e complicato sistema di valutazione dovrebbe prendere avvio nelle prossime settimane.
Il Ministero ha comunicato che stanno per essere avviate le procedure per la designazione dei “nuclei esterni di valutazione” che dovranno a loro volta visitare le scuole e redigere un rapporto di sintesi.
Rapporto che dovrà essere poi utilizzato dalle scuole stesse per mettere in atto processi di miglioramento.
Il regolamento nazionale prevede che ogni anno debbano essere visitate 800 scuole, numero già molto piccolo, visto che le scuole italiane sono 8mila: al ritmo previsto dal regolamento l’intera operazione durerebbe 10 anni.

Ma adesso stiamo arrivando quasi al ridicolo: quest’anno si incomincia con 400 visite e non c’è nessuna garanzia che il prossimo anno il numero aumenti.
Peraltro tutto era ampiamente prevedibile ed è davvero strano che il Ministro e il suo staff non si siano ancora resi conto che l’operazione è davvero modesta, molto modesta.
Il fatto è che di ispettori tecnici non ce ne sono quasi più e anche le assunzioni effettuate nei mesi passati sono bastate appena per coprire il turn over. E’ vero che la legge 107 ha stanziato fondi per attribuire incarichi ispettivi ma va anche detto che le risorse basteranno appena per poche decine di assunzioni.
Insomma, come spesso accade nel nostro sistema scolastico agli straordinari “Piani Marshall” immaginati dalla poitica corrispondono nei fatti iniziative modestissime, o perchè non ci sono risorse sufficienti o perchè non si fa una adeguata pianificazione.

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