Dalle elementari al liceo: iscrizioni «in chiaro» per 1,5 milioni di famiglie

da Il Sole 24 Ore

Dalle elementari al liceo: iscrizioni «in chiaro» per 1,5 milioni di famiglie

di Francesca Barbieri

Stop alle iscrizioni al buio. Da quest’anno i genitori avranno uno strumento in più nella scelta della scuola per i figli. Venerdì si aprirà il “binario digitale” per un milione e mezzo di famiglie, alle prese con le iscrizioni alle classi prime di elementari, medie e superiori per l’anno scolastico 2016/17. Con una novità di “peso”: tra gli strumenti utili per la scelta ci sarà anche il rapporto di autovalutazione, un documento che ogni istituto ha pubblicato sul portale «Scuola in chiaro».

Una sorta di pagella che passa ai raggi x il funzionamento della scuola evidenziando una serie di indicatori che spaziano dagli esiti degli scrutini ai risultati delle prove Invalsi, dalle caratteristiche del corpo docente ai risultati occupazionali degli ex allievi.

Uno strumento che si affianca al piano dell’offerta formativa che per effetto della riforma(legge 107/2015) non è più annuale, ma allarga il proprio orizzonte a un triennio.

Già da venerdì scorso ci si può accreditare al portale del Miur (www.iscrizioni.istruzione.it) – aggiornato con una nuova veste grafica che rende più facile la navigazione, anche attraverso i dispositivi mobili – con la chance in più di avere alcuni giorni prima dell’iscrizione vera e propria per esplorare il sito ministeriale e raccogliere tutte le informazioni (video, tutorial, brochure, Faq).

Un’opportunità aggiuntiva, fermo restando che l’iscrizione potrà essere fatta fino al 22 febbraio, senza avere necessità di affrettarsi nei primi giorni. Non si tratta infatti di un click day e non è previsto che le domande arrivate per prime siano accolte con priorità.

Si può scegliere una sola scuola, con la possibilità di indicare fino a due alternative.

Chi ha già effettuato la registrazione in passato non può utilizzare le vecchie credenziali, ma deve ripetere tutto dall’inizio.

Gli studenti ripetenti non devono re-iscriversi con la procedura online, ma lo saranno d’ufficio, come i ragazzi delle classi successive alla prima.

Si allarga poi il binario digitale per i corsi regionali della formazione professionale: in 6 regioni (Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia e Veneto) ci si potrà iscrivere dal sito del Miur ai centri regionali che organizzano corsi (su 3 o 4 anni) per raggiungere una delle 22 qualifiche professionali.

Per le paritarie, invece, l’adesione all’iter digitale è facoltativa, mentre si continuerà a utilizzare la carta per la scuola dell’infanzia, per le iscrizioni di alunni in fase di pre-adozione e per i corsi rivolti agli adulti (compresi quelli attivati presso gli istituti di prevenzione e pena).

Escluse dalla modalità web pure le iscrizioni relative alle scuole della Valle d’Aosta e delle province di Trento e Bolzano e ad alcuni percorsi degli istituti tecnici.

Le famiglie senza connessione internet possono rivolgersi alle segreterie delle scuole: lo scorso anno circa il 30% delle domande è stato inoltrato con l’aiuto degli istituti e a richiedere il supporto delle scuole sono stati soprattutto i cittadini del Sud.

Le iscrizioni elettroniche hanno ottenuto nel 2015 un gradimento crescente: il 66% delle famiglie ha trovato il servizio molto vantaggioso in termini di risparmio di tempo (+6,3% rispetto al 2014), per il 24% lo è stato abbastanza, mentre appena il 3,7% degli utenti non ha riscontrato questo vantaggio.

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