Sogno in maschera

SOGNO IN MASCHERA di Umberto Tenuta

CANTO 628 SARÒ LA MIA MASCHERA

La parola PERSONA deriva dal latino: PER SONAR (risuonare).

PERSONA era chiamata in antichità la maschera degli attori, che funzionava come amplificatore della voce.
La maschera indicava il personaggio, l’attore, il ruolo che l’attore impersonava.

 

Al momento della nascita il bimbo è solo un candidato alla condizione umana.

Uomo egli diventerà solo attraverso l’educazione.

È l’educazione che partorisce l’uomo.

Quindi, attenti alla maschera che indosserà il bimbo!

Attenzione!

La maschera se la costruisce il bimbo.

Prende di qua e di là, dalle tante maschere che gli si parano dinnanzi.

Maestre, attente!

Attente alle maschere che gli offrite!

Maschere viventi nella Realtà e nell’Arte.

Siate voi, dopo la Mamma ed il Papà, la migliore maschera.

E siano tutte maschere belle quelle che voi gli offrite attraverso la Poesia, la Letteratura, la Storia, le Scienze e le Arti tutte.

E siano tutte belle le maschere che voi, docenti e dirigenti tutti, gli offrite ogni giorno, con le vostre passioni culturali e con i vostri comportamenti.

Ma, attente, o Maestre!

Attente a non plagiare i vostri alunni!

Anche se le copie fossero più belle degli originali, non sarebbero belle!

 

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