Basta un solo quesito in lingua straniera e limitato a infanzia e primaria

da tuttoscuola.com

Concorso docenti
Basta un solo quesito in lingua straniera e limitato a infanzia e primaria
Proposta dell’ultima ora di Pittoni (Lega)

La previsione di due quesiti in lingua straniera (con risposta nella medesima lingua) continua ad alimentare il dibattito alla vigilia della pubblicazione dei bandi di concorso.

Il CSPI ha proposto di ridurre numero e peso dei quesiti in lingua. La Lega va oltre, chiedendo che i quesiti, ridotti ad uno solo, non siano generalizzati per tutti i candidati.

«Un solo quesito in lingua straniera di livello B2, limitato agli insegnanti di Infanzia e Primaria. Altrimenti rischiamo di lasciare a casa docenti bravi nella materia da insegnare, per scarsa padronanza di un’altra lingua».

È quanto suggerisce per il prossimo concorso Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord.

«I docenti di Primaria e Infanzia – spiega Pittoni – hanno da insegnare anche l’inglese. Lecito quindi chiedere loro di dimostrare come se la cavano.

Ma per i candidati della Secondaria, salvo ovviamente per chi lo insegna,  la domanda in lingua straniera non può assolutamente essere considerata parametro utile a valutare competenza disciplinare e didattica.

Si renderebbe tra l’altro necessaria all’interno di tutte le commissioni la presenza di uno o più commissari insegnanti di lingue, non facili da reperire.

Senza contare – conclude Pittoni – il consistente aumento di spesa per l’allestimento del concorso».

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