Safer Internet Day: il 17% dei giovanissimi fino a 10 ore al giorno in chat, il 6% collegato anche di notte

da Il Sole 24 Ore

Safer Internet Day: il 17% dei giovanissimi fino a 10 ore al giorno in chat, il 6% collegato anche di notte

di Alessia Tripodi

Il 17% dei giovanissimi trascorre fino a 10 ore al giorno sul Web, soprattutto su Whatsapp e Facebook. Quasi il 90% usa quotidianamente le chat e alcuni sono vittime del cosiddetto effetto “vamping”, che crea dipendenza e spinge a controllare le notifiche anche di notte (6%) e quando è vietato, come a scuola (26%). E’ il ritratto della cosiddetta Generazione Z (cioè dei nati tra il 1996 e il 2010) tracciato da un’indagine di Generazioni Connesse, Skuola.net università di Firenze in occasione del Safer Internet Day 2016, la giornata internazionale della sicurezza in rete voluta dalla Commissione Ue che si è celebrata ieri in 100 paesi del mondo con lo slogan “Play you part for a better Internet!”. Protagonista degli eventi italiani del #SID2016 – questo l’hasthtag twitter del Safer Day – è la campagna contro il cyberbullismo lanciata a Roma dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, alla quale si affianca la campagna «Una vita da social» con la quale la Polizia di Stato coinvolgerà 60mila studenti con workshop didattici in 100 città. Mentre alla Camera Telefono Azzurro ha lanciato la proposta di una «Carta di Roma» per proteggere i minori on line.

Una «patente» per la sicurezza
«Internet è un’autostrada che ci apre al mondo, ma bisogna avere la patente» per potervi guidare in sicurezza. Così il ministro Giannini ha aperto ieri a Roma il Safer Internet Day davanti a una platea di studenti, ai quali ha ricordato che il Piano nazionale scuola digitale promosso dal Miur ha “schierato” 8mila animatori digitali , cioè insegnanti esperti di hi-tech pronti a «disciplinare l’uso del Web». Nel corso dell’evento il ministro ha lanciato in anteprima lo spot «Fai la tua parte per un web migliore», realizzato con gli studenti dell’Istituto Tasso di Roma, che sarà trasmesso sulle reti Rai, Mediaset, Sky, MTV . E ha ricordato che nel 2015 mezzo milione di giovani sono stati coinvolti nelle attività educative contro il cyber bullismo, non solo attraverso la piattaforma Miur www.generazioniconnesse.it , ma anche con la linea 1.96.96 di Telefono Azzurro e le due linee per segnalare materiale illegale in rete (www.azzurro.it/it/clicca-e-segnala sempre di Telefono Azzurro Onlus e www.stop-it.it . di Save the Children Italia Onlus).

Proteggere i minori on line
Creare una sinergia tra istituzioni, società civile e imprese per accompagnare bambini e adolescenti nel mondo digitale. E’ l’obiettivo della Carta di Roma, il «manifesto-appello» lanciato ieri alla Camera da Telefono Azzurro. In 25 punti, la Carta parte dalla creazione di una governance nazionale e un organismo di vigilanza sullo sfruttamento e l’abuso su minori sia on line che off line, temi sui quali si chiede di rivedere la legislazione in vigore, prevedendo anche il sostegno alle vittime. Una revisione che appare sempre più urgente visto che, secondo i dati della Polizia Postale presentati oggi dal Movimento genitori – Moige, nel 2015 i minori sono stati protagonisti di 228 casi di cyberbullismo e di un’ottantina di furti di identità digitale sui social network.
E fra le iniziative per il Web sicuro numerose sono quelle che coinvolgono gli studenti, come il progetto “Ambassadors for future” nato dalla collaborazione Miur-Samsung e realizzato dagli studenti di @RedazioneJunior di IoStudio, «ai quali abbiamo offerto formazione e tecnologie mobili utilizzate per realizzare video interviste su come i cittadini si approcciano al web» ha detto Francesca Chiocchetti, Public Affairs Manager di Samsung Electronics Italia, ricordando che Samsung «con Moige e Polizia di Stato è anche promotore dell’iniziativa #OFF4aDAY, che ci ha visto intercettare oltre 1600 richieste d’aiuto da parte di vittime di cyberbullismo». E’ firmato invece da Microsoft – con Polizia Postale e Mondo Digitale – il manifesto per la sicurezza su Internet realizzato “dai giovani per i giovani”: un documento con 14 regole d’oro per difendersi da stalker e bulli telematici redatto con il coinvolgimento di oltre 1.000 studenti di 21 scuole italiane, distribuite in tutte le 20 regioni.

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