Nelle scuole arrivano informazione e giornalismo

da Repubblica.it

Nelle scuole arrivano informazione e giornalismo

Ministero e Fnsi hanno firmato un protocollo d’intenti. Nelle prossime settimane nelle aule un documentario prodotto da Repubblica Tv, Sky e Associazione stampa romana. Poi tante altre iniziative

L’informazione entra a scuola. Ora c’è un protocollo d’intenti – “Scuola e informazione: culture, cittadinanza, diritti e legalità” – firmato nella sede della Federazione nazionale della stampa, in cui il ministero dell’Istruzione si impegna a trovare spazi organizzativi per portare il giornalismo nelle scuole medie italiane (inferiori e superiori) e i giornalisti s’impegnano a raccontare l’informazione, i suoi modi e metodi, i risvolti etico-legali a un pubblico che spesso confonde l’informazione con la comunicazione, un reportage con la pubblicità. “Sarà necessario scendere nelle arene dei giovani”, ha detto Paolo Butturini, responsabile Fnsi per l’informazione, “scoprire il linguaggio di chi è minorenne e provare ad interessarlo ai nostri temi”. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha aggiunto: “Al giornalismo chiediamo tre cose: libertà, correttezza, professionalità”.

Si parte presto. Nelle classi italiane nelle prossime settimane entrerà un prodotto di Repubblica Tv, Sky e Associazione stampa romana: il documentario Silencio di Attilio Bolzoni e Massimo Cappello. Si parla del Messico e dei suoi crimini, degli ottanta giornalisti uccisi dal 2000 ad oggi, dei sedici scomparsi, di come ancora oggi alcuni “reporteros” si ribellino alla dittatura dei Narcos. Nelle classi si vedrà anche il documentario La fabbrica fantasma di Mimmo Calopresti, un viaggio sulla rotta Napoli-Milano-Budapest per far emergere le mafie invisibili che alimentano la contraffazione internazionale. “Dobbiamo mettere insieme due elementi della società, la scuola e il giornalismo, per far crescere in modo complementare le nuove generazioni”, ha spiegato il ministro.

I primi due progetti saranno dedicati alla legalità (il ruolo dell’informazione nella lotta alle mafie) e ai social media. “Proveremo ad aiutare i giovani a comprendere i mutamenti che Facebook e Twitter e Instagram hanno portato nei processi comunicativi e informativi”, ha detto Butturini. Il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti ha chiesto, con i primi ingressi del progetto nelle scuole, di rendere omaggio ai grandi, giovani italiani vittime all’estero: Giulio Regeni e Valeria Solesin, gli ultimi. “Ragazze e ragazzi con la passione per la ricerca e la libertà d’informare”.

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