I diplomati magistrale ottengono giustizia

Accolto il reclamo ANIEF: anche a Vicenza i diplomati magistrale ottengono giustizia

 

Il Tribunale del Lavoro di Vicenza ha accolto il reclamo avverso l’ordinanza sfavorevole emanata dallo stesso organo giudicante qualche mese fa e che negava il diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Nicola Zampieri ottengono un risultato determinante per i nostri iscritti a Vicenza facendo cambiare l’indirizzo precedentemente espresso dai giudici vicentini e ottenendo un’ordinanza di pieno accoglimento che dà torto al MIUR e concede ai ricorrenti la possibilità di produrre domanda di inserimento nelle Graduatorie d’interesse.

 

Nell’ordinanza, dopo un’attenta ricostruzione dell’assetto normativo preesistente, i Giudici ritengono senza ombra di dubbio fondate le tesi patrocinate dai legali Anief e constatano come “il diritto all’inserimento nella graduatoria discende dal possesso di un titolo abilitante”, rilevando, in proposito, l’importanza de “l’argomentazione giuridica delle decisioni assunte dal giudice amministrativo, che ha accertato la lesione del diritto all’inserimento in queste graduatorie da parte del D.M. 235/2014”. Per i Giudici di Vicenza, dunque, richiamando le sentenze citate in ricorso ed emanate dal Consiglio di Stato, “i reclamanti erano già in possesso, alla data di trasformazione delle graduatorie nel loro attuale assetto, di un titolo abilitante e non può pertanto considerarsi nuova abilitata, da escludere dalle predette graduatorie. In questo senso, anche le sentenze del Consiglio di Stato da ultimo richiamate hanno sottolineato il comportamento del Ministero che ha illegittimamente escluso i possessori dello stesso titolo abilitante dalle graduatorie ad esaurimento funzionali alle assunzioni a tempo indeterminato”.

 

Il Tribunale di Vicenza, dunque, in riforma delle precedenti decisioni emanate in via cautelare, rileva come siano evidenti “i presupposti per la disapplicazione del D.M. 235/2014” e come “il mancato inserimento delle reclamanti in queste graduatorie, utilizzate per le assunzioni a tempo indeterminato, […] renda evidente di per sé la concreta possibilità che le aspettative di una assunzione siano frustate dal mancato inserimento delle graduatorie” e, per tale motivo, accoglie senza ulteriore indugio il reclamo patrocinato dai legali Anief e concede in via cautelare l’inserimento delle ricorrenti nelle GaE di interesse disponendo che il MIUR provveda a far loro produrre la domanda di inserimento nelle modalità più opportune allo scopo.

 

Ancora una volta l’Anief ha dimostrato di saper gestire al meglio tutte le situazioni che possono prospettarsi in tribunale e di saper dar seguito alle aspettative dei propri iscritti anche quando la situazione pare difficile da risolvere. Il nostro sindacato, forte dell’esperienza indiscussa dei propri legali in materia, accoglie con grande compiacimento quest’ulteriore successo. Quando ci si schiera dalla parte dei lavoratori della scuola, il nostro sindacato ha saputo sempre dimostrare di sapere come agire e come lottare fino alla fine patrocinando le loro ragioni e il loro giusto diritto in tutte le sedi opportune.

 

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