La scuola secundum legem et scientiam

La scuola secundum legem et scientiam

Alla ricerca di una professionalità perduta

Corso di prima formazione per docenti

di Enrico Maranzana

 

 

“L’autonomia si sostanzia di progettualità”, sancisce la norma del 1999.

 

Ogni scuola può elaborare e gestire le proprie strategie che riguardano:

  • il rapporto scuola società – formazione dei giovani in modo “adeguato all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro”;
  • l’educazione – promozione dell’apprendimento che consiste nel consolidamento delle “capacità e le competenze, generali e specifiche” degli studenti;
  • il coordinamento – l’unicità dell’orientamento del sistema scolastico richiede, come condizione necessaria, la convergenza di tutti gli insegnamenti.

 

L’incoerenza del sistema normativo ha impedito la realizzazione d’unità scolastiche in grado di intendere e di volere:

  • la legge 107 ha interpretato l’autonomia delle istituzioni scolastiche in funzione dei problemi della dirigenza: la conseguente parcellizzazione l’ha snaturata;
  • la legge costitutiva dell’Invalsi ha sterilizzato la capacità di autogoverno (feed-back): il controllo è stato trasferito a un ente esterno.

 

L’assenza di professionalità è il secondo impedimento:

  • I dirigenti scolastici vivono nel passato, rifiutano di adeguare la struttura decisionale ai canoni scientifici e normativi, hanno edificato regge per far risaltare la loro figura;
  • I docenti, disinteressati all’interpretazione e all’applicazione delle innovazioni presenti nella legge, supinamente persistono nel loro tradizionale tran-tran;
  • La cultura universitaria, riferimento del Miur, monopolizza la gestione dell’aggiornamento: la divergenza con la mission della scuola è trascurata.

 

Ne discende la necessità di ipotizzare percorsi per la preparazione professionale del personale scolastico che valorizzino:

  • Gli aspetti d’ammodernamento presenti nella legge;
  • La visione sistemica;
  • I dettami delle scienze dell’organizzazione;
  • La dilatazione del concetto di disciplina, arricchita dai problemi da cui sono derivate le relative conoscenze e dai corrispondenti metodi d’indagine;
  • Una metodologia didattica in grado di veicolare una corretta ed espansa immagine delle discipline.

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Corso di prima formazione per docenti

PIANO DI LAVORO

 

L’itinerario è stato pensato per una ventina di persone. Si formeranno quattro gruppi.

 

Le fasi di un incontro sono generalmente sei:

  1. distribuzione scheda di lavoro: la puntualizzazione del compito;
  2. lavoro di gruppo e stesura del resoconto dell’attività svolta;
  3. intergruppo per la socializzazione delle risposte elaborate;
  4. intergruppo per il confronto e la sintesi delle produzioni;
  5. sistematizzazione: presentazione dello stato dell’arte;

 

1° incontro

La comparazione del modello gentiliano con quello odierno facilita la

visione sistemica della scuola.

 

Fasi e tempi
Presentazione corso e introduzione 5’
Lavoro di gruppo 120’
Intergruppo, confronto, sintesi 30’
Sistematizzazione 15’
Dibattito 10’

 

 

La diapositive di sistematizzazione sono visibili all’indirizzo:

https://drive.google.com/file/d/0B-fppSvJHKz3b1NQQ053RkhDbXM/view?usp=sharing

Copiate il link – incollatelo nella barra degli indirizzi e confermate per accedete all’anteprima – cursore sulla freccia volta verso il basso in alto allo schermo – click su scaricate

 

2° incontro

Una riflessione mirata all’interiorizzazione del concetto di sistema. La

lettura corale delle elaborazioni dei corsisti facilita l’appropriarsi della moderna visione della realtà.

 

Fasi e tempi
Attività domestica  
Lettura produzioni 15’
Dibattito 5’

3° incontro

L’interpretazione della norma sull’autonomia delle istituzioni scolastiche conduce a una visione univoca, unitaria, coordinata, controllata dell’istituzione scolastica.

Fasi e tempi
Lavoro di gruppo 60’
Intergruppo, confronto, sintesi 15’
Sistematizzazione 15’
Dibattito 10’

 

La diapositive di sistematizzazione sono visibili all’indirizzo:

https://drive.google.com/file/d/0B-fppSvJHKz3cUt3OWp4TXl0UW8/view?usp=sharing

Copiate il link – incollatelo nella barra degli indirizzi e confermate per accedete alla prima diapositiva – cursore sulla freccia volta verso il basso in alto allo schermo – click su scaricate

 

 

 

 

 

 

4° incontro

L’univocità terminologica è un aspetto da sempre trascurato. Si propone la lettura di un articolo di legge per ricercare il significato delle parole chiave.

Fasi e tempi
Lavoro di gruppo 120’
Intergruppo, confronto, sintesi 30’
Sistematizzazione 15’
Dibattito 15’

 

La diapositive di sistematizzazione sono visibili all’indirizzo:

https://drive.google.com/file/d/0B-fppSvJHKz3ekZtQ014Tk5FRlU/view?usp=sharing

Copiate il link – incollatelo nella barra degli indirizzi e confermate per accedete alla prima diapositiva – cursore sulla freccia volta verso il basso in alto allo schermo – click su scaricate

 

 

 

 

5° incontro

La promozione e il consolidamento delle capacità sono il traguardo del sistema educativo. La loro rappresentazione grafica favorisce la presa di coscienza del mandato affidato al docente.

 

 

Fasi e tempi
Lavoro di gruppo 90’
Intergruppo, confronto, sintesi 30’
Sistematizzazione 15’
Dibattito 15’

 

La diapositive di sistematizzazione sono visibili all’indirizzo:

https://drive.google.com/file/d/0B-fppSvJHKz3ZmJTU0x0RFVqdnc/view?usp=sharing

Copiate il link – incollatelo nella barra degli indirizzi e confermate per accedete alla prima diapositiva – cursore sulla freccia volta verso il basso in alto allo schermo – click su scaricate

 

 

 

 

6° incontro

Il disegno dell’organigramma e di parte del sistema informativo favorisce la presa di coscienza del mandato affidato ai docenti.

 

Fasi e tempi
Lavoro di gruppo 90’
Intergruppo, confronto, sintesi 20’
Sistematizzazione 25’
Dibattito 15’

 

La diapositive di sistematizzazione sono visibili all’indirizzo:

https://drive.google.com/file/d/0B-fppSvJHKz3WHU5M1BkbGNxT1U/view?usp=sharing

Copiate il link – incollatelo nella barra degli indirizzi e confermate per accedete alla prima diapositiva – cursore sulla freccia volta verso il basso in alto allo schermo – click su scaricate

 

7° incontro

Un esercizio elementare, da affrontare a casa, per rinforzare l’adesione al dettato del TU 297/94

 

La diapositive di PowerPoint con l’esercitazione sono scaricabili all’indirizzo:

https://drive.google.com/file/d/0B-fppSvJHKz3VGpsc2hpb19OSUU/view?usp=sharing

La diapositive di PowerPoint con la soluzione sono visibili all’indirizzo:

https://drive.google.com/file/d/0B-fppSvJHKz3Nm9uVllrZktFVG8/view?usp=sharing

 

8° incontro

Il governo di un sistema è reso possibile dalla costituzione di punti d’osservazione, necessari per la capitalizzazione delle informazioni contenute negli scarti obiettivi-risultati (feed-back).

 

Fasi e tempi
Lavoro di gruppo 90’
Intergruppo, confronto, sintesi 20’
Sistematizzazione 30’
Dibattito 10’

 

La diapositive di sistematizzazione sono visibili all’indirizzo:

https://drive.google.com/file/d/0B-fppSvJHKz3ekduTVdoa0ZScUk/view?usp=sharing

Copiate il link – incollatelo nella barra degli indirizzi e confermate per accedete alla prima diapositiva – cursore sulla freccia volta verso il basso in alto allo schermo – click su scaricate

 

9° incontro

Produzione di unità d’apprendimento o di mini percorsi

 

Fasi e tempi
Dichiarazione degli obiettivi 15’
Lavoro individuale domestico 7 gg
Messa in rete delle produzioni  
Analisi delle unità d’apprendimento 7 gg
Dibattito 90’
Commento sull’attività svolta 10’

 

10° incontro

Illustrazione e discussione delle unità d’apprendimento prodotte.

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Sk. 1

 

 

La finalità, la struttura, la professionalità, la strumentazione, le forme di controllo della scuola variano al variare dell’ambiente socio-culturale in cui è immersa.

 

 

Proposta di lavoro

  1. Comparate il Regio decreto 6 maggio 1923 n. 1054 [art. 39 .. 64] con l’art. 2 della legge 53/2003[1] e con il TU 297/94 per identificare:
  2. Le finalità;
  3. La strumentazione;
  4. Le forme di controllo.

 

  1. Disegnate i due modelli di scuola facendone risaltare la peculiarità più marcata.

 

  1. Scegliete una parola che sintetizzi l’attuale visione dell’istituzione scolastica.

 

 

 

 

 

 

E’ consentito l’accesso alla rete per ricercare informazioni.

 

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Sk. 2

 

 

Attività domestica

 

 

Nella cultura contemporanea il concetto di “sistema” è preminente.

 

Un aforisma mette in risalto una delle sue caratteristiche:

 

Il tutto è maggiore della somma delle parti

 

 

 

Proposta di lavoro

Individuate un caso che esemplifichi la proprietà enunciata.

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Sk. 2

 

Una proposta risolutiva dell’attività domestica

 

 

 

  1. Philoponos VI° secolo D.C.

 

“Quando ogni corda di una lira è accordata in modo lidio e tutte vengono toccate una per una, senza essere suonate insieme in armonia, certamente ognuna darà da sola la sua nota.
Ma l’armonia che si ottiene quando vengono suonate insieme è chiaramente diversa dal suono di ogni corda presa singolarmente.

 

Perché l’associazione di tutte crea una forma che non è presente nell’accordo spezzato.
Così la tonalità dell’armonia quando tutte le corde suonano assieme (anche se non distanti tra loro) è diversa dalla tonalità ottenuta suonando ogni corda singolarmente, eppure è la stessa cosa, nel senso che nessun suono si aggiunge ai suoni singoli, quando essi esprimono nella loro unione la forma dell’armonia”.

 

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Sk. 3

 

 

DPR 275 del 1999

Art. 1
Natura e scopi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche

2) L’autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di

pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.

 

 

I progetti sono itinerari volti alla conquista dei risultati attesi.

 

Proposta di lavoro

Il DPR sull’autonomia indica tre percorsi:

  • Interpretate la normativa per derivare il significato dei termini educazione, formazione, istruzione.
  • La sequenza dei tre attributi manifesta l’orientamento del sistema scolastico.

Educazione – Istruzione – Formazione

Formazione – Educazione – Istruzione

Istruzione – Formazione – Educazione

quale finalità esprimono?

 

E’ consentito l’accesso alla rete per ricercare informazioni.

 

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Sk. 4

 

 

La precisione terminologica è essenziale per comprendere, definire e valutare i problemi della scuola.

 

Legge 28 marzo 2003, n. 53

Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione

Art. 2.

(Sistema educativo di istruzione e di formazione)

 

  1. E’ promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;

 

Proposta di lavoro

Specifica il significato dei seguenti termini:

  • Apprendimento
  • Conoscenza
  • Competenze generali e specifiche
  • Capacità
  • Abilità

 

 

 

 

E’ consentito l’accesso alla rete per ricercare informazioni.

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Sk. 5

 

 

Le capacità sono state definite per elencazione:

Analizzare – Applicare – Argomentare/Giustificare – Comunicare – Comprendere – Decidere/Scegliere – Generalizzare – Interpretare – Memorizzare – Modellare – Progettare – Relativizzare – Riconoscere – Ristrutturare – Sintetizzare   – Sistematizzare   – Trasferire – Valutare …

 

Le capacità sono:

 

  • la stella polare del servizio scolastico [legge 53/2003];
  • entità astratte;
  • processi;
  • visibili poiché si manifestano attraverso le competenze;
  • il punto di convergenza di tutti gli insegnamenti;
  • la sostanza della “Programmazione dell’azione educativa” [TU 297/94]
  • l’oggetto del monitoraggio del Collegio dei docenti

[TU 297/94 art. 7 comma 2 lettera d)];

  • da stimolare e promuovere “attraverso conoscenze e abilità”

[lettera a) comma 1 art. 2 – legge 53/2003];

  • d’intensità variabile, funzione della dimensione del compito affrontato.

 

Proposta di lavoro

Le capacità sono processi.

Rappresentate graficamente la sequenza di azioni che sostanziano la capacità di scegliere, la capacità di argomentare, la capacità di progettare.

 

E’ consentito l’accesso alla rete per ricercare informazioni.

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Sk. 6

 

 

 

Il problema dell’inserimento dei giovani nel mondo contemporaneo ha smisurata dimensione. Per dominare la conseguente complessità deve essere disegnato un idoneo sistema organizzativo.

Nel caso in cui la numerosità dei suoi membri sia d’impedimento, ogni organo può costituire organismi più snelli, per sgrossare le questioni.

 

Proposta di lavoro

Dopo aver desunto l’organigramma della scuola dal TU 297/94 e dalla legge 197/2015, indicate quale documentazione sia necessaria per veicolare le comunicazioni che si sviluppano tra i diversi organismi.

 

 

 

 

 

 

E’ consentito l’accesso alla rete per ricercare informazioni.

 

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Sk. 7

Un puzzle di rinforzo – lavoro domestico

Aprite il file “Schema tu 297”:

https://drive.google.com/file/d/0B-fppSvJHKz3VGpsc2hpb19OSUU/view?usp=sharing

Clik sulla freccia con la punta in basso (nella parte alta della pagina).

Apparirà una pagina PowerPoint.

 

Proposta di lavoro

Trascinando i singoli componenti sullo schermo del PC ricomponete il modello logico-funzionale della scuola.

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Sk. 7

Un puzzle di rinforzo – lavoro domestico

 

Soluzione

 

 

 

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Sk. 8

 

La scuola è un sistema dotato di feed-back.

Il confronto tra risultati attesi e risultati conseguiti è il timone del governo.

I controlli devono essere temporalmente differenziati:

  1. la valutazione della fattibilità di un progetto è la necessaria premessa a ogni attività (controllo antecedente);
  2. l’osservazione dell’evolversi dei processi è essenziale al loro monitoraggio

(controllo concomitante);

  1. la verifica dei risultati conseguiti conduce alla determinazione dell’efficacia dell’attività svolta (controllo susseguente);
  2. l’esame della coerenza e della persistenza nel tempo della validità degli obiettivi e della struttura di un progetto fornisce un riscontro al disegno complessivo dell’intervento (controllo dell’evoluzione).

 

 

 

Proposta di lavoro

Dove posizionare i punti di rilevazioni dei risultati conseguiti?

 

 

 

E’ consentito l’accesso alla rete per ricercare informazioni.

 

 

 

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Sk. 9

 

Il sistema scolastico è orientato: mira alla promozione e al consolidamento delle capacità degli studenti.

Le capacità traspaiono dai comportamenti esibiti da chi affronta un compito (competenze).

La processualizzazione delle capacità è la falsariga della progettazione didattica: scegliendo opportunamente argomenti funzionali al loro esercizio si prefigurano gli itinerari che gli studenti percorreranno.

 

Proposta di lavoro

Realizzate un’unità d’apprendimento o un mini percorso per far vivere a una classe significative esperienze.

Prima di iniziare la progettazione dichiarate le capacità da sollecitare e classe di riferimento.

 

 

Casistica esemplificativa, consultabile in rete:

Percorso didattico su numeri naturali e i sistemi di numerazione

Laboratorio di matematica: Pitagora

Laboratorio di matematica: Archimede

Laboratorio di matematica: gli automi a stati finiti, per studenti della secondaria di primo grado

La cultura informatica per promuovere competenze

Intelligenza artificiale: un assaggio

Problema-modello-esecutore

Problemi, metodi e concetti dell’economia aziendale

[1] Il riferimento alla legge del 2003 e non alla legge 107/1015 è motivato dall’errata definizione dei “traguardi formativi prioritari”.

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