Nessuno mi può valutare

UNICO NESSUNO MI PUÒ VALUTARE di Umberto Tenuta
CANTO 662 COME ME NON C’È NESSUNO
Valutarmi è una follia.
Conoscetemi ed aiutatemi a realizzare il mio progetto!

Anche i gemelli omozigoti sono diversi!
Diversi, perché l’uno cresce a destra e l’altro a sinistra, l’uno sopra e l’altro sotto, nel grembo materno, sin dal primo giorno della loro vita.
Irripetibilità di ogni uomo!
Questo il suo sommo valore.
Valore da riconoscere, da favorire, da incoraggiare.
Venticinque marmocchi, venticinque personalità!
Presidente, Professore, Ingegnere, Avvocato, Architetto, Pittore, Poeta, Ragioniere, Ministro, Dirigente, Segretario, Docente, Autista, Marinaio…
Eran VENTICINQUE GIOVANI E BELLI!
La LIVELLA lasciatela là, nel cimitero.
Funereo INVALSI, lungi da me.
Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu!
Nessuno mi deve giudicare.
Tutti mi debbono aiutare!
Tutti mi debbono aiutare ad essere unico, irripetibile, insostituibile sulla faccia della Terra.
Come me non c’è nessuno.
Non c’è stato.
Non ci sarà mai nessuno.
Solo tu, piccolo INVALSI, pretendi di valutarmi!
Pretendi di giudicarmi con un misero SI, con un povero NO.
Non è così che si tratta un giovane uomo, una giovane donna!
Una giovinetta, un giovinetto lo si osserva, lo si conosce sempre più, per aiutarlo a realizzare il suo personale, originale, singolare progetto di vita.

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