Docenti senza compiti

DOCENTI SENZA COMPITI NO di Umberto Tenuta

CANTO 696 Sembra che molti docenti non abbiano pace se non fanno lezioni, se non interrogano, e soprattutto se non assegnano compiti per le vacanze.

 

Certamente vi sono i docenti, anzi i maestri, che non fanno lezioni orali e digitali.

Che non fanno interrogazioni per assegnare voti.

Che non assegnano compiti per le vacanze.

Ma molti, troppi docenti sprecano il loro tempo a preparare ed a tenere lezioni orali e digitali, a interrogare ogni settimana, ogni mese, ogni bimestre, ogni trimestre, ogni fine d’anno.

E soprattutto ad assegnare compiti, ad ogni fine giornata, ad ogni fine settimana, ad ogni vigilia di vacanza, natalizia, pasquale, estiva.

In fondo, la gran maggioranza dei docenti è inconsapevolmente consapevole dell’inefficacia delle sue lezioni.

E cerca di porvi rimedio con i compiti domestici.

Quasi un prolungamento delle lezioni i compiti a casa, lo studio del libro di testo, gli esercizi assegnati.

Par che dicano:

-Lo so, le mie lezioni non bastano!

-Ci vuole un aiuto.

La mamma e il papà, la sorella e la zia, loro sì che sono più bravi di me.

Cari studentelli miei, loro sì che possono farvi comprendere quello che io non riesco a farvi comprendere!

E poi, il diritto e il dovere di istruire ed educare non spetta primariamente ai genitori?

<<È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli…>>(Art. 30, Cost.).

Che poi questo dovere lo abbiano delegato alla scuola che importa?

Ci dividiamo il compito.

Io, docente retribuita dallo Stato con il compito di garantire il successo formativo ad ogni figlio di donna.

I genitori, madre e padre, i fratelli e le sorelle, per diritto e per dovere.

Ognuno la sua parte.

Io faccio espongo, presento, dimostro, spiego.

Essi impegnano i loro figli a scoprire, a inventare, a capire.

Se non lo capite dai vostri genitori, volete che ve lo faccia capire io?

Loro sono empirici, pratici, esperti nell’uso dei materiali concreti che fanno utilizzare a voi per scoprire, costruire, capire i concetti difficili.

Io sono teorica.

Mica mi sporco le mani!

Scherzate, con quanto oggi costa una sedutina dalla manicure!

Le mie mani sono sempre pulite, unte e bisunte.

Le mie unghie variopinte.

E poi che significato avrebbe la Continuità educativa, se i genitori non collaborassero all’educazione ed all’istruzione dei propri figli?

Ad ognuno la sua parte.

Io, la teoria e l’assegno dei compiti per casa, da svolgere nelle ore extrascolastiche e nei giorni di vacanza.

I genitori, i compiti miei.

No, non avete capito!

Volevo dire che io detto le regole.

I genitori ve le fanno comprendere.

Un docente che non assegna compiti che docente è?

Soprattutto quando gli studenti hanno tempo libero.

Tempo libero dalla scuola.

Mica libero dai compiti!

La mia bravura dipende dalla quantità dei compiti che assegno.

Più compiti assegno, più brava sono.

Ed io sono brava assai!

 

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:
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