EMERGENZA TERREMOTO

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ALLA SIGNORA MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA PROFESSORESSA STEFANIA GIANNINI

OGGETTO: EMERGENZA TERREMOTO E RICADUTE SUL SISTEMA SCOLASTICO E SUI LAVORATORI

In seguito al tragico sisma del 24 agosto, diversi Istituti scolastici danneggiati non potranno avviare
l’anno scolastico o potranno solo in parte.
In questi giorni, al centro del dibattito politico, così come riscontrabile dalle dichiarazioni di diversi
esponenti del Governo, emerge l’esigenza e l’impegno della ricostruzione degli edifici, ma anche
delle comunità colpite dal terremoto.
In quest’ottica, il mantenimento integrale del sistema scolastico quale presidio fondamentale di una
comunità e del sistema democratico risulta condizione imprescindibile.
Inoltre, queste comunità sono state colpite mortalmente nelle possibilità economiche; elemento che
richiede un impegno profondo per il mantenimento dei livelli occupazionali anche nella scuola.
Per quanto premesso, il Sindacato Generale di Base – settore Scuola
CHIEDE GARANZIA
1) Che nei territori colpiti dal sisma del 24 agosto vengano attivate in tempi ragionevolmente
brevi strutture che garantiscano l’avvio delle lezioni;
2) Che vengano confermati gli organici di diritto e di fatto previsti per l’anno scolastico 2016-
2017 così come il numero dei punti di erogazione del servizio, indipendentemente dalle classi
che sarà possibile attivare;
3) Che vengano comunque stipulati i contratti di incarico annuale nel numero previsto per i posti
di docenti e ATA anteriormente al sisma, anche nei casi in cui non vi siano i numeri di norma
necessari o nei casi in cui il personale, essendo rimasto senza abitazione, sia stato costretto a
spostarsi in zone lontane dalle sedi di lavoro;
4) Che al personale docente ed ATA costretto a risiedere temporaneamente in zone lontane dalle
usuali sedi di lavoro venga consentito di prestare servizio in sedi vicine all’attuale luogo di
dimora.
Tali richieste non richiedono un aggravio di spesa per l’amministrazione e permetterebbero di dare
una prospettiva di futuro per gli studenti e per il personale di ruolo e non di ruolo e le loro famiglie.
Non abbiamo d’altronde dimenticato che, in occasione del terremoto che colpi L’Aquila, il Governo
di allora soppresse molti posti, superando addirittura i tagli previsti dal piano Gelmini-Tremonti.
Certi nell’accoglienza delle nostre richieste che riteniamo rispondenti al comune sentire del Paese,
restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti e porgiamo cordiali saluti.