Continuità: normativa, basi teoriche e progetti

CONTINUITA’
Normativa, basi teoriche e progetti

di Marisa Bracaloni

E’ numerosa la normativa di riferimento che prevede la continuità fra ordini di scuola. Significative le premesse ai Programmi Ministeriali della scuola elementare del 1985 e della scuola media del 1979 che indicano, come condizione per assicurare ai ragazzi il raggiungimento delle finalità dell’istruzione obbligatoria, la continuità del processo evolutivo.

L’INVALSI con i Progetti Pilota iniziali e con le prove somministrate agli esami di idoneità in seguito, ha evidenziato, già da qualche anno, il grosso problema della valutazione delle competenze per monitorare gli apprendimenti nel passaggio da un ordine di scuola e l’altro.

La Legge Delega n. 53/2003 della Riforma della scuola ha adottato inoltre il portfolio come strumento significativo del percorso scolastico e formativo del ragazzo per documentarne e certificarne le competenze. Ciò significa che è indispensabile un raccordo fra ordini di scuola affinché il percorso si sviluppi in modo armonico.

La necessità di un impegno non parziale ma concorde nel progettare il percorso dei ragazzi si evince anche dal Decreto Legislativo n.59/2004 nel “Profilo educativo, culturale e professionale dello studente (PECUP)
alla fine del primo ciclo di istruzione”.

Le più recenti “Indicazioni per il curricolo”, D.M. del 31/07/2007 e successiva direttiva ministeriale n.68 del 03/08/2007, del ministro Fioroni, fissano inoltre, nelle diverse aree disciplinari, i traguardi per lo sviluppo delle competenze da tenere costantemente all’orizzonte, articolati secondo una logica curricolare.

I diversi ordini di scuola si attivano pertanto per garantire un processo evolutivo unitario, con uno sviluppo coerente, in cui gli obiettivi sono intesi in senso longitudinale e sono visti in evoluzione. Per questo il processo deve prevedere una logica di sviluppo in cui l’obiettivo raggiunto (come, a quale livello), è premessa e base per individuare l’obiettivo da raggiungere successivamente.

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FINALITA’

La “matrice cognitiva”

David Ausubel scrive: “Se dovessi condensare in un unico principio l’intera psicologia dell’ educazione direi che il fattore più importante che influenza l’apprendimento sono le conoscenze che lo studente già possiede. (La “matrice cognitiva”: nota dello scrivente). Accertatele e comportatevi in conformità nel vostro insegnamento”.

Perciò gli insegnanti devono cercare di innestare ed ancorare il proprio lavoro su quanto è stato già fatto, anche se in modo carente, tenendo conto delle conoscenze e competenze che gli alunni hanno già acquisito, anche fuori della scuola, della loro “matrice cognitiva”, valorizzandole, e delle eventuali lacune, cercando di colmarle.

Gradualità e continuità dinamica

Come si afferma nella C.M. n° 339/92, la continuità non è “né uniformità né mancanza di cambiamento; essa consiste piuttosto nel considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall’alunno e riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ciascuna scuola.”

Essa perciò può e deve comprendere anche cambiamenti, diversità e novità originali, fermento di idee e innovazioni significative, valorizzando la creatività sia degli alunni che degli insegnanti, nell’ambito però di “un processo unitario di sviluppo, che si consegue attraverso la continuità dinamica dei contenuti e delle metodologie”, in modo che ”la progressione dei processi di apprendimento e di maturazione dell’ alunno non abbia a subire sollecitazioni innaturali (il troppo difficile) e compressioni artificiose” (il troppo facile).
(Ennio Monachesi)

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I Progetti delle scuole

LA CONTINUITÀ EDUCATIVA

Garantire il diritto del bambino ad un percorso formativo completo che ne assicuri la centralità nell’azione educativa, trova i necessari presupposti nella continuità educativa. Il progetto vuole quindi supportare la formazione di base, valorizzando le competenze che un alunno ha già acquisito e riconoscendo le specificità di ogni ordine di scuola, pur individuandone la diversità dei ruoli e delle funzioni.

Settembre: Incontro tra docenti classi terminali e classi iniziali di ogni grado per:
1. scambio di informazioni/osservazioni specie in presenza di situazioni problematiche;
2. formazioni classi;
3. test ingresso;

Novembre: Incontri per concordare attività di laboratorio:
1. tema
2. criteri
3. modalità
n° 2 incontri

Dicembre
Modulo 1: due  incontri nelle attività curriculari (inizio e avvio progetto), circle-time presentazione del progetto;
1. incontro tra docenti per la presentazione classi;
2. visita guidata all’interno dell’istituto;
3. intervista agli alunni delle classi prime del grado successivo.

Gennaio
Modulo 2: gennaio-maggio  (2 volte al mese)  un giorno che i docenti saranno in servizio prima dell’inizio delle attività di laboratorio saranno previste attività di presentazione e conoscenza dei nuovi ambienti e nuovi docenti;  sono dedicate a queste attività 4 giorni:
1. attività laboratoriale
2. gli alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia partecipano alle attività didattiche proposte dall’insegnante (progetto) delle future classi prime della scuola primaria, gli alunni delle V° della scuola primaria partecipano a delle attività didattica dei docenti delle classi I della sc. Sec. di I grado.
Le attività da proporre saranno decise dai docenti che, come da orario, saranno in servizio nel giorno in cui si svolgeranno tali incontri e visite

Maggio
1. Incontro tra le classi terminali e iniziali di ogni grado scolastico, in tale incontro i docenti nelle classi terminali faranno un report sulle competenze finali acquisite dagli alunni;
2. distribuire griglie di verifica-valutazione relative a progetti verticali;
3. distribuire schede di monitoraggio per docenti e alunni

Giugno: Individuazione e scelta tema per progetti “Accoglienza” e “Continuità”

Finalità:

  • favorire un sereno inserimento nelle classi del nuovo ordine di scuola
  • realizzare un raccordo e uno sviluppo prospettico tra i vari ordini di scuola in termini di continuità di obiettivi didattici ed educativi
  • continuità di metodologie di insegnamento/apprendimento (Continuità docente)

Obiettivi formativi:

  • Creare per gli alunni un curriculum che permetta un’acquisizione di competenze che sia graduale e progressiva
  • Promuovere l’agio e prevenire il disagio a scuola
  • Individuare nella presenza di un’insegnante di grado diverso una continuità per la conoscenza di altre figure docenti.

REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SCUOLA DELL’INFANZIA-SCUOLA PRIMARIA-SCUOLA MEDIA

Modello organizzativo:

  • gruppi misti di bambini della scuola dell’infanzia e primaria impegnati in attività di laboratorio
  • gruppi misti di alunni della scuola primaria e secondaria impegnati in attività da sviluppare in più ambiti disciplinari,attraverso l’esame di un argomento specifico

Tempi di attuazione:il numero degli incontri sarà compatibilmente all’organizzazione e alle situazioni contingenti degli stessi. Si può prevede un primo modulo operativo nel mese dicembre (accoglienza) e un secondo tra i mesi di gennaio e maggio

Obiettivi specifici

  •   Sviluppare attività di ascolto
  •   Favorire l’ascolto attivo e stimolare la comprensione e la partecipazione attiva
  •   Favorire l’interazione con gli altri, mediante attività di cooperazione (circle-time, cooperative-learning…), in laboratori
  •   Avvicinare l’alunno alla conoscenza di altri strumenti di lavoro (laboratorio multimediale)

Risorse disponibili:

  •   professionali interne: insegnanti dell’istituto.
  •   materiali occorrenti: quello già in dotazione della scuola

Risultati attesi:

  • interesse per i contenuti proposti e partecipazione attiva (per gli alunni)
  • svolgimento delle attività in un contesto laboratoriale e di interdisciplinarità (per gli alunni)
  • collaborazione con gruppi non appartenenti alla sezione o alla classe
  • condivisione di regole (per gli alunni)
  • atteggiamento di fiducia da parte degli alunni nel rapportarsi con insegnanti nuove
  • arricchimento professionale per le insegnanti al fine di elaborare nuove strategie necessarie per un “buon raccordo” tra diversi ordini di scuole.

PROPOSTE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’

In riferimento ai moduli operativi di cui sopra le proposte si possono riassumere nei seguenti punti:

1° modulo (dicembre): “accoglienza” degli alunni della scuola primaria agli alunni della scuola dell’infanzia. Gli incontri potranno essere caratterizzati da giochi di conoscenza tra gli alunni e dell’ambiente scolastico. “Accoglienza” degli alunni della scuola secondaria I grado agli alunni della scuola primaria.
2° modulo (da gennaio a maggio): si propone di svolgere attività laboratoriale:

  • esempio giornalino su carta riciclata su: gli antichi sapori
  • mostra finale di prodotti tipici con cartelloni attraverso la costituzione di laboratori: grafico-pittorico (laboratorio immagine), lettura-drammatizzazione, psicomotorio, lingua straniera e informatica. E di altre discipline interessate al progetto.

Verrà consegnata scheda di sintesi per progettare le attività dei plessi, nella sede d’incontro dei gruppi operativi.

I TEMPI E I MODI DELLA COLLABORAZIONE TRA GLI ORDINI DI SCUOLA

1) Continuità ed accoglienza (raccordo pedagogico- curricolare-organizzativo)
Classi ponte: sezioni 5 anni con classi prima primaria
Ultimo anno scuola primaria con classi prime medie.
Incontri nei mesi di novembre – dicembre tra gli insegnanti delle classi ponte per la ricerca e la definizione d’aree tematiche sulle quali progettare gli interventi di continuità.
Attività preparatorie gestite dagli insegnanti in stretta relazione con la programmazione educativa e didattica delle singole scuole.
A partire da dicembre, realizzazione delle attività preparate e concordate, con i gruppi misti di alunni (appartenenti alle classi ponte); tali gruppi potranno essere gestiti alternativamente dagli insegnanti dei due ordini di scuole.
Documentazione dell’attività svolta: schede di sintesi del progetto e scheda di autovalutazione

2) La trasmissione e lo scambio di informazioni tra una scuola, e l’altra al fine (principalmente) della formazione delle classi prime, con le seguenti fasi operative:

A) Colloquio a fine anno scolastico, fine maggio/giugno, tra insegnanti di scuola primaria, insegnanti di scuola media e infanzia, per raccogliere e fornire informazioni sui singoli alunni, sui possibili raggruppamenti, onde formare classi prime eterogenee in maniera equa
B) Colloqui tra insegnanti delle classi prime ed insegnanti delle classi di provenienza entro il primo mese di scuola al fine di raccogliere informazioni sugli alunni erano abituati, prima dell’ingresso nel nuovo ordine di scuola.

3) Attività di orientamento: la commissione continuità provvederà e curerà la progettazione di attività di accoglienza per i genitori degli alunni che frequenteranno le classi prime.

4)Attività e metodologia: prevede la realizzazione operativa delle varie esperienze progettuali con momenti di incontri fra docenti ed alunni appartenenti alle classi degli anni-ponte:

  • Progetto “accoglienza”: progetto dell’ istituto inteso come offerta educativa strutturata per dare continuità all’esperienza di vita del bambino da attuarsi all’inizio dell’anno scolastico e da proseguire come percorso e momento di “socializzazione-di crescita-di valorizzazione delle diversità” degli alunni e delle rispettive famiglie
  • Progetto “continuità”: inteso come momento mediatore di continuità con la funzione di presentazione del bambino, di risposta al suo bisogno di sicurezza, di avvio alle prime attività nella scuola primaria e scuola secondaria I grado, con contenuto di tipo emotivo-affettivo-relazionale e di valorizzazione delle esperienze pregresse;
  • coinvolge i docenti di scuola dell’infanzia (che lo realizzano con i bambini) e i docenti delle classi prime,
  • coinvolge i docenti delle classi quinte della scuola primaria, con le insegnanti delle prime della scuola secondaria I grado.
  • Documento di valutazione degli alunni.

Verifica e Valutazione

  • La verifica dei progetti e della loro applicazione sarà realizzata sui prodotti ottenuti, in veste cartacea, creativa o multimediale, sull’efficacia e sull’interesse suscitato negli alunni impegnati.
  • Modalità di valutazione

L’insegnante verificherà in itinere e alla fine i risultati raggiunti mediante un questionario di monitoraggio.

“Continuità’ Orizzontale”
Per favorire una maggior apertura della scuola alle famiglie, creare spazi di condivisione e nuovi canali di comunicazione ed incontro, per promuovere un’interazione tra la scuola ed i servizi presenti sul territorio, sono previsti, oltre agli incontri programmati (assemblee, colloqui individuali, consigli d’interclasse ed intersezione):

  • coinvolgimento di operatori esterni alla scuola in attività collegate ai Progetti
  • attivazione nei plessi delle scuole per l’infanzia di varie iniziative per promuovere un maggior coinvolgimento delle famiglie:

Regolamento di istituto, organigramma, decalogo per i genitori della scuola dell’infanzia, bacheca con materiale informativo, cartello pedagogico-didattico, cartellone esplicativo sull’impianto organizzativo della scuola, mostre di fine anno ecc.

  • nell’ambito del Progetto accoglienza, incontro nel mese di maggio, con i genitori degli alunni nuovi iscritti per presentare il progetto stesso, l’impianto organizzativo della scuola, offrire informazioni anche pratiche e favorire una prima reciproca conoscenza ed un sereno inserimento dei bambini, alleviando ansie e tensioni.

Istituto Comprensivo di Marrubiu
Progetto Continuità tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria

MOMENTI CARDINE DEL PROGETTO CONTINUITA’

  •   Incontro tra i bambini in uscita della scuola dell’infanzia e gli alunni delle classi prime della primaria. L’incontro ha lo scopo di aprire una finestra sulla nuova realtà scolastica in cui fra qualche mese i bambini di 5/6 anni saranno immersi, cercando di diminuire la tensione che inevitabilmente viene determinata da ogni passaggio.
  •   Incontro tra i bambini in uscita della scuola dell’infanzia e gli alunni delle classi quinte della primaria per conoscere spazi, personale e organizzazione della scuola primaria.
  •   Attività didattiche in comune tra gli alunni delle classi ponte.

PROGETTIAMO L’ INCONTRO CON I BAMBINI DELLE PRIME
L’attività nella scuola dell’infanzia ha avuto inizio il giorno precedente l’incontro, con la progettazione da parte dei bambini di alcuni aspetti della festa.
I bambini hanno deciso insieme come strutturare gli spazi e addobbare l’aula, inoltre hanno formulato alcune domande da porre ai compagni e alle maestre della primaria.
Abbiamo deciso di trasformare l’aula così: appendiamo i palloncini e le bandierine, mettiamo i brillantini nei mobili e le cose da mangiare sui tavoli.

SONO ARRIVATI A SCUOLA I BAMBINI DELLE PRIME
L’arrivo delle classi prime nella scuola dell’infanzia è stato vissuto con trepidazione ed entusiasmo.
L’incontro ha permesso ai bambini di comprendere meglio come sia strutturata la giornata scolastica nelle classi prime, quali siano le regole da rispettare e le attività da svolgere.
Stiamo appendendo bandierine e palloncini in aula prima che arrivino i bambini di prima.
Stiamo preparando il cartellone da appendere alla porta con scritto “Benvenuti bambini delle prime”
Siamo seduti in aula insieme ai bambini delle prime e alle maestre, loro ci spiegano tutte le cose della prima.
Un bambina di prima ci sta facendo vedere i libri che ha nello zaino
Stiamo facendo la merenda insieme
Stiamo regalando ai bambini delle prime un cuore di carta che abbiamo fatto

SIAMO ANDATI NELLA SCUOLA ELEMENTARE
Il secondo incontro è avvenuto nei locali della scuola primaria e ha visto coinvolti i bambini in uscita dell’infanzia e le classi quinte. Fulcro dell’incontro è stata l’attività svolta da alcuni alunni delle quinte che in qualità di tutor hanno spiegato ai compagni più piccoli l’organizzazione scolastica, mostrato spazi e presentato personale.
Un bambino di quinta ci stava aspettando per accompagnarci nella sua classe.
Siamo con la Dirigente e con una bambina, loro ci spiegano le cose della scuola.
Il bambino di quinta ci sta portando a vedere la scuola primaria, ci sono tante classi e c’è anche l’ascensore.
Nella scuola c’è una palestra molto grande e dentro ci sono dei bambini stanno facendo un percorso.
Abbiamo conosciuto una signora che ordina i giocattoli
Quando stavamo andando via i bambini della scuola media ci hanno salutato dalle finestre

LAVORIAMO INSIEME CON I BAMBINI DELLA PRIMA
I bambini delle classi ponte si sono incontrati nella scuola primaria dove hanno ricevuto una lettera scritta da un personaggio fantastico (uno gnomo) che chiedeva loro aiuto per annullare un incantesimo (la scomparsa del bosco ad opera di una strega).
I bambini hanno quindi operato per aiutare lo gnomo seguendo le indicazioni da lui stesso date. Ciò ha determinato la realizzazione del progetto di un bosco su alcuni cartelloni (i bambini dei due ordini di scuola hanno operato congiuntamente), la predisposizione dei diversi elementi dello stesso (i bambini dei due ordini di scuola hanno operato separatamente) e la strutturazione di un grande pannello con il bosco (i bambini dei due ordini di scuola hanno operato congiuntamente).
Il pannello è stato fotografato e la foto inviata allo gnomo.
Al termine del percorso intrapreso i bambini della scuola primaria hanno ricevuto una lettera di ringraziamento da parte dello gnomo mentre per i bambini della scuola dell’infanzia lo gnomo ha preparato delle bacchette magiche da utilizzare al momento dell’ingresso in prima nel prossimo settembre (attività di accoglienza).
Insieme ai bambini delle prime abbiamo deciso di aiutare gnomo Martino a costruire un bosco per far sparire l’incantesimo della strega, prima lo abbiamo disegnato nei cartelloni con le matite (il progetto), poi lo abbiamo fatto molto più bello con i pennelli e le tempere.
I bambini della prima hanno preparato il cielo, l’erba e gli animali e noi abbiamo fatto gli alberi, i fiori e un bellissimo sole giallo e poi abbiamo incollato tutto.
Nel bosco ci sono gufi, scoiattoli, farfalle, uccelli, alberi e tanti fiori giganti e colorati.
Ed ecco il bosco che abbiamo preparato, speriamo che allo gnomo vada bene !!!!
La maestra lo deve fotografare e poi deve spedire la foto allo gnomo per farla vedere alla strega cattiva. Se va bene, l’incantesimo sparirà e gli gnomi riavranno il loro bosco vero.
Il bosco che abbiamo fatto andava molto bene e l’incantesimo della strega è sparito. Gnomo Martino per ringraziarci ci ha regalato delle bacchette magiche, le abbiamo trovate sotto il grande albero della scuola dell’infanzia. Ci ha anche scritto che dobbiamo portarle in prima e appenderle intorno alla porta dell’aula.

CONSIDERAZIONI DELLE INSEGNANTI
Al termine del percorso di continuità intrapreso con la scuola primaria i bambini dell’ultimo anno dell’infanzia hanno mostrato di conoscere meglio spazi, personale e organizzazione della nuova scuola che li attende a settembre. Tutti si sono mostrati meno preoccupati per l’esperienza scolastica che stanno andando ad affrontare e molti ne sono letteralmente entusiasti.
Le attività proposte, ricche e articolate, si sono rivelate funzionali a quella che è la finalità principale di qualunque progetto di continuità ossia il favorire lo star bene a scuola e prevenire il disagio.

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