Compiti a casa

COMPITI A CASA di Umberto Tenuta

CANTO 733 La parola COMPITI ha il significato di dovere.

È compito degli alunni…!

Ma davvero?

Gli alunni hanno compiti?

Hanno il dovere di bere il latte, di fare colazione, di pranzare, di fare merenda, di cenare…

Poveri bimbi!

Non basta il dovere di servire la patria, di osservare le leggi dello Stato, di rispettare il codice della strada…

Anche il dovere di amare!

Ora ti devi innamorare.

Auspicabilmente di una giovinetta del tuo stesso rango, possibilmente non brutta, necessariamente ereditiera.

In attesa, devi amare la Matematica, la Storia, la Grammatica…

Giovane caro, i casi sono due.

O ti innamori oppure la mammina ti obbliga a sposare quella che ti sceglie lei.

O ami imparare, ami apprendere, sei assetato di saperi.

Brami acquisire le conoscenze, le capacità, gli atteggiamenti.

Oppure i docenti ti obbligano ad amare i saperi.

O miei cinque cari lettori, ora ve lo dico io, ve lo dico proprio io come stanno le cose!

Se il docente ha saputo innamorare i suoi alunni della Matematica e della Botanica, egli, il Professore, non ha bisogno di assegnare compiti.

Gli alunni, tutti gli alunni, tutte le alunne -pure Fiorina!- continueranno a studiare la Matematica, la Storia, la Fisica … anche a casa, anche il sabato sera, anche la domenica pomeriggio.

Se non li ha innamorati, sarebbe meglio che non continuassi ad accrescere il loro odio per cibi che hanno solo l’effetto di far venire il voltastomaco!

Come qualsiasi amore, lo studio non è un dovere.

Lo studio è amore (dal latino STUDIUM, amore).

E ad amare non si può costringere nessuno.

In parole povere, povere povere, extrapovere, cari docenti, ve lo dico io cosa dovete fare.

Docenti, innamorate i vostri alunni delle discipline, di qualsiasi disciplina, anche della Matematica!

State sicuri che le studieranno in ogni momento della loro giornata.

E della loro vita.

Anche quando voi non le vedrete seduti nei banchi della scuola.

ASSIOMA PEDAGOGICO:

Lo studio non è mai un obbligo, un dovere, un compito.

Lo studio è AMORE.

E nessuno può essere obbligato ad amare.

Nemmeno Pierino!

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:
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“Umberto Tenuta” − “voce da cercare”

 

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