Giudice o educatore?

DOCENTE GIUDICE O EDUCATORE di Umberto Tenuta

CANTO 741 NEI BANCHI DEGLI IMPUTATI O NEI BANCHI DEGLI ALUNNI?

Ossia, chi sono gli alunni?

Imputati?

Educandi?

 

“Questo è il problema” ( William Shakespeare).

I giovani stanno seduti sui banchi degli imputati o sui banchi degli alunni?

Sembrerebbe vera la prima ipotesi.

Infatti, essi sono puniti coi voti negativi o assolti e premiati coi voti positivi.

Vengono puniti coi voti negativi gli alunni che non hanno appreso.

Ma, domandiamoci il perché essi non hanno appreso.

Se non hanno appreso, le ipotesi sono due.

La prima ipotesi è che essi non sono capaci di apprendere.

Al che si può obiettare che essi non sono responsabili della loro incapacità.

Semmai ne sono vittime!

Vittime da comprendere, non da punire.

La seconda ipotesi è che essi mancano di buona volontà, cioè di motivazione ad apprendere.

-Tu sei svogliato!

Lo sciagurato non ha la voglia di apprendere.

La curiosità è innata nell’essere umano (HODKIN R.A., La curiosità innata – Nuove prospettive dell’educazione, Armando, Roma, 1978).

Se il giovane non è più curioso, la colpa non è sua, ma di chi la voglia di apprendere gliel’ha fatta perdere.

Ed allora, la scuola che fa?

Al riguardo i bei Programmi didattici per la scuola primaria del 1955 recitavano: <<scopo essenziale della scuola non è tanto quello di impartire un complesso determinato di nozioni, quanto di comunicare al fanciullo la gioia ed il gusto di imparare e di fare da sé, perché ne conservi l’abito oltre i confini della scuola, per tutta la vita>>.

La valenza pedagogica di tale affermazione riguarda tutte le scuole.

La scuola, e quindi i docenti, ha innanzitutto il compito di motivare gli alunni!

“Agli svogliati date uno scopo”, diceva il Parroco di Barbiana nella Lettera ad una Professoressa.

Non motivare o non saper motivare gli alunni rende il docente inidoneo all’esercizio della sua professione.

I voti il docente li dà a se stesso, non agli alunni!

Con i voti negativi il docente dichiara palesemente la sua inettitudine didattica.

I docenti non hanno bisogno di controllori.

Si auto valutano.

I DIECI E LODE li attribuiscono a se stessi.

E così i TRE ed i QUATTRO MENO MENO!

Skinner ha inventato le macchine per insegnare.

Ma nessuno ancora ha inventato la macchina per motivare.

Nemmeno gli strumenti digitali sanno motivare.

Solo il Professore Alfonso Mazzuca mi seppe motivare!

Mi motivò esaltando le mie doti.

Non le mie debolezze.

Mi motivò senza evidenziare le mie lacune.

Mi motivò donandomi la sua fiducia.

Mi motivò regalandomi la sua stima.

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:
http://www.edscuola.it/dida.html
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E chi volesse approfondire questa o altra tematica
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“Umberto Tenuta” − “voce da cercare”

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