S. Intravaia, L’Italia che va a scuola

Salvo Intravaia, L’Italia che va a scuola, 2012, Laterza

Quanto costa la scuola italiana? È vero che nel nostro paese ci sono ‘troppi insegnanti’ come si sente dire ormai da qualche tempo? È vero che gli alunni italiani sono così ‘somari’ se raffrontati ai coetanei europei? La maggior voce di spesa dell’istruzione italiana è costituita dagli stipendi degli insegnanti, per contenerla si potrebbe ridurne il numero. Ma quanti sono? Vanno conteggiati solo i cosiddetti ‘docenti in servizio’? Solo i professori di ruolo o anche i supplenti? E, nel secondo caso, quali supplenti, soltanto quelli in servizio per tutto l’anno o anche quelli temporanei? E i precari? E di quali graduatorie: quelle a esaurimento o anche quelle d’istituto?

Salvo Intravaia comincia da esempi come questi per raccontare nel dettaglio la scuola italiana, con numeri, tabelle e dati alla mano, e scrive un’inchiesta a tutto campo su un mondo che coinvolge almeno 15 milioni di persone, fra genitori, docenti, alunni, dirigenti scolastici, segretari e bidelli. Un universo caotico, contraddittorio ma ricco di possibili risorse per rilanciare un sistema che adesso fa acqua un po’ da tutte le parti.

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