Aiutare ad imparare

AIUTARE A AD IMPARARE DA SOLI È LA MISSION DEI DOCENTI di Umberto Tenuta

CANTO 780 DOCENTI CARI, IL VOSTRO COMPITO È ALLEVARE SCIENZIATI

 

Nel gran caos di messaggi che oggi stordiscono quanti operano nella scuola, sembra quanto mai opportuno individuare una bussola che orienti i docenti nella loro quotidiana attività.

Mai come oggi i docenti sono stati bombardati da messaggi miracolosi.

Le LIM, le TEC, le TIC, i TAB… salveranno la scuola!

Maestre care, voi che sempre sagge siete, sapete bene che la SCUOLA DEI MIRACOLI non è stata ancora inventata.

E forse non lo sarà mai.

Per fortuna dell’uomo!

Uomini si diventa, e si diventerà sempre, con gran fatica, con la fatica dell’apprendimento.

Con la fatica della invenzione, della scoperta, della costruzione dei propri saperi.

SAPERE (conoscenze).

SAPER FARE (capacità, abilità).

SAPER ESSERE (amori, sentimenti, atteggiamenti).

Nessuno mai li regalerà ai figli di donna.

Ciascun cucciolo d’uomo se li dovrà conquistare da solo.

L’unica cosa che i docenti potranno fare è aiutare gli alunni ad imparare da soli.

Maestra, aiutami a fare da sola” (Maria Montessori).

Le conoscenze, le capacità, gli atteggiamenti umani ogni nuovo nato di donna se li dovrà conquistare da solo.

La Maestra potrà ─e dovrà─ aiutarlo a imparare da solo.

Aiutare ad imparare da soli: questo è e sarà sempre il compito dei docenti!

Che nessun docente mai si illuda di poter regalare ai propri alunni il minestrone dei saperi!

Saperi ben confezionati nei libri di testo, nelle PENDRIVE, nel CLOUD.

Prendi e metti in tasca.

Prendi e ingoia.

Tutto liofilizzato!

E no.

No, signora Professoressa!

Te lo ha detto il Buon Dio: ogni figlio ed ogni figlia di donna dovrà conquistarsi il sapere col sudore della propria fronte.

Dovrà riscoprire, reinventare, ricostruire le conoscenze, le capacità e gli atteggiamenti che gli uomini hanno creato nel corso dei millenni.

Piccoli scienziati crescono!

Ecco, tu non devi riempire le tasche dei tuoi alunni coi tuoi saperucci!

Invece ─e questo è molto più impegnativo─ tu li devi aiutare a imparare ad imparare.

Imparare ad imparare imparando.

Imparando nel mondo che circonda i giovani.

Imparando nei laboratori di apprendimento della scuola, opportunamente attrezzati.

Inizialmente con materiali concreti: comuni e strutturati.

E poi ─ma solo poi─ coi materiali iconici e simbolici, che oggi le tecnologie digitali rendono facilmente accessibili.

Cara Professoressa, sei disorientata, non sai come fare?

Ti voglio aiutare!

Dici a ciascuno dei tuoi venticinque alunni di regalarti venticinque confetti rossi, venticinque verdi e venticinque azzurri per il tuo felice, anche se tardivo, matrimonio.

Poi invitali a dirti con quanti confetti ti sposerai.

E quanti saranno i rossi, i verdi e gli azzurri.

O mia cara, carissima, extracara Professoressa, continua così e sarai la più brava delle Professoresse del Reame!

 

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