Innamorano solo i bravi insegnanti

INNAMORANO SOLO I BRAVI INSEGNANTI di Umberto Tenuta

CANTO 791 STUDENTE ─dal latino Studere, amare─ è colui che ama imparare.

È compito dei docenti coltivare nei giovani il loro innato amore del sapere.

 

Il bambino nasce affamato.

Affamato di latte. Affamato di latte, si attacca al seno materno e succhia, succhia, succhia.

Nessuna madre snaturata spegne la fame del bambino.

Anzi la stimola, la alimenta, la coltiva, e così la accresce.

E il bambino cresce!

Il bimbo nasce affamato, non solo di latte, ma anche di saperi.

Nascono curiosi i figli di donna.

HODGKIN ROBIN A., La curiosità innata. Nuove prospettive dell’educazione, Armando Editore, 1978.

Il bimbo curioso, desideroso di sapere, di apprendere, di imparare.

Prima che arrivino a scuola, i bambini desiderano apprendere, come testimoniano i loro inesauribili perché.

Arrivati a scuola, quasi tutti cessano di amare il sapere.

L’apprendere diventa un dovere.

Scuola dell’obbligo!

Obbligo di frequentarla.

Obbligo di imparare.

Chi mai si macchia di simile misfatto?

Un delitto!

Sì!

Far venir meno la voglia di apprendere significa spegnere il desiderio di apprendere e quindi la voglia di diventare uomo.

Uomini si diventa solo attraverso l’educazione (http://www.edscuola.it/archivio/didattica/formazione.html).

Scrive Kant che <<La bestia è già resa perfetta dall’istinto… L’uomo invece… non possiede un istinto e deve quindi formulare da sé il piano del proprio modo di agire… La specie umana deve esprimere con le sue forze e da se stessa le doti proprie dell’umanità. Una generazione educa l’altra… L’uomo può diventare tale solo con l’educazione>> (KANT E., Pedagogia, O.D.C.U., Rimini, 1953, pp.25-27).

Nel momento in cui l’apprendere cessa di essere un bisogno naturale e diventa un obbligo, si mutila o si uccide un uomo.

I bravi docenti non obbligano gli alunni ad apprendere.

I bravi docenti alimentano, nutrono, coltivano l’innato bisogno di apprendere dei figli di donna.

I bravi docenti non trasmettono i saperi.

I saperi non sono trasmissibili.

I bravi docenti facilitano il desiderio di apprendere dei loro alunni.

Essi fanno sì che i bisogni diventino amore!

Amore consapevole del sapere, del saper fare e del saper essere: conoscenze, capacità, atteggiamenti.

La scuola non è un campo di lavori forzati!

Da essa non fuoriescono lacrime e lai.

Come diceva Platone, la scuola è il luogo della gioia di apprendere.

Nella scuola non ci sono carcerati.

Nella BUONASCUOLA ci sono innamorati.

Docenti innamorati che innamorano i loro studenti!

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:
http://www.edscuola.it/dida.html
Altri saggi sono pubblicati in
www.rivistadidattica.com
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“Umberto Tenuta” − “voce da cercare”

 

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