Niente io capivo delle tue lezioni

NIENTE IO CAPIVO DALLE TUE LEZIONI di Umberto Tenuta

CANTO 806 VISPO CONTADINELLO NELLA SCUOLA RURALE DI TELESE

NIENTE CAPIVO DALLE TUE LEZIONI, SIGNORINA DORA

 

Bersaglieri, sulla strada bianca, io e Mario, compagni di avventura, come bersaglieri andavamo a quella che doveva essere a nostra nuova frontiera.

Andavamo a scuola!

Prima elementare.

La scuola rurale di Telese in quel di Montalto Uffugo.

Arrivammo.

Passammo oltre.

Ci fermarono e ci spinsero là dentro, nel seminterrato.

Ad attenderci la Signorina Dora, instancabilmente seduta dietro la cattedra sulla pedana ben sopra elevata.

La lavagna alla sua sinistra.

Tre file di banchi verdi davanti.

La finestrella alle nostre spalle.

Una ventina di contadinelli, straccioni, mocciosi, le unghie sporche di terra.

Lei sola, in seta bianca, cittadina, figlia del DON e fidanzata suo malgrado del sottotenente.

Sulla sua testa il DUCE e il RE.

Alle pareti, solo ornamento, l’alfabetiere.

Non so come imparai a leggere ed a scrivere.

Contadinello testardo, BI ed A le leggevo BIA.

ESSE ed A le leggevo ESSEA.

E TI ed E le leggevo TIÉ!

Ed ogni volta che prendevo parola mi prendevo una staffilata.

Non so quante me ne presi per imparare che la mia MONDAGNA, non so per quali motivi, si doveva scrivere MONTAGNA.

E che il mio piccolo CUOZZO fosse invece una COLLINETTA.

E che il mio JUME si chiamasse TORRENTE.

E soprattutto non capivo perché nel salire le scale i numeri fossero UNO DUE TRE QUATTRO CINQUE SEI SETTE.. e nello scendere diventassero SETTE SEI CINQUE QUATTRO TRE DUE UNO.

In verità, a contare i fichi neri che coglievo dalla mia ficunieureddra ero bravo.

E fu così che, non so perché, in aritmetica divenni presto bravissimo.

Tanto bravo che a Mario, mio unico amato compagno di giochi e di avventure, suggerii che il problema si risolveva con una moltiplicazione seguita da una divisione.

Mal me ne incolse: dietro la lavagna, in ginocchio sopra i ceci che avevo rubato alla mamma per portarli alla Maestra.

Oh la nevicata!

Che bello lungo la strada del ritorno!

Tutto bianco intorno!

Solo i palmi delle mani che io e Mario ci mostravamo erano rossi!

Forse la Maestra Dora era la prima e la sola persona che io avevo imparato a odiare.

La odiavo tanto che, appena avuta la pagella della Licenza di Terza elementare che mi liberava dalla maestra Dora, alla sua richiesta di andare a portare il pacchetto dei compiti alla sua collega di Montalto Scalo risposi: NO!

  • Come NO?
  • NO
  • NO
  • NO!

 

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