Nota 17 maggio 2017, AOODGOSV 5396

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Dipartimento il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

AI DIRETTORI GENERALI E AI DIRIGENTI PREPOSTI AGLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI
LORO SEDI
AL SOVRINTENDENTE SCOLASTICO PER LA PROVINCIA DI BOLZANO
AL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO ISTRUZIONE DELLA PROVINCIA DI TRENTO
AI DIRIGENTI SCOLASTICI DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI SECONDO GRADO STATALI
LORO SEDI
AI COORDINATORI DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI SECONDO GRADO PARITARI
LORO SEDI
e, p. c. AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
DIPARTIMENTO LIBERTA’ PUBBLICHE E SANITA’
ALL’INTENDENTE SCOLASTICO PER LA SCUOLA IN LINGUA TEDESCA
BOLZANO
ALL’INTENDENTE SCOLASTICO PER LA SCUOLA DELLE LOCALITÀ LADINE
BOLZANO
ALL’ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE E CULTURA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D’AOSTA
AOSTA
AL SOVRINTENDENTE AGLI STUDI DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D’AOSTA
AOSTA
ALL’ASSESSORE AI BENI CULTURALI E PUBBLICA ISTRUZIONE DELLA REGIONE SICILIA
PALERMO
AI PRESIDENTI DELLE GIUNTE PROVINCIALI DELLE PROVINCE AUTONOME DI BOLZANO E
TRENTO

OGGETTO: Anno scolastico 2016/17 – Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria di secondo grado Documento del 15 maggio – Diffusione dei dati personali degli studenti

Come già rappresentato dal Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione con nota del 28 marzo 2017 prot. n. 558, si richiama nuovamente l’attenzione sul rispetto delle indicazioni operative fornite dal Garante per la protezione dei dati personali in relazione alle modalità di redazione del Documento del 15 maggio di cui all’articolo 5, comma 2 del d.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, al fine di evitare indebite diffusioni dei dati personali degli studenti da parte delle istituzioni scolastiche a seguito della diffusione e pubblicazione, anche sul sito web istituzionale, di tale documento.
Come noto, il documento del 15 maggio indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano utile e significativo ai fini dello svolgimento degli esami, con specifico riferimento alla terza prova e al colloquio. Il documento tiene conto, inoltre, delle modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera è stato attivato con metodologia CLIL.
Si sottolinea, perciò, l’importanza di operare nel pieno rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali con una rigorosa applicazione dei principi di necessità e proporzionalità anche in relazione al contenuto del suddetto documento. Fondamentale è evitare di inserire nel suo testo atti e documenti che attengano a situazioni personali dei singoli alunni. Essi devono essere genericamente richiamati nel testo del documento, del quale costituiscono allegati riservati alla sola commissione. Tali allegati (come ad esempio, quelli previsti dall’art. 23, comma 1, dell’Ordinanza Ministeriale n. 257 del 9 maggio 2017) devono essere consegnati direttamente alla commissione in quanto fondamentali per lo svolgimento dei lavori.
Una particolare attenzione è richiesta, poi, nella fase di diffusione e pubblicazione di tale documento, sempre con riguardo a tutti gli aspetti collegati a dati personali degli alunni. In relazione a questa fase si provvederà a oscurare eventuali passi del documento la cui pubblicazione configurerebbe una violazione dei principi sopra indicati.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo

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