Contratto “Istruzione e Ricerca”: confronto politico al MIUR

Contratto “Istruzione e Ricerca”: confronto politico al MIUR

Venerdì 14 luglio si è tenuta al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca la riunione conclusiva dei tavoli tecnici che si erano aperti nei giorni scorsi propedeutici all’avvio delle trattative all’Aran, che secondo le previsioni del Miur dovrebbero aprirsi a fine luglio.

Quanto ci è stato illustrato sembra andare nella giusta direzione nel momento in cui apre alla possibilità di un rapporto negoziale non irrigidito da indicazioni prescrittive, così come più volte avevamo richiesto negli incontri preparatori.

C’è l’intenzione di trattare nella parte generale, quella relativa a tutti i settori, quegli istituti comuni con i riferimenti necessari a raccogliere e accogliere le esigenze dell’universo lavorativo rappresentato.

Riteniamo assai positivo il richiamo alla libertà di insegnamento e all’autonomia della ricerca, ma pensiamo che essi assumeranno maggior valore nel momento in cui si farà analogo richiamo – come dai noi richiesto – ai caratteri distintivi dei settori del comparto che sono connotati dai tratti autonomistici e di autogoverno propri delle comunità delle istituzioni pubbliche della conoscenza.

Il tema dell’inclusività del contratto, ossia la volontà di evitare ogni discriminazione tra lavoratori a termine e lavoratori di ruolo, che la FLC CGIL ha sempre posto come misura innovativa della nuova stagione contrattuale, chiama in causa il tema delle risorse, essendo impensabile garantire l’inclusività senza uno stanziamento aggiuntivo. La pari dignità del lavoro prestato nei settori della conoscenza è un aspetto determinante, frutto della nostra battaglia che ha portato fino alla Corte di Giustizia Europea le ragioni dei precari.

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