Jamie McGuire: “Disastri” di successo

“Disastri” di successo

di Antonio Stanca

Ha cominciato a scrivere da bambina, quando frequentava la scuola elementare. Riempiva i diari, scriveva sempre. Dopo le scuole superiori si era laureata in Radiografia e dal 2010 al 2012, dai trentadue ai trentaquattro anni, aveva pubblicato i tre romanzi della trilogia Providence, dove aveva scritto della vita di Nina Grey, una ragazza rimasta sola e trovatasi coinvolta in una guerra immaginaria tra la terra e l’inferno.

Nel 2011 aveva pubblicato anche il romanzo Uno splendido disastro che sarebbe stato il primo dei quattro della serie Beautiful, durata fino al 2015, e che avrebbe registrato un tale successo di critica e di pubblico in America e in Europa da fare dell’americana Jamie McGuire una scrittrice improvvisamente nota in ambito internazionale. L’opera sarebbe entrata subito nella classifica dei Bestseller del “New York Times”, molte case editrici si sarebbero contese i diritti di stampa, avrebbe avuto una riduzione cinematografica e della sua autrice avrebbe fatto una leggenda vivente.

Il romanzo è la storia dell’amore tra Travis ed Abby. Una storia difficile, tormentata da problemi interiori, paure, diffidenze, incomprensioni, delusioni, segreti inconfessati, speranze frustrate, ed esteriori, ostilità degli ambienti, delle situazioni familiari, contrasti tra impegni di studio e progetti matrimoniali, tra indipendenza economica e ricerca di un lavoro. Un travaglio, un “disastro” sarà il loro amore, di esso si continuerà a dire nel secondo e terzo romanzo della serie e si finirà nel quarto dove un’altra storia d’amore, quella tra America e Shepley, cugino di Travis, sarà rappresentata.

Ci sono dei collegamenti, dei richiami, delle continuazioni tra gli eventi, i personaggi, i luoghi dei romanzi della prima serie e così sarà nei quattro della seconda serie, detta dei Maddox Brothers, nella quale la scrittrice narrerà dei difficili, complicati rapporti d’amore che corrono tra i fratelli di Travis e le loro ragazze.

Nessuno dei giovani della famiglia Maddox ha trascurato la McGuire, essi ritornano sempre nei romanzi dei primi due cicli, sembra che abbia voluto fare i suoi personaggi per eccellenza, quelli che le avrebbero permesso di essere facilmente riconosciuta.

Ultima serie scritta dalla McGuire sarà Happenstance, che comprenderà tre brevi romanzi impegnati a narrare l’amore tra i giovani Erin e Weston.

Anche romanzi isolati scriverà e come gli altri saranno rivolti a rappresentare giovani innamorati, il loro mondo, i loro pensieri, i loro problemi, le loro aspirazioni, le loro paure, le loro esitazioni, le loro sconfitte, i loro successi, i loro piaceri compresi quelli sessuali, i loro dolori, tutto quanto fa parte della loro vita e degli ambienti a loro vicini.

Sono i temi che ricorrono nella scrittrice, quelli che le hanno procurato milioni di lettori in tutto il mondo e che l’hanno fatta tradurre in molte lingue.

Era nata a Tulsa, Oklahoma, nel 1978 ed ora, a trentanove anni, vive in una fattoria a Steamboat Springs, Colorado, col marito, i figli e i suoi cavalli, cani e gatti.

Molto ha scritto e in poco tempo, non si è mai fermata da quando ha cominciato, è stato come se avesse voluto rincorrere il successo ottenuto con Uno splendido disastro e mai cessato. Non obbedisce, però, a questa vanità la sua scrittura senza soste bensì ad un’inclinazione naturale manifestatasi da quando era bambina, ad un bisogno di dire dei problemi, dei drammi, della situazione dei giovani dei nostri tempi perché ad essi si sente vicina, come essi probabilmente è vissuta. “Disastrosi” sono i giovani personaggi della McGuire, per molto tempo continuano in una vita priva di riferimenti, di certezze, anche il loro rapporto d’amore ne risente e rischia di essere guastato. Ma sarà quell’amore a salvarli ogni volta, a far loro superare lo stato di solitudine nel quale versavano, a far volgere verso il bene quanto sembrava sommerso dal male. Storie d’amore saranno i suoi romanzi, favole e come tali finiranno bene.

Va notato che a differenza di tanta narrativa contemporanea quella della McGuire non rimane in superficie ma indaga nell’animo dei giovani rappresentati, li mostra come in effetti sono, cioè, fragili, deboli, soli, in cerca di aiuto e non arroganti, violenti come ormai si crede dappertutto. Fa vedere come avviene la loro formazione, come si costruisce il loro carattere, come si preparano alla vita e particolarmente suggestivo, affascinante diventa il racconto di come un ragazzo riesca a diventare sicuro, capace di pensare, di fare.

Questo il motivo di un successo che ancora dura e questo avviene pure per America e per Shepley, i due ragazzi protagonisti del quarto romanzo della serie Beautiful, L’amore è un disastro, che a Marzo del 2017 ha avuto in Italia una nuova edizione per conto della casa editrice Garzanti di Milano. La traduzione è di Adria Tissoni.

Anche qui i “personaggi sono disastrosi”, anche qui si dibattono tra tanti problemi, interni ed esterni alla loro vita, al loro animo, tra pensieri ed azioni spesso in contrasto, tra il bisogno di amare e la paura di farlo. Anch’essi sono incerti al punto da non saper dire quel che vogliono, quel che pensano, quel che sentono. Anche la loro sarà una storia tormentata, anche il loro amore rischierà di finire, di perdersi ma come altre volte in McGuire quell’amore per il quale avevano tanto temuto finirà per salvarli, per compensarli di tutto.

Davvero come nelle favole avviene in McGuire, come in quelle c’è sempre il lupo cattivo ma c’è pure e sempre chi lo vince.

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