Stipendi dei capi d’istituto: l’ipotesi di aumento si fa sempre più concreta

da Tuttoscuola

Stipendi dei capi d’istituto: l’ipotesi di aumento si fa sempre più concreta

Si fa sempre più insistente l’ipotesi di un consistente aumento retributivo per i dirigenti scolastici in aggiunta all’aumento contrattuale previsto. Vi ha dedicato un ampio servizio “Il Messaggero” dal titolo significativo “Stipendi fermi da anni e incarichi in aumento”.

Nella legge di stabilità, che il Governo dovrà presentare tra una decina di giorni, dovrebbe trovare adeguato spazio un primo finanziamento ad hoc di 90-95 milioni di euro, un finanziamento che non si sa ancora se verrà riservato soltanto all’incremento stipendiale dei capi d’istituto o verrà anche esteso (gli effetti sarebbero ben diversi!) al restante personale della scuola statale, come non molto tempo fa prospettava lo stesso ministro Fedeli.

L’aumento dovrebbe rappresentare un significativo, concreto passo verso la perequazione retributiva con l’altra dirigenza pubblica.

L’ampio servizio del “Messaggero”, curato dalla giornalista Lorena Loiacono, mette in evidenza alcuni dati dell’Aran di raffronto tra le retribuzioni dei dirigenti pubblici, dai quali risulta non solo che i dirigenti scolastici – come ha documentato il dossier di Tuttoscuola – sono all’ultimo livello retributivo della dirigenza (in media percepiscono soltanto 2.800 euro netti al mese), ma, rispetto ad altri comparti, godono (si fa per dire) di una retribuzione quattro volte inferiore ad altri dirigenti pubblici.

Il servizio giornalistico ricorda anche il peso ormai insostenibile delle reggenze che costringe oltre 1.700 dirigenti scolastici a dividersi tra scuola di titolarità e sede in reggenza.

Ricordiamo che l’indennità di reggenza percepita (non utile per la buonuscita) è di poco più di 300 euro netti al mese (10 euro netti al giorno).

E la reggenza non è certamente una passeggiata come ci ha riferito pochi giorni fa il dirigente scolastico incaricato di reggere un importante istituto della capitale.

Ritorno a casa alle 18,30 dopo nove ore di lavoro ininterrotto. Breve riassunto (solo dei fatti principali): gare di appalto per AEC, ricorsi, attuazione dei PON, incontro con consigliera didattica di ambasciata straniera per problemi con un docente, incontro con genitori inviperiti per comportamento di docente di classe, incontro con madri di studenti disabili, organizzazione alternanza scuola-lavoro, corsi per certificazioni linguistiche internazionali, riunione con DSGA, convocazione del Consiglio d’istituto e del collegio dei docenti, preparata decadenza di docente supplente, incontrati individualmente 15 professori della scuola, intrattenuti contemporaneamente contatti con l’istituto titolare. Me li sono guadagnati i 10 euro al giorno che mi danno per la reggenza?”   

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