10 2003

circolare 31 ottobre 2003, n. 81
Ripartizione dello stanziamento del capitolo 1722 “Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi”. Legge 440/1997. Modalità e criteri di assegnazione dei fondi destinati alle scuole non statali paritarie

nota 31 ottobre 2003, Prot. DGPSA/Uff. VII/3659
Richiesta di pubblicazione di una integrazione all’elenco delle sedi disponibili per la destinazione all’estero del personale della scuola per l’anno scolastico 2003/2004

nota 31 ottobre 2003, Prot. 4355/A2
Legge Delega 151/2003 norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 9/2002, D.M. 30 giugno 2003 del MIT – Linee guida per l’organizzazione dei corsi per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore

31 ottobre Elezioni Consulte

Il DM 15.09.03 stabilisce che le elezioni dei rappresentanti degli studenti nelle consulte provinciali si svolgano entro il 31 ottobre 2003  secondo la procedura elettorale semplificata, prevista dagli artt. 21 e 22 dell’OM n.215 del 15 luglio 1991.

Sul tema si veda in Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

decreto 30 ottobre 2003
Cessazioni dal servizio – Trattamento di quiescenza – Indicazioni operative

decreto 30 ottobre 2003
Sicurezza ed Edilizia Scolastica

nota 30 ottobre 2003, Prot. nr. 15479
Comitato coordinamento progetto di sviluppo iniziative a sostegno dell’ avvio della riforma scuola primaria

nota 30 ottobre 2003, Prot. DGPSA/Uff.VII/3641
Articoli 30 e 47 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto scuola del 24 luglio 2003

circolare 29 ottobre 2003, n. 80
Esami di Stato conclusivi dei corsi di istruzione secondaria superiore. Candidati esterni – Anno scolastico 2003/2004

decreto direttore generale 29 ottobre 2003
Comitato coordinamento progetto di sviluppo iniziative a sostegno dell’ avvio della riforma scuola primaria

nota 29 ottobre 2003, Prot.n. 15345
Premio Nazionale “Giornalista per un giorno”

nota 28 ottobre 2003, Prot. n. 665
Sostituzione del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. Retribuzione

nota 27 ottobre 2003, Prot.DGPSA/Uff.VII/3607
Richiesta di pubblicazione di una integrazione all’elenco delle sedi disponibili per la destinazione all’estero del personale della scuola per l’anno scolastico 2003/2004

26 ottobre Termine Ora Legale

Il DPCM 6 settembre 2002 stabilisce che alle ore tre (legali) del 26 ottobre si ritorni all’ora normale; l’ora legale (come previsto dalla Direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 gennaio 2001) era in vigore dalle ore due del 30 marzo 2003.

legge 23 ottobre 2003, n. 285 (in GU 24 ottobre 2003, n. 248)
Conversione in legge del decreto-legge 31 luglio 2003, n. 230, recante ulteriore finanziamento della sessione riservata di esami per l’abilitazione o l’idoneità all’insegnamento nella scuola materna, elementare, secondaria ed artistica

23 – 25 ottobre Exposcuola 2003

Si svolge dal 23 al 25 ottobre 2003 presso la Fiera di Padova la sesta edizione di Exposcuola, salone permanente dell’Istruzione e della Formazione.

Di seguito il comunicato stampa degli organizzatori:

Padova (12/10/03) – Venerdì 17 ottobre alle ore 12.30, presso il Club della Stampa della Fiera di Padova (Padiglione 7) sarà presentata la sesta edizione di “EXPO Scuola, la rassegna dei prodotti e dei servizi per l’istruzione e la formazione”, in Fiera a Padova dal 23 al 25 ottobre.
Alla conferenza stampa di presentazione interverranno Ferruccio Macola, presidente di PadovaFiere, Ermanno Serrajotto, assessore alle Politiche per la cultura e l’identità veneta della Regione Veneto, Sebastiano Arcoraci, assessore alla Pubblica Istruzione e allo Sport della Provincia di Padova, Bruno Trevellin, assessore alle Politiche scolastiche e allo Sport del Comune di Padova, Gianfranco Chiesa, presidente della Camera di Commercio di Padova, Enzo Martinelli, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto.
Organizzata da PadovaFiere in collaborazione con la Regione del Veneto, la Provincia, il Comune e la Camera di Commercio di Padova, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Università degli Studi di Padova, EXPO Scuola conferma la propria vocazione a salone dell’EDUCATION, puntando agli obiettivi fondamentali di promuovere lo scambio e l’interazione tra mondo della scuola e territorio, di favorire la creazione di un sistema educativo integrato e una cultura della formazione che accompagni la persona per tutto il corso della vita.
Tra le novità di questa sesta edizione “Trash Day”, la manifestazione nazionale organizzata da Federambiente che ha scelto la vetrina privilegiata di EXPO Scuola per presentare i lavori più originali delle scuole coinvolte in questa terza edizione del progetto di educazione all’ambiente.

In Educazione&Scuola:

23 ottobre Riforme e Controriforme

Il 23 ottobre 2003 il presidente della CEI ed il ministro dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca sottoscrivono il testo degli “Obiettivi specifici di Apprendimento per l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC)” nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria.

Di seguito il comunicato stampa del MIUR:

(Roma, 23 ottobre 2003) Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), S. Em. il Card. Camillo Ruini, e il Ministro dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), Dott.ssa Letizia Moratti (presenti l’On. Valentina Aprea, sottosegretario al MIUR; S. E. Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della CEI; dirigenti e funzionari Il del MIUR e addetti del Servizio Nazionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica presso la CEI), giovedì 23 ottobre alle ore 12.00, presso la sede del MIUR hanno sottoscritto gli “Obiettivi specifici di Apprendimento per l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC)” della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria. Frutto di un lungo lavoro di preparazione, che ha tenuto conto degli Obiettivi specifici delle altre discipline e soprattutto del “Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione (6-14 anni)”, essi esprimono una adeguata corrispondenza agli orientamenti didattici proposti dalle “Indicazioni nazionali”, senza perdere di vista la specificità dell’IRC.
Questi Obiettivi specifici si collegano ai “Programmi” in vigore (rispettivamente del 1986 e del 1987), firmati a seguito della revisione del Concordato (1984) e dell’Intesa (1985; 1990). Tali programmi hanno determinato un IRC in grado di esprimersi in maniera sempre più compiuta sia per i contenuti che per la didattica messa in atto, compresa la sperimentazione CEI attivata dal 1998 in poi -. Si rendeva necessario però mettere l’IRC al passo con la Riforma scolastica in atto, diventata legge il 23 marzo scorso. Gli accordi concordatari contemplavano la possibile modifica dei programmi, da farsi d’intesa fra le parti (Protocollo addizionale, punto 5, lettera b, n.1). Con questo primo accordo si perviene alla definizione degli obiettivi per la Scuola dell’Infanzia e per la Scuola primaria, in attesa delle ulteriori definizioni per la Scuola secondaria di primo grado e di secondo grado. Si tratta di un passo decisivo per assicurare il pieno collegamento tra IRC e riforma della Scuola, esigito da un IRC che vuole essere a tutti gli effetti inserito nella Scuola, ma richiesto anche dalla stessa riforma scolastica che propone una didattica dove la convergenza fra le discipline, per un’attività interdisciplinare, è uno degli aspetti qualificanti.
A questo risultato si è giunti dopo una intensa attività di sperimentazione attivata dal 1998 ad oggi e grazie all’apporto di vari esperti coinvolti dal Servizio Nazionale della CEI per l’IRC fin dal novembre 2002. La collaborazione fra MIUR e CEI intende favorire la “Convivenza civile”, “il conseguimento di una formazione spirituale e morale” e lo ” sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale” che la Riforma considera scopi principali della “comunità” Scuola e a promuovere un IRC ancora più inserito nella Scuola e più efficace nella sua proposta educativa, in modo che tale insegnamento aiuti in maniera decisiva i bambini ed i ragazzi a costruirsi una vita ben riuscita, dentro una prospettiva ricca di senso.

In Educazione&Scuola:

telefax 22 ottobre 2003, Prot.n. 6649/MR
Elezioni RSU Scuola – Diritto di Assemblea – Parere reso dall’ARAN

nota 22 ottobre 2003, Prot. 1390
Orientagiovani 2003, un’occasione da non perdere

avviso 22 ottobre 2003, Prot. 15069/INT/UO3
Invito comunitario a presentare proposte per la misura Mobilità (Procedura A) nel quadro della seconda fase del Programma Leonardo da Vinci

circolare 21 ottobre 2003, n. 79
Corsi integrativi per diplomati dei licei artistici statali, paritari e ll.rr.. Anno scolastico 2003-2004. Decreto Legislativo n. 297/94, art. 191. Precisazioni

nota 21 ottobre 2003, Prot. n. 1558
Indennità di direzione art. 21 CCNL Comparto Scuola del 26.5.1999 e art. 33 del CIN del Comparto Scuola del 31.8.1999

nota 20 ottobre 2003, Prot. n. 14972
Progetto di sviluppo delle iniziative di sostegno all’avvio della riforma nella scuola primaria

20 – 30 ottobre Elezioni RSU

La procedura per le elezioni delle RSU nelle scuole si svolge nel mese di ottobre secondo il seguente calendario (vd. Nota ARAN 05.09.03 e Nota 30.07.03):

  • 20 ottobre: annuncio delle elezioni e contestuale inizio della procedura elettorale
  • 21 ottobre: le istituzioni scolastiche rendono disponibile l’elenco generale alfabetico degli elettori e ne consegnano copia a tutte le organizzazioni sindacali che ne fanno richiesta. Contestualmente, inizia la raccolta delle firme per la presentazione delle liste
  • 30 ottobre: termine per l’insediamento della Commissione elettorale

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

20 – 25 ottobre Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Il MIUR, con la nota 8 ottobre 2003, Prot. n. 14451/03, informa che nell’ambito della III settimana della lingua italiana nel mondo, promossa per i giorni 20 – 25 ottobre dal MAE – DGPCC – con la collaborazione dell’Accademia della Crusca, viene realizzato un concorso riservato agli istituti secondari di Istruzione Superiore.

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

nota ARAN 16 ottobre 2003
Elezioni delle RSU presso gli Istituti regionali di ricerca educativa (IRRE)

nota 15 ottobre 2003, Prot. DGPSA/Uff. VII/3497
Richiesta di pubblicazione di una integrazione all’elenco delle sedi disponibili per la destinazione all’estero del personale della scuola per l’anno scolastico 2003/2004

Circolare Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 15 ottobre 2003, Prot. n° 3868_MOT2/C
Decreto 20 giugno 2003 – direttiva 2001/85/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 novembre 2001, e della rettifica, concernente le disposizioni speciali da applicare ai veicoli adibiti al trasporto passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e recante modifica delle direttive 70/156/CEE e 97/27/CE

nota 14 ottobre 2003, Prot. n. 2574
Rinnovo RSU comparto scuola – Assemblee sindacali

14 ottobre Giornata Europea Genitori e Scuola

Con la nota 10.09.03, Prot.n. 3388/A3, il MIUR comunica che il 14 ottobre si celebra la “2^ Giornata Europea dei Genitori e della Scuola“: l’iniziativa promossa dall’Associazione Europea dei Genitori (EPA), condivisa dalla Commissione dell’UE e sostenuta dal Forum nazionale delle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative (FoNAGS) e dallo stesso MIUR.

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

nota 10 ottobre, Prot. n. 4129
Rilevazioni integrative scuole statali e non statali – a.s 2002/2003. Acquisizione dei risultati degli scrutini e degli esami. Riapertura delle funzioni

nota ARAN 10 ottobre 2003, Prot. n. 7096
Indennità di direzione art. 21 CCNL Comparto Scuola del 26.5.1999 e art. 33 del CIN del Comparto Scuola del 31.8.1999

10 – 24 ottobre Cined@ys Europe 2003

Cined@ys si svolge dal 10 al 24 ottobre 2003

Sul tema si veda in Educazione&Scuola:

nota 9 ottobre 2003, Prot.n.14547
Concorso di fotografia astronomica: “Gli Studenti fanno vedere Marte, la Luna e i pianeti

nota 9 ottobre 2003, Prot. n. 3128/03
Contenzioso relativo all’inquadramento del personale ATA trasferito dagli EE.LL. allo Stato – art. 8 della l. 124/1999

nota 8 ottobre 2003, Prot. n. 14451/03
Terza settimana della lingua italiana nel mondo. – (20-25 ottobre 2003)

nota 7 ottobre 2003, Prot. n. 625
Alfabetizzazione informatica e della lingua inglese nelle classi prima e seconda elementare. Anno scolastico 2003-2004. Rilevazione delle dotazioni tecnologiche esistenti nelle scuole elementari. Proroga dei termini

nota 6 ottobre 2003, Prot.n. 14361
Progetto Pilota n. 3 per la valutazione del servizio scolastico

05 ottobre Giornata Mondiale degli Insegnanti

Si svolge il 5 ottobre 2003 la XI Giornata Mondiale degli Insegnanti istituita dall’UNESCO.

Di seguito il comunicato dell’UNESCO:

5 October 2003 – World Teachers’ Day – The world is currently witnessing a teacher shortage crisis. Up to an estimated 35 million new primary school teachers are needed globally by 2015, almost as many as are currently teaching in primary education. Without these teachers, the millennium goals to which the world’s countries have committed themselves – especially those of achieving universal primary education and eradicating extreme poverty – will not be met.
Today large numbers of teachers are leaving the profession prompted by budget cutbacks in public service, by chaotic working conditions, by imminent retirement for ageing staff, by stress and burnout, and in many communities by a massive death toll of teachers due to HIV/AIDS.
On the occasion of World Teachers’ Day on 5 October, the heads of four UN agencies (UNESCO, UNDP, UNICEF and ILO) ask in a joint message all citizens to take a moment to think of the difference that a good teacher has made in their lives. Where would you be now if that teacher hadn’t crossed your path, if demotivated, that teacher had already left the profession?

In Rete:

05 ottobre Giornata Abbattimento Barriere Architettoniche

La DPCM 28 febbraio 2003 fissa per la prima domenica di ottobre di ogni anno la “Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche”; “in tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumono, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati all’esistenza delle barriere architettoniche; sostengono altresì azioni concrete per favorire l’integrazione delle persone in situazione di disabilità, degli anziani e di quanti comunque limitati nella mobilità.”

In Educazione&Scuola:

nota 4 ottobre 2003, Prot.14308
Ripartizione dello stanziamento del cap. 1722 “Fondo per l’ arricchimento e l’ ampliamento dell’ offerta formativa e per gli interventi perequativi”- Legge 440/1997- anno finanziario 2003

04 – 31 ottobre Utilizzazioni AFAM

Questi i termini fissati per ottobre dall’OM 26.06.03 per la mobilità del personale docente e non docente delle accademie e dei conservatori di musica e del personale non docente degli I.S.I.A.

  • Termine utile per la presentazione della domanda di utilizzazione temporanea 4 ottobre 2003
  • Pubblicazione utilizzazioni effettuate 31 ottobre 2003

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

03 – 31 ottobre Attività Sindacale

Proseguono gli incontri di ARAN e MIUR con le OOSS su:

  • 17: sistema informativo ed operativo del MIUR
  • 16: applicazione della legge 53/2003
  • 14: istituti contrattuali relativi al fondo dell’istituzione scolastica, alle funzioni strumentali, alle aree a rischio
  • 13: area V – DS, sistema di valutazione, assicurazione e stato di avanzamento concorso riservato Presidi Incaricati triennalisti
  • 07: sequenza contrattuale prevista dall’art. 28 del CCNL 24/7/03 (Attività aggiuntive e ore eccedenti) e dall’art. 83 del CCNL 24/7/03 (Criteri di ripartizione delle risorse per il finanziamento del fondo dell’istituzione scolastica)
  • 03: siglata l’ipotesi di accordo concernente il pagamento dei compensi accessori per le attività dell’anno 2001/02 effettuate dai “comandati” e dai supervisori

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

03 – 04 ottobre Disagio giovanile e dispersione scolastica

Il 3 e 4 ottobre a San Patrignano si incontrano i Ministri dell’Istruzione ed i Ministri responsabili per le Politiche Giovanili di 24 paesi per concordare una comune azione di contrasto al disagio giovanile ed alla dispersione scolastica in Europa.

Riportiamo l’intervento del ministro e, a seguire, i comunicati stampa:

La tematica che la Presidenza italiana ha inteso porre all’attenzione comune con questa Conferenza parte da una scelta di fondo: valorizzare la centralità dei bisogni, degli interessi e delle aspirazioni dei soggetti primari dell’istruzione e della formazione, ovvero gli studenti, collocandoli al centro delle riforme orientate al miglioramento della qualità dei processi di insegnamento ed apprendimento.
La dispersione delle risorse umane, ovvero l’abbandono del percorso scolastico formativo da parte di tanti giovani contraddice il nostro comune impegno verso un’economia fondata sulla società della conoscenza.
Creare un ambiente aperto per l’apprendimento, accrescere l’attrattività dello studio, garantire a tutti l’accesso all’istruzione sostenendo le pari opportunità e la coesione sociale: sono questi gli obiettivi comuni europei (2.1, 2.2. e 2.3) che abbiamo recentemente approvato per coniugare la valorizzazione della persona umana come individuo e come cittadino, i bisogni della coesione sociale ed insieme le esigenze dello sviluppo economico.
Sulla base di tali premesse condivise la Presidenza Italiana ha inteso porre all’attenzione dei Ministri dell’istruzione e delle politiche giovanili la problematica della dispersione scolastica. collocandola nell’ambito del più ampio fenomeno del disagio giovanile.
Al riguardo, salvaguardando l’autonomia e valorizzando la specifica capacità propositiva della scuola, si ritiene importante rafforzare la collaborazione tra autorità, istituzioni e associazioni di volontariato che, a vario titolo, sono impegnate nel contrastare e limitare gli effetti del disagio e della disgregazione sociale nel processo formativo.
Educare i giovani al rispetto per se stessi e per gli altri, ai valori della solidarietà e dell’altruismo, educarli alla partecipazione ed alla responsabilità del vivere fa parte dell’originale missione della scuola nella società.
Oggi, mentre tra le nuove generazioni il sistema dei valori tende generalmente a ripiegarsi all’interno di una sfera di socialità molto ristretta, a scapito soprattutto dell’impegno collettivo, la scuola riscopre l’importanza del compito primario di contribuire a formare un corretto orientamento valoriale dei giovani come elemento portante della loro identità personale.
Lo sviluppo delle potenzialità di ogni giovane si raggiunge con le vie formali di apprendimento ma anche con attività e realtà non formali ed informali (la famiglia, i clubs giovanili, le associazioni non profit, il privato sociale).
L’iniziativa italiana intende pertanto concorrere a promuovere e sviluppare azioni volte alla costruzione di atteggiamenti, contenuti e strumenti, finalizzati a creare sinergie tra il mondo della scuola e le diverse forme di volontariato sociale.
Alcuni elementi possono contribuire ad una comune riflessione:
– la riaffermazione del ruolo primario della scuola per la promozione del successo formativo di ciascun giovane, sostenendone le aspirazioni e valorizzandone le capacità;
– l’esigenza che i sistemi di istruzione e formazione valorizzino gli apprendimenti non formali ed informali, acquisiti dai giovani in famiglia, nei gruppi di pari e nelle associazioni giovanili e nel volontariato;
– la valenza positiva espressa dal volontariato, attraverso il quale i giovani esercitano i valori della partecipazione e della solidarietà, acquisiscono capacità di scelta e responsabilità e costruiscono il loro senso di appartenenza, sperimentando concretamente i principi che sono a fondamento della convivenza civile;
– il sostegno alla formazione di personale educativo, insegnanti, formatori, tutor, orientatori e dirigenti scolastici su pratiche didattiche, modalità organizzative, saperi, metodologie e strumenti operativi, per favorire la complementarietà degli apprendimenti formali ed informali, quale strategia per prevenire e contrastare l’abbandono degli studi ed il disagio giovanile;
– l’importanza del rapporto tra scuola e famiglia per prevenire e affrontare le varie forme del disagio;
– la promozione ed il sostegno a centri di aggregazione per i giovani, che si configurino come luoghi di incontro, di comunicazione intergenerazionale, di progettazione e di sperimentazione delle proprie attitudini;
– lo scambio e la diffusione delle migliori esperienze realizzate per prevenire e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e del disagio, promosse da scuole con le associazioni di volontariato ed associazioni locali.
Lo sviluppo di tale tematica si pone in continuità con gli orientamenti comunitari a partire dal Consiglio europeo di Lisbona ed includendo il Libro Bianco della Commissione Europea sulla Gioventù, la comunicazione della Commissione sull’apprendimento permanente, il follow up degli obiettivi comuni europei e, da ultimo, le conclusioni del Consiglio istruzione del 5-6 maggio 2003, che include la tematica della dispersione tra le cinque aree prioritarie collegate al programma di lavoro sul seguito dei dianzi citati obiettivi.
Sarà quindi utile valorizzare e rendere fruibili in contesti diversi da quelli di origine le migliori esperienze realizzate nei nostri Paesi, verificare quali azioni di cooperazione possano essere attuate a livello comunitario e con quali strumenti, utilizzando le misure e i programmi comunitari già esistenti o anche prevedendo misure specifiche di sostegno.
L’Europa non può accettare che ampie fasce della popolazione abbandonino l’apprendimento precocemente e non dispongano delle competenze di base e delle qualifiche essenziali per una piena partecipazione nella società, senza negare il valore e la ricchezza del contributo di ogni singolo individuo ed al contempo rinunciare alla perdita che deriva alla società ed all’intera economia a causa del potenziale di risorse umane sprecate.

(San Patrignano, 4 ottobre 2003) Dimezzare il tasso dell’abbandono scolastico che oggi raggiunge mediamente in Europa il 19% portandolo al 10% entro il 2010. Questo è l’impegno preso da Letizia Moratti, Presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea, e dal Commissario Europeo per l’educazione, la cultura e la gioventù, Viviane Reding, a conclusione della riunione dei Ministri dell’Istruzione e dei Ministri della Gioventù avvenuta nella Comunità di San Patrignano. Dopo due giorni di dibattito si è giunti ad una strategia comune volta a promuovere e sviluppare azioni e ad avviare sinergie tra il mondo della scuola, la famiglia, le diverse forme di volontariato sociale e gli enti locali. Questa iniziativa si colloca all’interno del programma di obiettivi comuni europei in materia di educazione lanciato dal consiglio Europeo di Lisbona del 2000. In particolare, la Presidenza italiana, sulla base delle esperienze e dei progetti messi in comune in due giorni di lavoro dei Ministri riuniti a San Patrignano, ha sottolineato:
La necessità di accentuare nei sistemi educativi competenze acquisite in percorsi ed ambiti non formali tramite la collaborazione tra scuola e famiglia e l’impegno in organizzazioni giovanili;
Il valore aggiunto del volontariato nell’aiutare i giovani a sviluppare il proprio senso di responsabilità e d’identità attraverso un coinvolgimento diretto in progetti di educazione alla cittadinanza;
L’importanza della partnership tra scuola e famiglia per individuare precocemente, prevenire e contrastare il disagio giovanile in tutti i suoi aspetti, in particolare l’abbandono scolastico;
L’esigenza del tutoraggio e dell’orientamento permanente per mettere i giovani in condizione di progettare il proprio futuro, mettere alla prova le proprie potenzialità e raggiungere i propri obiettivi personali e sociali;
Il bisogno di incoraggiare i giovani creando opportunità per un’attiva partecipazione alla vita della scuola in tutte le sue espressioni.
La Presidenza Italiana ha pertanto deciso di proporre al Consiglio dell’Unione Europea:
La creazione di una banca dati europea che raccolga tutte le migliori esperienze di lotta all’abbandono scolastico ed al disagio giovanile, mettendo in comune le risorse umane ed organizzative disponibili;
Lo sviluppo di azioni comuni tra scuole, genitori, imprese, enti locali, agenzie formative, utilizzando centri di comunicazione intergenerazionali che possano offrire ai giovani un sostegno adeguato alla realizzazione e sperimentazione delle proprie attitudini e alla realizzazione personale e sociale;
L’inserimento della lotta all’abbandono scolastico fra le priorità delle azioni dei futuri Programmi comunitari per la scuola e la gioventù.
La realizzazione di questi obiettivi e la diminuzione del tasso di abbandono saranno sottoposti ad una valutazione comune a livello europeo a decorrere dal 2004, sulla base dei punti di partenza dei rispettivi Stati membri dell’Unione.

Oltre quaranta ministri dell’Istruzione e delle Politiche Giovanili dei paesi membri dell’UE, dei Paesi di nuova adesione e di alcuni Paesi candidati, parteciperanno, insieme al Commissario Europeo per l’Istruzione e la Cultura Viviane Reding, ad una “Riunione Informale di Ministri” sul tema del disagio giovanile e dell’abbandono scolastico. La conferenza, che si inserisce nell’ambito delle attività della Presidenza Italiana del Semestre Europeo, si terrà nei giorni  3 e 4 Ottobre presso la Comunità di San Patrignano, Rimini
La sessione di apertura dell’evento, a cui prenderanno parte i Ministri dell’Istruzione ed il Commissario Reding avrà luogo nella mattinata del Venerdì 3 Ottobre e sarà interamente dedicata al tema della dispersione scolastica. Il contrasto al fenomeno di abbandono prematuro della scuola da parte dei giovani, uno dei cinque obiettivi indicati dal Consiglio Europeo di Lisbona del Marzo 2000 come criteri guida per le politiche europee e nazionali, è possibile grazie ad un sistema di educazione e formazione  che sappia tenere conto delle vocazioni e delle attitudini di ogni giovane ed, allo stesso tempo, ad una più approfondita comprensione delle situazioni di disagio giovanile.
Il rapporto tra i sistemi di istruzione formale ed il ruolo vitale che la famiglia ,le associazioni di volontariato e le strutture di assistenza sociale possono svolgere a sostegno dei sistemi scolastici sarà invece l’argomento della sessione plenaria che si terrà nel pomeriggio di venerdì 3 ottobre, presenti anche i Ministri responsabili delle Politiche Giovanili.
Nel corso della sessione, rappresentanti di varie associazioni europee di genitori e di volontariato, tra cui Karen Schutz presidente dell’European Parents Association (EPA) e Odile Boisson de Chazournes segretario generale dell’ associazione per il Volontariato in Europa (A.V.E.) presenteranno esempi di “best practices” sia nel campo della partnership educativa tra famiglia e scuola che in quello della collaborazione tra scuola ed associazioni di volontariato. Nina Coudounari, presidente dell’AVE Nicosia, insieme a quattro  giovani di nazionalità cipriota, turca e greca, parleranno del loro comune impegno per avviare  una coesistenza pacifica nel loro paese, con l’aiuto dell’educazione. In chiusura, sarà presentato “Urban Tribe” un innovativo format di prevenzione degli stili di vita e dei comportamenti a rischio tra gli adolescenti, espressamente concepito per raggiungere i giovani tra i 15 e i 20 anni
Sabato 4 Ottobre, dopo una visita dei Ministri alla Comunità di San Patrignano, si terrà la  sessione plenaria di chiusura della conferenza, nel corso della quale la Presidenza Italiana e la Commissione presenteranno le conclusioni ed una proposta per una specifica Risoluzione da sottoporre  al Consiglio Istruzione, volta ad orientare il lavoro degli Stati Membri nell’area del disagio giovanile
Alle ore 13.00 di Sabato 4 Ottobre, al termine della sessione plenaria, la Presidenza Italiana e la Commissione terranno una conferenza stampa

Sul tema si veda in Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

decreto legge 2 ottobre 2003, n. 271 (in GU 3 ottobre 2003, n. 230)
Proroga del periodo di sperimentazione della disciplina del prezzo dei libri

circolare 2 ottobre 2003, n. 78
Alunni in situazione di handicap. Iniziative di formazione del personale docente

nota 2 ottobre 2003, Prot. n. 3068/03
Contenzioso in materia di riammissione in servizio del personale della scuola appartenente all’ex carriera direttiva

nota 2 ottobre 2003, Prot. 3703/A2
Piano di Azione “Studenti in Strada” – Il Patentino a scuola. Conferenza di servizio per i docenti referenti regionali e provinciali

02 – 06 ottobre SMAU 2003

Dal 2 al 6 ottobre si svolge, presso la Fiera di Milano, lo Smau 2003; quattro i percorsi previsti: Impresa e Business, Comunicazioni e Internet, Servizi al Cittadino e Istituzioni, Tecnologia e Vita quotidiana.

Sul tema si veda in Educazione&Scuola:

nota 1 ottobre 2003, Prot. n. 14059
LABEL EUROPEO (Riconoscimento europeo per progetti innovativi nel campo dell’insegnamento-apprendimento delle lingue). Anno 2004

nota 1 ottobre 2003, Prot. n. 2482-Dip-Segr.
“Giornata di formazione a Montecitorio”

Parlamento

Camera
Aula 20, 21 Il 21 ottobre l’Aula approva il DdL di Conversione del DL 271/03, Proroga sperimentazione disciplina del prezzo dei libri
Commissioni
7a 15, 22, 29 Audizione del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca
7a 21 Interrogazioni
7a 23 DdL AC 2113, Armonizzazione della normativa sul diritto allo studio e la parità scolastica
7a 14, 15 Alla V Commissione:
Rendiconto generale dell’amministrazione dello Stato per il 2002 (C. 4343 Governo, approvato dal Senato);
Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per il 2003 (C. 4344 Governo, approvato dal Senato);
Tabella 2: stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza);
Tabella 7: stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
Tabella 14: stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali (esame congiunto – Rel. Spina Diana);
Alla IX Commissione: Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici (esame C. 3978 Governo e abb. – Rel. Palmieri).
7a 8, 13, 14 Il 14 ottobre la Commissione approva il DdL di Conversione del DL 271/03, Proroga sperimentazione disciplina del prezzo dei libriIl termine per la presentazione di emendamenti è fissato alle ore 17 del 13 ottobre.
7a 2, 7 Interrogazioni a risposta immediata
7a 1, 2, 7 DdL AC 4091 e 4095, Stato giuridico e diritti degli insegnanti della scuola
Senato
Commissioni
7a 7, 8, 9, 14 Il 9 ottobre la Commissione esprime parere favorevole con osservazioni su:
(2513) Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2004 e bilancio pluriennale per il triennio 2004 – 2006
– (Tab. 7) Stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’anno finanziario 2004
– (Tab. 14) Stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali per l’anno finanziario 2004
(2512) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (
legge Finanziaria 2004)
(2518) Conversione in legge del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici
(Rapporti alla 5ª Commissione per i disegni di legge nn. 2513 e 2512. Parere alla 5ª Commissione per il disegno di legge n. 2518. Esame congiunto e rinvio)

(14 ottobre) Replica altresì il ministro Letizia MORATTI, la quale conferma che il disegno di legge finanziaria per il 2004, in linea di continuità con le due leggi finanziarie precedenti, assegna a scuola, università e ricerca una assoluta priorità.
Pur non potendosi pensare a forti investimenti, scuola, università e ricerca sono infatti, nel disegno di legge finanziaria, priorità strategiche sulle quali investire, e in effetti non solo sono stati conservati i livelli di spesa attuali, ma sono stati previsti investimenti che, tenuto conto della situazione economica del Paese, sono estremamente significativi.
E’ ben vero, prosegue il Ministro, che molto di più si sarebbe potuto fare. Il Governo ha tuttavia dovuto, da un lato, affrontare una situazione economica di vera e propria recessione a livello mondiale, quale non si era verificata dall’inizio degli anni ’90, e, dall’altro lato, farsi carico di alcune pesanti eredità del passato.
In proposito ricorda la legge n. 124 del 1999 che, nel trasferire allo Stato il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli enti locali in servizio nelle scuole, ha comportato un onere, non previsto né coperto, di circa 790 milioni di euro l’anno per l’incremento degli organici dei collaboratori scolastici, di 460 milioni di euro nel triennio 2002-2004 per il subentro delle scuole negli appalti di pulizia e di circa 300 milioni di euro l’anno per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili impiegati nelle scuole.
Anche per il 2004, la manovra finanziaria ha quindi dovuto continuare a coprire quest’onere, per 375 milioni di euro, giustificato da finalità sociali che ben poco hanno a che vedere con le esigenze della scuola.
Infine, la stessa legge n. 124 del 1999 ha indetto sessioni speciali di abilitazione, stimando la spesa sulla base di una partecipazione di 25.000 docenti. Una interpretazione molto estensiva della norma ha portato invece ad una partecipazione di oltre 200.000 docenti, con un maggior onere di 53,43 milioni di euro, che è stato possibile coprire solo con il decreto-legge 31 luglio 2003, n. 230, attualmente in fase di conversione.
Complessivamente, il Governo ha dunque ereditato e provveduto a coprire, nel triennio 2002-2004, debiti per complessivi 3.550 milioni di euro, che molto più utilmente avrebbero potuto essere investiti nella scuola per migliorare i livelli di apprendimento, per contrastare la dispersione scolastica, per l’edilizia scolastica e per la modernizzazione del sistema.
Con riferimento al settore della scuola, ella evidenzia poi un andamento crescente della spesa, che in valore assoluto si quantifica in un incremento di 2.096,571 milioni di euro tra l’anno 2001e l’anno 2004. Ciò non tiene peraltro conto delle ulteriori previsioni di spesa derivanti dagli stanziamenti destinati al rinnovo del contratto collettivo nazionale e dei nuovi posti istituiti per far fronte agli anticipi delle iscrizioni, nonchè all’insegnamento dell’inglese e dell’informatica fin dalla prima classe della scuola primaria.
Ella ricorda indi che il rapporto docenti-alunni nella scuola italiana è tra i più bassi in Europa.
Le ultime due leggi finanziarie hanno pertanto previsto interventi di contenimento e di razionalizzazione della spesa per il personale della scuola, finalizzati a un allineamento graduale e parziale agli
standard europei.
Il fenomeno non più sostenibile della continua lievitazione del numero dei posti al di fuori di ogni compatibilità economica era stato del resto già affrontato dalla legge finanziaria per il 1998, che aveva previsto una riduzione del personale della scuola del 3 per cento nel biennio 1997-1999, con destinazione del 50 per cento dei risparmi allo stesso personale. La legge finanziaria per il 2000 aveva previsto un’ulteriore riduzione dell’1 per cento. Tali previsioni avrebbero determinato un taglio di oltre 32.000 posti, senonché esse non solo non trovarono attuazione, ma risultarono addirittura contraddette da una serie di deroghe che portarono ad un ulteriore aumento di circa 30.000 posti.
L’obiettivo della legge finanziaria per il 2002 è stato invece concretamente perseguito dal Ministero, da un lato intervenendo sulle inefficienze, dall’altro attraverso la naturale contrazione dovuta al calo demografico e con la destinazione di tutte le economie alla valorizzazione dei docenti.
Inoltre, le iniziative di contenimento e razionalizzazione sono state accompagnate da un miglioramento della qualità dell’offerta formativa e da specifici e mirati incrementi di organico finalizzati all’ampliamento e al miglioramento del servizio, su cui ella si sofferma analiticamente. Con particolare riferimento ai posti di sostegno, precisa che essi hanno avuto un andamento crescente dovuto alle deroghe, così da raggiungere un totale di 74.000 unità nel 2001-2002 e di 77.700 unità nel 2002-2003; per l’anno 2003-2004 il monitoraggio in atto consente di affermare che si registrerà una ulteriore crescita per corrispondere all’aumento delle esigenze nelle scuole.
Il Ministro, rispondendo in particolare a quesiti dei senatori Valditara e Bevilacqua, comunica indi che le economie derivanti dalle contrazioni di posti nel 2002 sono state interamente destinate nel 2003 alla valorizzazione dei docenti e del personale amministrativo tecnico e ausiliario, rispettivamente, per 191 e 71,5 milioni di euro.
Ella rammenta altresì che il Governo ha effettuato, nel 2001, 63.000 assunzioni ed è in attesa dell’autorizzazione richiesta per ulteriori 21.000 unità che potranno aver luogo liberamente, dal momento che il blocco previsto per tutto il pubblico impiego non si applica alla scuola.
Alla razionalizzazione e riqualificazione della spesa si accompagna peraltro, prosegue il Ministro, l’avvio del piano programmatico di investimenti per la scuola previsto dalla legge 28 marzo 2003, n. 53, e approvato dal Consiglio dei Ministri, per complessivi 8.320 milioni di euro nel periodo 2004-2008.
A tal fine, il disegno di legge finanziaria destina risorse fresche per 90 milioni di euro allo sviluppo delle tecnologie multimediali, all’orientamento e al contrasto della dispersione scolastica, alla realizzazione del diritto-dovere di istruzione e formazione, all’istruzione e formazione tecnica superiore e all’educazione degli adulti.
Il Governo ha proseguito inoltre nello sforzo di razionalizzazione e contenimento degli organici di personale scolastico, anche attraverso interventi volti a limitare l’utilizzazione del predetto personale in compiti diversi da quelli di istituto e a promuovere una più proficua utilizzazione del personale in soprannumero. In tale ottica vanno dunque viste le norme in materia di esoneri e semiesoneri dei docenti collaboratori dei dirigenti scolastici.
Un’altra importante misura, inserita nel disegno di legge finanziaria al fine di assicurare l’esercizio del diritto di scelta educativa alle famiglie economicamente meno favorite, è l’introduzione del limite di reddito per l’attribuzione del contributo per gli oneri di frequenza delle scuole paritarie, su cui il Ministro registra con soddisfazione un ampio apprezzamento.
Si è inoltre chiarito che, in attesa della regolamentazione del diritto-dovere di istruzione e formazione in attuazione della legge n. 53 del 2003, gli alunni iscritti alla prima classe delle scuole secondarie superiori statali continuano ad essere esentati dal pagamento delle tasse scolastiche.
All’edilizia scolastica, oltre ai finanziamenti per l’anno 2004 già previsti dalla legge finanziaria del 2003, è poi destinato un importo non inferiore al 10 per cento delle risorse del programma di infrastrutture strategiche, per il finanziamento del piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici, con particolare riguardo a quelli situati sul territorio delle zone soggette a rischio sismico. Complessivamente, all’edilizia scolastica sono quindi destinati nel 2004 più di 40 milioni di euro di limiti d’impegno, che generano risorse per oltre 400 milioni di euro e corrispondono alla capacità di spesa del sistema.
Per quanto riguarda l’università, il Ministro sottolinea anzitutto che anche in questo caso il disegno di legge finanziaria 2004 non solo mantiene il livello di finanziamento del 2003, ma prevede incrementi per complessivi 200 milioni di euro.
Particolare attenzione è stata posta al diritto allo studio, le cui risorse sono incrementate di 20 milioni di euro, così da consentire di soddisfare interamente le richieste di borse di studio da parte degli studenti universitari capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi. Sarà possibile altresì attivare l’istituto del prestito d’onore, attraverso la costituzione di un apposito fondo di garanzia per rimborsare i prestiti fiduciari concessi agli studenti da aziende ed istituti di credito. Viene così dato avvio ad un importante strumento per le politiche del diritto allo studio, che ha dato buoni risultati in molti Paesi ma che sinora era rimasto inattuato in Italia mancando la previsione di adeguate garanzie. Rispondendo in particolare alla senatrice Manieri, che paventava l’insufficienza dello stanziamento di 10 milioni di euro, il Ministro precisa che il prestito d’onore, nell’esperienza effettuata negli altri Paesi europei, viene finanziato attraverso il normale ricorso al credito e che il concorso dello Stato, oltre che nella previsione di condizioni eque, consiste esclusivamente nell’approntamento di idonee garanzie.
Ella sottolinea altresì che le risorse destinate al Fondo per il finanziamento ordinario delle università vengono incrementate di 160 milioni di euro per le università statali e di 10 per le non statali. Non vi sono dunque tagli né dei fondi per i progetti di ricerca d’interesse nazionale né dei fondi per l’edilizia universitaria, che vengono rimodulati sul triennio 2004-2006 ma possono essere impegnati sull’intero triennio.
Le università inoltre rientrano tra le priorità nelle deroghe al blocco delle assunzioni.
Rimane aperta, come segnalato da numerosi interventi, la questione della copertura degli incrementi stipendiali dei docenti e del personale tecnico amministrativo. Al riguardo, ella assicura che questo problema costituisce una assoluta priorità per il Ministero che, unitamente al Ministero dell’economia, ha lavorato per diversi mesi insieme alla Conferenza dei Rettori (CRUI), senza peraltro raggiungere una soddisfacente soluzione in tempo utile per l’inserimento nella legge finanziaria.
Inoltre, sono in corso di individuazione, in piena collaborazione con la CRUI, i criteri di programmazione dell’attività, cui gli atenei dovranno attenersi, e di valutazione dei risultati rispetto agli obiettivi. Questi criteri costituiranno il presupposto per il nuovo sistema di finanziamento delle università realizzando tra l’altro quella trasparenza su quanto le università fanno, sia nella didattica che nella ricerca, auspicata tra gli altri dai senatori D’Andrea e Tessitore.
Anche per la ricerca la legge finanziaria per il 2004 non ha previsto alcun taglio. Assicura inoltre che i fondi per il finanziamento della ricerca, inutilizzati nel 2003 in attesa della nuova regolamentazione introdotta dalla finanziaria dello stesso anno, sono stati sbloccati e che potrà quindi riprendere l’azione di sostegno.
L’assenza di incrementi nei finanziamenti alla ricerca rispetto al 2003, ed in particolare la mancata implementazione dei fondi già esistenti e collaudati per il finanziamento della ricerca scientifica e tecnologica, è invece dovuta essenzialmente alle difficoltà di finanza pubblica, in relazione al rispetto dei vincoli posti dal patto di stabilità.
Il Ministro si sofferma infine sulle iniziative a livello europeo che la Presidenza italiana sta attivamente promuovendo per assicurare maggiori fondi alla ricerca. In particolare cita una risoluzione del Consiglio dei ministri sulla competitività, volta all’individuazione di una diversa definizione di “ricerca”, che possa essere compatibile con gli aiuti di Stato. Anche con riferimento ai fondi strutturali, è in corso di elaborazione una diversa definizione dei parametri di assegnazione, che tenga conto non solo del reddito
pro capite ma anche ad esempio del tasso di scolarità, del numero delle università e dei laboratori, al fine di indirizzare le risorse dove si registrano i livelli più bassi. Il Governo è altresì impegnato per utilizzare nel campo della ricerca e della formazione risorse provenienti dalla Banca europea degli investimenti (BEI) e dal Fondo europeo degli investimenti.

7a 1 La Commissione approva il DdL di conversione del DL 230/03 (Finanziamento Esami Abilitazione)

Governo

24 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 13,00 a Palazzo Chigi

(…) Il Consiglio ha approvato i seguenti provedimenti: (…)
– un disegno di legge per la promozione all’estero della cultura, della lingua e della scienza italiane, che predispone gli strumenti necessari per una politica di rappresentanza dell’immagine dell’Italia adeguata al ruolo internazionale di primo piano che è chiamata a svolgere ed all’enorme patrimonio culturale di cui è depositaria e portatrice. Obiettivo del disegno di legge è consentire, accanto alla promozione dei valori umanistici della nostra cultura, il raggiungimento di mercati più lontani, la risposta alla domanda crescente di lingua e cultura italiana, l’esportazione di nuovi modelli culturali legati alla scienza, all’innovazione tecnologica, al design, alla moda ed alla gastronomia quali elementi ulteriormente caratterizzanti, accanto al patrimonio culturale universalmente noto, l’immagine del Paese; – un disegno di legge per la ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo all’Accordo tra l’Italia e la Federazione russa per l’assistenza italiana nella distruzione degli stock di armi chimiche nella Federazione medesima;
su proposta del Presidente del Consiglio, Berlusconi, e del Ministro per la funzione pubblica, Mazzella:
– uno schema di decreto legislativo per il riordino della Scuola superiore della pubblica amministrazione che ne accentua l’impronta verticistica con l’attribuzione in capo al direttore di un ampio ruolo decisorio ed operativo e con l’attribuzione di significativi poteri di amministrazione attiva; tra le novità più rilevanti l’istituzione di un Comitato di indirizzo sull’attività della Scuola presieduto dal Presidente del Consiglio ( o dal Ministro delegato) e composto dal Presidente del Consiglio di Stato, dal Presidente della Corte dei conti, dall’Avvocato generale dello Stato, dal Presidente della Conferenza dei rettori delle università, dal Presidente dell’Accademia dei Lincei, dal Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Accanto al direttore della Scuola opera la figura del dirigente amministrativo, con compiti di supporto e funzioni strumentali di gestione amministrativa. Il provvedimento verrà trasmesso al parere della Commissione bicamerale per la riforma amministrativa;
– uno schema di decreto presidenziale che proroga fino al 31 dicembre 2004 il termine per il compimento delle attività formative, per il personale della amministrazione pubblica che già esercita funzioni di informazione e comunicazione, previste dalla normativa vigente. Il provvedimento verrà trasmesso al Consiglio di Stato ed alla Conferenza unificata per il parere; (…)
Il Consiglio ha poi autorizzato il Ministro per la funzione pubblica ad esprimere il parere favorevole del Governo sui seguenti Atti:
– ipotesi di contratto nazionale di lavoro in materia di permessi sindacali per il personale dei Ministeri, che consente anche agli appartenenti alle Organizzazioni sindacali non firmatarie dei contratti collettivi di fruire di distacchi, aspettative, permessi, nonché di tutti i diritti e le prerogative sindacali previsti per le altre Organizzazioni;
– ipotesi di contratto per l’interpretazione autentica della norma contrattuale sulle RSU del comparto pubblico, con cui si stabilisce che le RSU sono organismi unitari di rappresentanza dei lavoratori ed assumono le proprie decisioni a maggioranza dei componenti;
– tre ipotesi di accordo sull’interpretazione autentica degli articoli 7 e 9 del CCNL del 31 marzo 1999, nonché dell’articolo 26 e seguenti del CCNL del 5 ottobre 2001, relativi al personale delle Regioni e delle Autonomie locali. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 14,45

10 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 10,15 a Palazzo Chigi

(…) Il Consiglio ha poi definitivamente approvato il disegno di legge di revisione di taluni articoli della parte seconda della Costituzione nel testo sostanzialmente identico a quello che era stato esaminato in via preliminare nella riunione del 16 settembre scorso; la riforma proposta dal Governo costituisce un importante passo per un reale ammodernamento del sistema istituzionale della Repubblica; ne sono assi portanti la riforma del Senato, che sarà trasformato in Senato federale della Repubblica; il mutamento della connotazione del nostro bicameralismo, che da “perfetto”, cioè pienamente paritario, diviene asimmetrico, ovvero con competenze diversificate per i due rami nel procedimento legislativo, sia per consentire una rappresentanza delle Autonomie territoriali in Parlamento sia per favorire iter più snelli dei provvedimenti legislativi; l’interesse nazionale della Repubblica, garantito dal Senato federale; la composizione della Corte Costituzionale; la procedura di elezione ed i poteri del Capo dello Stato; i poteri del Presidente del Consiglio, che diviene Primo Ministro; l’attribuzione di competenze legislative esclusive alle Regioni in alcune rilevanti materie attinenti all’istruzione, alla sanità e alla polizia locale. La riforma dovrà ora affrontare l’esame parlamentare previsto dalla Costituzione e cioè l’approvazione da parte di ciascun ramo del Parlamento, con due distinte e successive deliberazioni (ad intervallo di almeno tre mesi), assunte a maggioranza assoluta da ciascuna Camera.
Il Governo annette grande importanza alla proposta di revisione costituzionale ed auspica che il concorso delle forze politiche in Parlamento consenta una discussione ponderata e proficua per il Paese.
Il Consiglio ha convenuto che gli indirizzi espressi dalle Regioni troveranno recepimento in sede di discussione parlamentare sotto forma di appositi emendamenti. (…)
Infine il Consiglio ha deliberato: su proposta del Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca:
– nomina del prof. Sergio VETRELLA a Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI);(…)
La seduta ha avuto termine alle ore 11,40

3 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 10,30 a Palazzo Chigi

A seguito dell’esame, che ha avuto luogo nella precedente riunione, delle linee di indirizzo per la riforma del sistema pensionistico obbligatorio, il Consiglio ha ascoltato un’ampia relazione del Presidente Berlusconi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Maroni, ed ha concordemente autorizzato la presentazione di alcuni emendamenti al disegno di legge delega in materia previdenziale, attualmente all’esame del Senato della Repubblica; il Governo annette grande importanza alle misure in materia pensionistica, che si accinge a presentare al Parlamento, e le ritiene parti qualificanti della manovra finanziaria per il 2004 appena varata, auspicando che il confronto con le parti sociali prosegua su un terreno di proficua, reciproca collaborazione. (…)
Infine il Consiglio ha deliberato: (…)
su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca:
– nomina del prof. Corrado DE CONCINI a Presidente dell’Istituto nazionale e di alta matematica “F.Severi” (INDAM); (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 13,30.

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